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E' invasione

Cinghiali metropolitani: sono i nostri nuovi vicini di casa, da Roma a Torino

L'ironia corre sui social, ma la vicenda infiamma anche la campagna elettorale della Capitale.

Cinghiali metropolitani: sono i nostri nuovi vicini di casa, da Roma a Torino
Glocal news 23 Settembre 2021 ore 12:32

C'è chi oramai ci ironizza sopra, raccontando di come si sono integrati nella vita cittadina, andando a far la spesa al mercato o l'aperitivo al bar, e anche chi ne elogia l'educazione:  circolano sempre in fila indiana, attraversano la strada sulle strisce pedonali evitando pedoni, ciclisti e monopattini. Ma, al di là delle battute, la questione è seria. Da Torino a Roma vedere scorrazzare cinghiali per le città sta diventando un'abitudine. E la questione infiamma anche la campagna elettorale nelle due città.

Cinghiali a spasso per Torino

Come racconta Prima Torino, nella città della Mole sono stati avvistati  nel quartiere Borgo Po (zona Gran Madre per la precisione) due grossi esemplari di ungulati che  caracollano tranquillamente fra le case, ripresi da due passanti impauriti.

L'ironia di Luciana Litizzetto e le reazioni social

La questione ha suscitato una ridda di commenti sui social.   Anche l'attrice comica Luciana Littizzetto ha fatto il pieno di clic sul suo profilo Instagram commentando la notizia. "Miss swifferone" evidentemente abita lì nei pressi perché ci ha giocato su con una battuta ridanciana e apprezzata: "I miei nuovi vicini: va via Ronaldo e arrivano i cinghiali. Bene ma non benissimo" ironizzando en passant pure sull'ex-calciatore juventino.

 

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Molti torinesi hanno scherzato sulla faccenda. "Sono piú pericolosi certi bipedi a forma di uomo", afferma un utente.  E ancora un'altra: "Questi poveri animali devono aver paura degli umani! La disumanità dell'uomo non ha confini, per questo sto dalla parte degli animali". E poi: "Loro sanno camminare in maniera ordinata".

A Roma la situazione è fuori controllo

Se a Torino si tratta di un singolo episodio - comunque preoccupante - a Roma la situazione appare decisamente meno sotto controllo. Nei giorni scorsi una famigliola con mamma e una decina di figli al seguito è stata immortalata sulla via Trionfale, nel cuore della Capitale. Educati, tranquilli, pacifici: certo, ma comunque non certamente un bel biglietto da visita per la Città Eterna. Dove tra un paio di settimane - come a Torino - si vota. E dunque giù tutti a prendersela con Virginia Raggi (ironia della sorte, anche lei del Movimento Cinque Stelle come la collega torinese Chiara Appendino).

Carlo Calenda, candidato sindaco in opposizione proprio alla Raggi, ha sollecitato un intervento anche del presidente della Regione Nicola Zingaretti, mentre Matteo Salvini si è chiesto "è questa la continuità che Raggi vuole dare alla Capitale d'Italia?".
Giorgia Meloni non ci è andata più leggera: "Fra cinghiali e topi Raggi invece del sindaco ha fatto lo zoologo, può fare il direttore del Bioparco".

I romani, poi, con l'ironia che li contraddistingue, ci hanno scherzato sopra: "Con i cinghiali di Roma  bisogna dialogare", scrive un utente su Twitter.  "Devono ringrazià che noi romani semo pigri sennò a quest'ora c'era na sagra della pappardella a oltranza da la giustiniana a vermicino", ribatte un altro.

 

Al netto di battute e polemiche politiche, resta però un problema piuttosto serio da affrontare. Stando a quanto hanno raccontato alcuni residenti della zona gli animali si sono stabiliti in un parco privato in via Taverna, immediatamente accanto a un asilo nido e a una scuola media e quasi ogni giorno si spostano tra le zone verdi circostanti, in cerca di cibo nella spazzatura (che a Roma rappresenta un altro bel problema). Spesso succede che la ricerca di cibo li spinga anche all'interno di strutture e condomini: alcuni residenti raccontando di esserseli ritrovati più volte di fronte. E sappiamo tutti quanto un cinghiale possa essere pericoloso da affrontare. Prova ne è quanto successo a un cacciatore ligure proprio domenica scorsa: ha sparato colpendo solo di striscio un ungulato, che lo ha aggredito e ucciso, recidendogli l'arteria femorale.

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