Fino al 30 giugno 2024

Tornare dal mercato libero al tutelato si può: cosa dovete fare (spiegato bene)

Le aste, gli operatori e i procedimenti. Si può risparmiare fino a 130 euro all'anno

Tornare dal mercato libero al tutelato si può: cosa dovete fare (spiegato bene)
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Siete passati al mercato libero convinti che le tutele fossero finite? Sapete che potete ancora tornare indietro e usufruire del mercato a tutele graduali? Da qualche settimana si parla di questa possibilità, che prevede però una serie di passaggi non proprio immediati. Tanto che Arera (l'autorità per l'energia) ha proprio in questi giorni sviluppato un motore di ricerca per aiutarvi a scoprire a quale operatore rivolgervi.

Energia elettrica: la fine del mercato tutelato

Se per il mercato tutelato del gas la questione è già risolta dall'inizio dell'anno, per quanto riguarda l'energia elettrica, l'obbligo di passare al mercato libero scatterà dall'1 luglio 2024. Ma poi, negli effetti reali, un obbligo non è. Come spiega infatti Arera, fino al 30 giugno 2024 c'è ancora la possibilità di restare o tornare nel tutelato. O meglio, nel mercato delle tutele graduali.

Quali sono gli operatori che gestiranno le tutele graduali

A febbraio 2024 si sono svolte le aste che hanno assegnato agli operatori le 26 zone in cui è stata divisa l'Italia per il passaggio alle tutele graduali. Nella tabella qui sotto trovate tutti gli operatori che gestiranno il mercato delle tutele graduali dall'1 luglio 2024.

Non bisogna passare subito a questi operatori

Attenzione, però. Se volete tornare nel tutelato (o restarci) non dovete rivolgervi subito a questi operatori. Fino al 30 giugno 2024, resiste il mercato tutelato, e dunque se volete tornare indietro dovrete rivolgervi a chi lo ha in gestione in questo momento. Per facilitare i consumatori, Arera ha messo a disposizione un motore di ricerca che vi permette di capire qual è l'operatore a cui fare riferimento in questo momento (cliccate qui per accedere e inserire il nome del vostro Comune).

In sostanza, dunque, dovrete tornare da questo operatore (per la maggior parte dei Comuni è il Servizio Elettrico Nazionale), e poi dall'1 luglio 2024 verrete "spostati" in automatico al gestore delle tutele graduali.

Dall'1 luglio bisognerà sottoscrivere un nuovo contratto?

Il passaggio di luglio 2024 - abbiamo contattato Arera per chiedere un chiarimento in merito - sarà automatico. Dunque non ci sarà bisogno di sottoscrivere nuovi contratti. Sarete destinati all'operatore di riferimento per il vostro territorio con la tariffa a tutele graduali.

Quanto dureranno le tutele graduali

Il mercato delle tutele graduali ha però una scadenza (a meno di ulteriori modifiche). Durerà infatti tre anni, dopodiché il passaggio al mercato libero sarà davvero obbligatorio.

Quando fare ritorno al mercato tutelato

Se decidete di tornare al tutelato, non avete molto tempo. Come detto, la scadenza è il 30 giugno, ma, trattandosi di un vero e proprio cambio di contratto di fornitura, ci vogliono dalle tre alle otto settimane e dunque, per evitare sorprese, meglio farlo entro il 30 aprile 2024.

Rientrare nel servizio di tutela non ha un costo, ad eccezione dell'imposta di bollo da 16 euro per il cambio del contratto. Nel caso però abbiate sottoscritto un contratto dopo l'1 gennaio 2024, andate a vederlo. Da quella data infatti gli operatori del mercato libero possono applicare delle penali a chi recede in anticipo dall'accordo.

Conviene tornare al mercato tutelato?

Al di là degli aspetti tecnici, la domanda che si fanno in molti è una: conviene restare nel mercato delle tutele graduali oppure è meglio passare al mercato libero?

Secondo Consumerismo No Profit si parla di circa 130 euro all'anno.

"Il prossimo 1 luglio terminerà il regime di maggior tutela per l’elettricità, e i clienti non vulnerabili che non hanno scelto un operatore del mercato libero passeranno in automatico nel Servizio a Tutele Graduali (Stg), godendo di risparmi medi sulla bolletta della luce pari a circa 130 euro annui a famiglia, secondo le stime di Arera - spiega in una nota l'associazione -  Entro il 30 giugno tutti coloro che hanno già scelto un fornitore sul mercato libero possono, in qualsiasi momento, rientrare nel mercato tutelato, per poi godere dei vantaggi del Stg".

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