Economia
La scadenza è fissata a fine anno

Energia: come cambia la bolletta con il mercato libero e i consigli di Adiconsum per scegliere l'operatore

Intanto i prezzi (anche del gas) continuano a scendere: risparmio sino a 600 euro all'anno per le famiglie

Energia: come cambia la bolletta con il mercato libero e i consigli di Adiconsum per scegliere l'operatore
Economia 03 Marzo 2023 ore 15:47

Il 2023 ha segnato il passaggio per tutti al mercato libero del gas, mentre per quello dell'energia elettrica il mercato tutelato "resisterà" sino alla fine dell'anno. Dal 2024, però, sarà obbligatorio il passaggio al mercato libero dell'energia. Una questione che riguarda moltissimi italiani, dato che secondo i dati diffusi da Arera (l'Autorità per l'energia), circa 7,3 milioni di famiglie (ovvero il 45,7%) sono ancora nel mercato di maggior tutela.

Mercato libero: come cambia la bolletta dell'energia

Ma quali sono le novità legate al mercato libero? Innanzitutto una notizia importante: il passaggio è gratuito e non prevede interruzioni di servizio o interventi sui contatori. L'utente avrà la possibilità di scegliere la tariffa più conveniente sul mercato (clicca qui per capire come confrontare le offerte dei vari operatori), ma anche quella di avere un unico fornitore per le utenze di luce e gas.

Qualche differenza sarà anche nelle bollette, a partire dallo stop al cambio trimestrale delle tariffe dell’energia elettrica e a quello mensile del gas, previsti dal mercato tutelato.

Tra le modifiche che troveremo in bolletta ci saranno il nome del nuovo fornitore al posto di quello vecchio e le voci di spesa già presenti nell’attuale fattura, e cioè spesa materia energia, che rappresenta il 41,6 per cento dell’importo totale; commercializzazione al dettaglio (8,2 per cento del totale); spesa di trasporto e gestione del contatore (18 per cento del totale); oneri di sistema (19,4 per cento del totale); imposte e Iva (12,8 per cento del totale).

Dal 2018 esistono anche le offerte Placet, create per agevolare il consumatore nel passaggio: alcune rispecchiano le condizioni della maggiore tutela (è l’Autorità a definire le condizioni contrattuali); altre riportano quelle del mercato libero (il prezzo viene stabilito dal fornitore).

Cosa succede se non si passa al mercato libero di luce e gas

E se per un motivo o per l'altro non si passa al mercato libero cosa succede? Niente paura, nessuno staccherà contatori e forniture. I clienti che non avranno effettuato la transizione al mercato libero entro la scadenza verranno assegnati al servizio di salvaguardia e, dopo aver selezionato tra le offerte disponibili quella più adatta alle proprie esigenze, stipuleranno un nuovo contratto di fornitura.

Insomma, una sorta di "paracadute", per permettere di non rimanere senza utenze, anche se non è consigliabile attendere oltre la scadenza, soprattutto per non farsi prendere dalla fretta.

I consigli di Adiconsum sulla scelta dell'operatore

Per coloro che devono ancora scegliere il nuovo operatore, ecco alcuni consigli di Adiconsum:

  • Fai attenzione che assistenza clienti e servizi post vendita siano sempre gratuiti;
  • verifica il costo unitario dell’energia (espresso in €/kWh per la luce e €/Smc per il gas) e il modo in cui questo varia nel corso del tempo, se si tratta di tariffa a prezzo bloccato oppure tariffa a prezzo indicizzato e il costo fisso della fornitura, indipendente dal consumo;
  • scegli un gestore che ti offra un’app o uno sportello online per gestire i tuoi consumi;
  • scegli un gestore con un numero verde gratuito e gestito in Italia;
  • cerca di capire se la tariffa offerta sia comprensiva di deposito cauzionale, costo componente e Iva;
  • nel passaggio fai lettura del contatore con una foto datata per evitare errori di lettura;
  • non avere fretta, leggi sempre attentamente le condizioni di contratto prima di sottoscrivere.
  • Controlla sempre i consumi sul contatore se sono in linea con quelli fatturati, spesso le letture presunte sono superiori ai reali consumi, sarebbe buona norma comunicare sempre le letture per tempo.
  • Con queste oscillazioni dei  costi dell’energia la scelta tra mercato tutelato e libero appare difficile e non deve mai considerarsi definitiva se si vogliono sfruttare le opportunità offerte dal mercato, per la concorrenza fra i vari gestori. Ogni tanto facciamo delle verifiche per capire se le nostre condizioni sono ancora convenienti.
  • Per combattere il caro bolletta alle famiglie con Isee sotto i 15 mila euro o sotto i 20 mila con 4 figli a carico vengono riconosciuti i bonus energia sotto forma di sconto in bolletta

Bollette, i prezzi scendono, ma da aprile...

Intanto ci sono buona notizie per quanto riguarda i prossimi pagamenti. La bolletta del gas di marzo sarà in calo del 17 per cento mentre quella della luce del 25 per cento, riduzioni che sommate a quelle dei mesi precedenti produrranno un risparmio di circa 600 euro a famiglia, riportando i costi sui valori minimi del 2021.

Se si è scelto un contratto con tariffa bloccata, si continuerà a pagare lo stesso prezzo, quindi sarà opportuno fare delle comparazioni per verificare se è ancora conveniente, mentre con il prezzo indicizzato o del mercato di maggior tutela si potrà beneficiare subito dei risparmi in bolletta. Ad aprile, infine, scadranno gli aiuti contro il caro energia (oneri di sistema e Iva gas al 5 per cento).

 

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