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Caro vita, come contenere le spese: bonus, docce brevi e app antispreco

L'aumento di costi e bollette impone di attuare buone pratiche di risparmio.

Caro vita, come contenere le spese: bonus, docce brevi e app antispreco
Economia 20 Settembre 2022 ore 10:14

E' l'Istat a confermare la tendenza che da diversi mesi si è abbattuta sulla vita di tutti i giorni: l'indice nazionale dei prezzi al consumo ha registrato ad agosto 2022 un incremento dello 0,8% su base mensile e dell'8,4% su base annua, con un +7,9% rispetto al mese precedente. Un'accelerazione dovuta in primis ai prezzi dei beni energetici (cresciuti dal +42,9% di luglio al +44,9%), dei beni alimentari lavorati (da +9,5% a +10,4%) e dei beni durevoli (da +3,3% a +4,2%).

L'aumento di costi, bollette e affitti ha complicato a dismisura la situazione economica delle famiglie, le quali ora si trovano a dover rivedere le loro abitudini di consumo nel tentativo di risparmiare il più possibile, considerato l'arrivo dei mesi più freddi. Diversi, tuttavia, sono gli strumenti e le buone pratiche da poter mettere in atto per riuscire in questo intento. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

I bonus elargiti dal governo

Bonus 150 euro

Innanzitutto, un primo aiuto del Governo ai cittadini arriverà dal bonus 150 euro. Sebbene se ne sia parlato molto meno rispetto al "parente" da 200 euro, questo contributo economico è stato inserito nel Decreto Aiuti ter e verrà elargito a circa 22 milioni di italiani.

Il bonus 150 euro arriverà a novembre e riguarderà tantissime categorie lavorative a partire dai dipendenti che a novembre avranno una retribuzione fino a 1.538 euro, ma poi anche i pensionati, gli autonomi con reddito inferiore ai 20.000 euro lordi annui, stagionali a tempo determinato, intermittenti che nel 2021 abbiano svolto prestazioni per almeno 50 giornate e infine percettori di reddito di cittadinanza, lavoratori domestici, Co.co.co, dottorandi e assegnisti, lavoratori dello spettacolo, percettori di indennità di disoccupazione agricola.

bonus 150 euro

Le modalità per ricevere il bonus 150 euro dovrebbero essere le medesime del bonus 200. Sarà infatti direttamente l'Inps a erogare il contributo in busta paga prendendo a riferimento la busta paga di novembre per i lavoratori dipendenti e il reddito annuo (ricordiamo, fino a 20.000 euro) per tutte le altre categorie.

Bonus trasporti fino a 60 euro

Oltre al bonus 150 euro, il governo ha messo a disposizione anche il bonus trasporti fino a 60 euro. Un contributo, lanciato a settembre, che potrà essere adottato per abbonamenti annuali, mensili o relativi a più mensilità a mezzi pubblici (come metro, tram e autobus), treni regionali e interregionale e treni ad alta velocità. Il requisito per ottenerlo è aver conseguito un reddito complessivo non superiore a 35 mila euro nel 2021.

Bonus bollette e gruppi d'acquisto

Per far fronte ai rincari dell'energia, il governo ha poi stanziato un bonus sociale per le bollette di luce e gas. La misura è stata confermata nel Decreto Aiuti ter, innalzando da 12mila a 15mila euro il tetto Isee per poter beneficiare dello sconto, in modo da raggiungere così altre 600 mila famiglie.

Per poterlo fare è essenziale conoscere i propri consumi. Una formula sempre più diffusa per abbattere i costi è quella dei gruppi d’acquisto. Il loro elenco è disponibile sul sito di Arera che impone alcune condizioni fondamentali per la trasparenza delle offerte e la tutela dei consumatori. Importante esaminare, anche in questo caso, le condizioni fissate, dagli eventuali obblighi di permanenza minima e ai termini per l’esercizio del recesso.

Assegno unico e bonus nidi

Per aiutare le famiglie con figli a far fronte all’aumento delle spese, l’assegno unico dal 1° gennaio del 2023 sarà indicizzato al caro vita. La rivalutazione, con il livello di inflazione attuale intorno all’8%, potrebbe portare il valore dell’assegno mensile dagli attuali 175 euro a 190 euro per chi ha un Isee fino a 15 mila euro. Chi ha figli piccoli può ancora contare anche sul bonus asilo nido, una delle poche misure non inglobata dall’assegno unico e universale.

Il contributo può arrivare fino all’importo di 3 mila euro per aiutare la famiglia nel pagamento delle rette di frequenza degli asili nido pubblici e privati autorizzati. L’importo del bonus dipende dai seguenti fattori: mesi di iscrizione all’asilo, somma corrisposta e valore dell’Isee del nucleo familiare beneficiario. Le famiglie con figli a carico inoltre possono portare in detrazione le spese sostenute per l’istruzione, per le attività sportive praticate dai ragazzi fra i 5 e i 18 anni e quelle mediche.

Spesa, dai discount alle app antispreco

Le famiglie italiane, invece, nella loro quotidianità, considerato l'aumento dei prezzi dei beni alimentari, potranno far fronte attuando buone pratiche di risparmio, come ad esempio, puntando sulle offerte.

In tal senso, Altroconsumo, a settembre, ha pubblicato la sua inchiesta annuale in cui segnala i punti vendita più economici tra ipermercati, supermercati e discount. Da questa indagine emerge che una coppia con due figli può risparmiare fino a 3.350 euro all'anno, rispetto alle sue spese medie che secondo l'Istat si aggirano intorno agli 8.850 euro, comprando prodotti meno cari in assoluto nei discount più economici, come Aldi ed Eurospin.

Un secondo aiuto potrebbe arrivare dalle app antispreco che mettono in vendita in sconto a fine giornata gli esuberi a prezzi ribassati, come ad esempio Too Good To Go, o che segnalano quali negozi hanno prodotti in scadenza a prezzi ribassati.

Docce brevi e non più pc in stand-by

Per ridurre i costi dell'energia ed evitare batoste in bolletta è inoltre utile seguire alcuni accorgimenti nella vita di tutti i giorni. Uno dei più gettonati riguarda le docce brevi: per lavarsi e risparmiare è buona cosa non stare più di 5 minuti sotto l'acqua.

Per quanto riguarda gli elettrodomestici, invece, conviene sempre spegnerli tutti quando non sono in uso e non accendere i riscaldamenti per troppe ore consecutive. Televisori, pc e apparecchi elettronici in stand-by di solito assorbono una potenza da 1 a 4 Watt, ma se si moltiplica questo dato per 24 ore, in una giornata si arriverebbe a consumare dai 24 ai 96 Wattora (Wh).

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