Cronaca
In provincia di Trento

Bambino in gita con la famiglia ferito dal colpo di fucile di un cacciatore

I genitori hanno sporto denuncia. Per fortuna il bambino non ha riportato conseguenze.

Bambino in gita con la famiglia ferito dal colpo di fucile di un cacciatore
Cronaca 04 Ottobre 2022 ore 16:40

Quella che doveva essere una gita domenicale da trascorrere in famiglia si è improvvisamente trasformata in un incubo. Un bimbo, mentre si trovava coi genitori e il fratellino su una pista ciclabile che costeggia il fiume Adige, è stato ferito di striscio dal colpo di un fucile a pallini. Uno spavento grandissimo per la famiglia, la quale ha deciso di sporgere denuncia, affermando che a sparare sia stato un cacciatore.

Bimbo ferito dal colpo di un fucile a pallini

Lo spiacevole incidente si è verificato domenica  2 ottobre 2022. La famiglia in questione, due genitori e due figli piccoli, originaria di Avio (Trento), aveva deciso di trascorrere il pomeriggio percorrendo la pista ciclabile lungo il fiume Adige. Stava andando tutto per il meglio, quando improvvisamente, arrivati all'altezza di Borghetto (Trento), il fatto che mai ti potresti aspettare: uno dei due bimbi è stato inaspettatamente ferito di striscio da un colpo di un fucile a pallini.

La denuncia ai carabinieri

Fortunatamente, il colpo non ha sortito alcun grave effetto. Il bambino, infatti, aveva riportato solo una lievissima ferita alla testa, ma lo spavento per tutta la famiglia è stato grandissimo. Per questo motivo, i genitori del piccolo hanno subito deciso di sporgere denuncia ai carabinieri, i quali, ora stanno indagando su quanto accaduto per individuare i responsabili.

Per la famiglia è stato un cacciatore

Il punto di partenza delle indagini arriverebbe dalla testimonianza del papà del bimbo ferito. Quest'ultimo, alla stampa locale, ha infatti raccontato:

"Abbiamo sentito due botti molto forti e poi diversi pallini sono caduti sulle nostre teste".

Secondo il genitore, quindi, i colpi del fucile a pallini sarebbero stati sparati da circa un centinaio di metri di distanza da parte di due cacciatori.

Il commento del sindaco di Avio e dell'Enpa

Anche il sindaco di Avio, Ivano Fracchetti, si è espresso sulla vicenda, facendo il punto sulla situazione della caccia:

"È un fatto grave. Nulla da togliere per chi ha questa passione ma la caccia va fatta nei luoghi idonei e non dove passeggia la gente, bisogna fare attenzione e seguire le regole".

Sul tema caccia, ha poi parlato anche l'Enpa (Ente nazionale protezione animali), riferendosi al pericolo delle persone che girano armate nei boschi:

"Queste persone armate che vagano per il territorio sono ormai un vero pericolo - afferma l'Enpa in un comunicato stampa - Imbracciano fucili che possono uccidere animali di grossa taglia (un cervo adulto supera i due quintali di peso) e a grande distanza (la gittata dipende dalla dimensione dei pallini e dalla carica della cartuccia, in genere va dai tra i 150 ai 300 metri per una munizione spezzata e supera i 1.500 metri per un fucile a canna liscia e a palla unica).

A fronte di questo ennesimo grave evento, che avrebbe potuto avere conseguenze ben peggiori, si chiede che si stabilisca l'immediata sospensione della caccia e si riunisca il comitato per la sicurezza pubblica, al fine di stabilire maggiori e più stringenti limiti all'esercizio venatorio, perché la sicurezza dei cittadini deve essere considerata dagli Organi preposti prioritaria di fronte a qualsivoglia ‘divertimento', ancor più se attuato imbracciando armi letali".

Gli incidenti di caccia

La vicenda capitata al povero bimbo di Avio rappresenta solo l'ultimo grave incidente avvenuto nell'ambito della caccia. Solo ieri, lunedì 3 ottobre 2022, vi avevamo raccontato della morte di Aldo De Francesco, 57 anni, colpito alla schiena da un compagno di caccia di 76 anni che lo aveva scambiato per un cinghiale. Il tutto è successo a Teano, in provincia di Caserta, sempre nella giornata di domenica 2 ottobre.

De Francesco era uscito con un gruppo di dieci cacciatori, tutti distanziati tra di loro. Improvvisamente, però, si è accasciato al suolo per un colpo subito alla schiena. Gli amici lo hanno portato subito al pronto soccorso di Sessa Aurunca, dove però ha esalato l'ultimo respiro. Il collega 76enne, dopo poco tempo, si è presentato alla caserma di carabinieri di Teano, dichiarando:

"Ho sparato io, non l'ho visto e l'ho colpito".

Per quanto accaduto l'uomo sarà indagato per omicidio colposo.

Decisamente più fortunato, invece, un ciclista 48enne che, domenica 18 settembre 2022, era stato colpito in fronte da un pallino di piombo sparato da un cacciatore. L'incidente si è verificato a Castelcucco, in provincia di Treviso. Il ciclista ferito è riuscito a scampare al peggio, ma il suo cacciatore, accortosi dell'errore, se l'è data a gambe levate.

Pochi giorni prima in Valtellina si era verificato un altro episodio simile: un cacciatore aveva colpito un "collega" per sbaglio. Aveva provato a colpire un cervo, ma l'aveva mancato, ferendo in maniera grave l'altro.

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