Cronaca
una lunga scia di sangue

Alessandra uccisa a 21 anni, 48esima vittima di femminicidio nel 2021

Sette casi negli ultimi dieci giorni, tre in Veneto.

Alessandra uccisa a 21 anni, 48esima vittima di femminicidio nel 2021
Cronaca 16 Settembre 2021 ore 08:57

Alessandra Zorzin aveva 21 anni, una bambina e una vita davanti. Una vita spezzata mercoledì 15 settembre 2021. L'ennesimo femminicidio - il 48esimo da inizio anno - si è consumato in un giorno di fine estate nella provincia vicentina, a Montecchio. A pochi chilometri di distanza da Noventa Vicentina, dove solo cinque giorni prima Rita Amenze, 31 anni, è stata uccisa dal marito, il 61enne Pierangelo Pellizzari, che a quanto pare non sopportava che lei volesse lasciarlo. E  da Calmasino (nel Veronese), dove la scorsa settimana Emanuele Impellizzeri, 38 anni, ha spezzato la vita della 27enne Chiara Ugolini, sua vicina di casa.

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Alessandra Zorzin, l'ennesima vittima di femminicidio

Parrucchiera di professione, Alessandra è stata uccisa con un colpo di pistola in pieno volto attorno all'ora di pranzo di mercoledì 15 settembre. Il delitto è avvenuto nella casa dove la donna abitava con il marito e la bambina nella frazione Valmolino.  E' stata la stessa giovane ad aprire la porta al suo assassino, che le ha sparato un colpo di arma da fuoco dritto in volto. I vicini di casa, dopo aver sentito lo sparo hanno dato l'allarme. A trovare il corpo senza vita della 21enne è stato il coniuge mentre la loro figlioletta si trovava ancora all'asilo. L'assassino, invece, era fuggito a bordo di una Lancia Y.


Quest'ultimo era Marco Turrin, 38enne guardia giurata padovana, amico della vittima, che - stando ai racconti dei vicini - era solito andarla a trovare. Immediatamente sono partite le ricerche dei Carabinieri di Vicenza. Turrin,  braccato,  si è sparato di fronte ai Carabinieri e alla Polizia.

Rimane ancora da chiarire il movente che lo ha spinto a uccidere la ragazza.

Chiara e Rita

Sono giorni drammatici per il Veneto. Lunedì 6 settembre Chiara Ugolini, 27 anni, era stata trovata in una pozza di sangue nel proprio appartamento dal fidanzato. A ucciderla era stato il vicino di casa Emanuele Impellizzeri, che poi si era dato alla fuga ed era stato raggiunto dalle Forze dell'ordine a Firenze, mentre viaggiava in moto sull'Autostrada.

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Soltanto sei giorni fa la vittima era stata Rita Amenze, 31 anni, uccisa dal marito Pierangelo Pellizzari, 61, che l'aveva attesa nascosto in un cespuglio fuori dal luogo di lavoro. Appena Rita era arrivata le aveva sparato sotto gli occhi delle colleghe e si era dato alla fuga. E' stato trovato 24 ore più tardi.

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Da Brescia a Cosenza, una lunga scia di sangue

Settembre è un mese nero per quanto riguarda la violenza sulle donne. Lunedì 13 nell'arco di poche ore si sono consumati due femminicidi, e - come riporta il sito femminicidoitalia.info -  negli ultimi dieci giorni sono sette le vittime in tutta Italia.

Ad Agnosine, nel Bresciano, un uomo di 52 anni, Paolo Vecchia, ha ucciso a coltellate la moglie 46enne Giuseppina Di Luca, dalla quale si stava separando.  L'ha raggiunta sulle scale dell'abitazione dove si era appena trasferita e l'ha colpita a morte, dopodiché si è costituito.

Poche ore più tardi a Fagnano Castello, nel Cosentino, Sonia Lattari, 43 anni, è stata freddata a coltellate dal compagno, il 52enne Giuseppe Servidio, al termine di un litigio. Anche in questo caso è stato l'uomo ad allertare i soccorsi, quando oramai era troppo tardi.

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