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Missione Nasa Dart

Partito questa notte il satellite italiano che registrerà l'impatto di una sonda contro un asteroide

Il satellite LiciaCube avrà un ruolo fondamentale per mettere a punto un preciso sistema di difesa planetaria.

Partito questa notte il satellite italiano che registrerà l'impatto di una sonda contro un asteroide
Attualità 13 Settembre 2022 ore 12:01

Una missione di fondamentale importanza, realizzata per mettere a punto un preciso sistema di difesa planetaria, nella quale c'è anche il nostro zampino. Sì perché questa notte è partito il satellite italiano LiciaCube che avrà l'importantissimo compito di registrare le fasi dello scontro tra una sonda e un asteroide, al fine di comprendere in che modo si possa deviare la sua rotta verso la Terra.

Partito questa notte da Torino il satellite italiano LiciaCube

Anche il nostro Paese ha un ruolo nodale in una missione specifica per la salvaguardia dell'intero pianeta. Come raccontato da Prima Torino, questa notte, verso la 1.14, si è staccato dalla sonda Dart della Nasa il satellite italiano LiciaCube, un veicolo disegnato e costruito dall'azienda spaziale Argotec, finanziato dall'Asi ossia l'Agenzia spaziale italiana.

All'interno della missione targata Nasa, il micro-satellite LiciaCube consentirà di registrare, da una distanza di sicurezza, lo schianto che avverrà tra la sonda Dart e l'asteroide Dimorphos nella notte tra lunedì 26 e martedì 27 settembre 2022 a circa 14 milioni di chilometri dalla Terra. Si tratta della prima missione di difesa a livello mondiale, un test per verificare se un approccio simile possa avere successo nel deviare la traiettoria di oggetti che rappresentino una minaccia per il nostro pianeta.

IL VIDEO:

Ore concitate per la prima fase della missione

La prima fase della missione Dart della Nasa è stata seguita con grande apprensione da tutto il gruppo di LiciaCube di Torino, il quale ha continuato per tutta la notte a utilizzare le finestre di comunicazione per “parlare” con il piccolo satellite: l’aggancio del segnale è avvenuto alle 2,04. L’emozione è stata grande, anche perché per l’Italia si tratta della prima sonda interplanetaria.

La missione è, quindi, nel momento più "caldo" con le operazioni di calibrazione in volo e navigazione verso la traiettoria di avvicinamento ottimale da cui osservare, da vicino ma in sicurezza, l’impatto di Dart sull’asteroide Dimorphos e i fenomeni successivi, primo tra tutti la generazione del getto di materiali espulsi dalla superficie.

L'obiettivo della sonda Dart

La sonda Dart della Nasa, invece, ha ripreso il suo assetto, per proseguire il viaggio che la porterà all’impatto a circa 24mila chilometri orari. La missione è partita il 24 novembre 2021, con l’obiettivo di raggiungere un sistema binario formato da due asteroidi: il più grande, Didymos, ha un diametro di 780 metri, mentre Dimorphos, che orbita intorno al suo fratello maggiore, ha un diametro di 160 metri.

Poiché i due oggetti possono essere osservati dai telescopi terrestri, sarà facile verificare se l’impatto del veicolo spaziale sarà riuscito a spostare l’orbita di Dimorphos.

E il ritorno sulla Luna?

Insieme alla missione Dart, la Nasa ha fatto partire in contemporanea anche quella per il ritorno sulla Luna, a 53 anni dall'ultima volta. La missione Artemis I, tuttavia, che sarebbe dovuta partire lunedì 29 agosto 2022, è stata però rinviata a sabato 3 settembre 2022 a causa sia di problemi tecnici, ma anche per il maltempo verificatosi negli istanti del lancio nello spazio del razzo SLS.

Missione Artemis I

A prescindere da tutto, la missione della Nasa si pone un importante obiettivo:

"L'obiettivo principale di Artemis I è testare a fondo i sistemi integrati prima delle missioni con equipaggio facendo funzionare la navicella spaziale in un ambiente spaziale profondo, testando lo scudo termico di Orion e recuperando il modulo dell'equipaggio dopo il rientro, la discesa e l'atterraggio".

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