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In Trentino Alto Adige

Orsa morta durante la sostituzione del radiocollare. Gli animalisti: "Non è stato un incidente"

Deceduta a causa della posizione innaturale assunta nella trappola-tubo dopo che l'anestetico ha fatto effetto.

Orsa morta durante la sostituzione del radiocollare. Gli animalisti: "Non è stato un incidente"
Attualità 07 Settembre 2022 ore 09:55

Quello che avrebbe dovuto essere un intervento di routine, si è tramutato in tragedia. L'orsa F43 ha perso la vita durante la sostituzione del radiocollare in val di Ledro, una delle aree più verdi del Trentino Alto Adige. L'amministrazione provinciale ha fatto sapere che si è trattato di un incidente, ma gli animalisti insorgono e non accettano giustificazioni:

"Uccisa dall'anestetico durante un'azione presentata come routinaria, era una 'sorvegliata speciale', solo perché aveva imparato dove trovare cibo facile".

Val di Ledro, l'orsa F43 morta durante la sostituzione del radiocollare

Da luglio dello scorso anno, i movimenti dell'orsa F43 in val di Ledro (Trentino), erano tenuti costantemente monitorati poiché troppo spesso aveva cominciato a dare confidenza agli esseri umani, avvicinandosi talvolta ai centri abitati, manifestando comportamenti che in linea di massima avrebbero potuto essere pericolosi per la sicurezza delle persone e delle proprietà. Per tracciare la sua posizione, quindi, veniva adoperato uno specifico radiocollare. Nella notte tra lunedì 5 e martedì 6 settembre 2022, è stata svolta l'operazione di sostituzione del dispositivo elettronico di controllo. Qualcosa, tuttavia, in questo delicato intervento non è andato proprio per il meglio.

L'orsa F43, infatti, ha perso tragicamente la vita mentre si trovava all'interno della trappola-tubo, la struttura usata per la cattura dell'animale e per la sostituzione del radiocollare:

"La necessità di monitorare in modo intensivo soggetti problematici e di cercare di modificarne il comportamento - sostiene una nota dell'amministrazione provinciale - può comportare incidenti come quello occorso, dati i rischi intrinseci in operazioni delicate, condotte spesso in contesti e condizioni ambientali non facili".

Stando ai primi accertamenti dei veterinari, l'orsa F43 sarebbe morta a seguito della posizione assunta nella trappola tubo, nel momento in cui l'anestetico ha fatto effetto. Ogni tentativo di rianimarla in extremis si è rivelato vano.

Per gli animalisti non si è trattato di un incidente

Poco dopo che la notizia è divenuta di dominio pubblico, non è tardata ad arrivare la reazione da parte del mondo animalista. Tante le associazioni che si sono espresse sulla vicenda, a partire dall'Aidaa (Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente) e dall'Oipa (Organizzazione Internazionale Protezione Animali), le quali, attraverso due note stampa, hanno dichiarato di non credere alla casualità, richiedendo accesso agli atti e l’attivazione di una indagine:

"Non siamo convinti si tratti di un incidente, meglio andare a fondo della vicenda – scrivono gli animalisti di Aidaa – per questo chiediamo di indagare su questa morte, guarda caso dell’orsa che veniva monitorata in modo intensivo ed oggetto di ripetuti tentativi di dissuasione a causa della sua spiccata confidenza con l’uomo. E la strana morte di F43 considerata un orso problematico lascia aperte molte incognite che è buona cosa chiarire fino in fondo”.

Anche l'Oipa è dello stesso parere:

“Un altro orso muore in Trentino ucciso dalle operazioni di cattura in Val di Concei svolte dalla Provincia autonoma di Trento durante un intervento per la sostituzione del radiocollare che portava dal luglio 2021 - afferma l’Oipa -. L’Organizzazione internazionale protezione animali, sgomenta, annuncia un’immediata richiesta di accesso agli atti per conoscere nel dettaglio quanto effettuato e accaduto”.

Al fuoco di fila si unisce pure l'Ente nazionale protezione animali (Enpa):

"Abbiamo attivato il nostro ufficio legale - informa la presidente Carla Rocchi - per accertare le responsabilità di questa morte inutile e crudele. F43 non era solo una sigla ma una giovane orsa, nel pieno della propria capacità riproduttiva, che nei suoi quattro anni di vita non aveva mai dimostrato alcuna aggressività verso le persone. Uccisa dall'anestetico durante un'azione presentata come routinaria, era una 'sorvegliata speciale', solo perché aveva imparato dove trovare cibo facile, rappresentato dai rifiuti non opportunamente conferiti in bidoni anti-orso, oppure dagli apiari o dai pollai non adeguatamente protetti".

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