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Prodotto ritirato

Nuovo rischio batterio listeria, stavolta nel formaggio viola di Treviso

Allerta alimentare lanciata dal Ministero della Salute

Nuovo rischio batterio listeria, stavolta nel formaggio viola di Treviso
Attualità 24 Dicembre 2022 ore 13:55

Richiamo alimentare: prodotto ritirato dal commercio per rischio microbiologico.

Brillo di Treviso, rischio Listeria in un lotto: prodotto richiamato

Allerta alimentare lanciata dal Ministero della Salute: ritirato infatti dal commercio un singolo lotto del Brillo di Treviso di Accademia del Formaggio a causa di un rischio microbiologico. La data di pubblicazione riportata dal sito, relativa all'allerta, è quella di ieri, venerdì 23 dicembre 2022.

La denominazione di vendita del prodotto è Brillo di Treviso gr. 380, il marchio invece è Accademia del Formaggio e il marchio di identificazione dello stabilimento o del produttore è IT 05 294 CE. Mentre, sia il nome o ragione sociale dell’OSA a nome del quale il prodotto è commercializzato, sia il nome del produttore è sempre La Casearia Carpenedo srl, con sede in via Santandrà n. 17 a Povegliano, in provincia di Treviso.

Il numero del lotto di produzione coinvolto nel richiamo è lo 08162J22, quello con data di scadenza o termine minimo di conservazione del:

  • 13 marzo 2023
  • 16 marzo 2023
  • 5 aprile 2023
  • 9 aprile 2023
  • 12 aprile 2023
  • 13 aprile 2023

Alla base del richiamo c'è un rischio microbiologico: è stata rilevata una non conformità microbiologica a causa della presenza di Listeria monocytogenes. Viene specificato chiaramente nell'avvertenza che i numeri di lotto sopra indicati con le relative scadenze del prodotto in questione non sono sono idonei al consumo umano.

"Si invita il consumatore a riportare il prodotto presso il punto vendita. Si invita a verificare il lotto per capire se il prodotto è coinvolto. Gli altri prodotti a marchio non sono coinvolti".

Un lunga serie di prodotti a rischio ritirati

L'allerta listeria è iniziata qualche mese fa con la contaminazione di alcuni wurstel. Prodotti che avevano portato alla morte di tre persone (un quarto caso era invece poi stato smentito) e al ricovero di una sessantina. Poi era toccato ad altri alimenti, tutti o quasi di largo consumo: tramezzini, gorgonzola, pancakes, prosciutto cotto. 

Così i controlli si sono intensificati e hanno portato alla luce anche una serie di pratiche scorrette nella segnalazione (o non segnalazione) di potenziali prodotti pericolosi.

Il salmone affumicato è uno dei prodotti che vanno per la maggiore in questo periodo. A Natale e Capodanno, infatti, sulle tavole di milioni di italiani è facile trovare le tartine col salmone affumicato. Ma se avete comprato quello in questione fareste meglio a restituirlo. L'ultimo prodotto "incriminato" segnalato dal Ministero due settimane fa erano i ritagli di salmone affumicato pronti da cucinare a marchio Poseidon prodotto da Sofia Srl nello stabilimento di Pianoro (Bologna).

I lotti di produzione a rischio listeria sono i seguenti:

  • 22248E - SOLA - 2094 confezione da 150 grammi con scadenza 12 dicembre 2022
  • 22248E - SOLA - 2092 confezione da 150 grammi con scadenza 10 dicembre 2022
  • 22248E - SOLA - 1995 confezione da 150 grammi con scadenza 12 dicembre 2022

 

 

Listera: cosa è e quali sono i rischi

La gravità della sintomatologia varia sensibilmente in funzione della dose infettante e dello stato di salute dell’individuo colpito. Si va da forme simil-influenzali o gastroenteriche, accompagnate a volte da febbre elevata fino, nei soggetti a rischio, a forme setticemiche, meningiti o aborto.

Listeria monocytogenes resiste molto bene alle basse temperature e all’essiccamento, in alimenti conservati a temperatura di refrigerazione (4°C). È invece molto sensibile alle usuali temperature di cottura domestica degli alimenti.

Listeria: cosa fare per prevenire

Per prevenire è necessario prestare massima attenzione alle corrette modalità di conservazione, preparazione e consumo degli alimenti indicate in modo preciso nell'etichetta presente sulla confezione, che normalmente comportano la cottura prima del consumo.

L’adozione di semplici regole di igiene nella manipolazione degli alimenti, anche a livello domestico, riduce infatti il rischio di contrarre la malattia.

In particolare serve:

  • lavarsi spesso le mani, pulire frequentemente tutte le superfici e i materiali che vengono a contatto con gli alimenti (utensili, piccoli elettrodomestici, frigorifero, strofinacci e spugnette);
  • conservare in frigorifero gli alimenti crudi, cotti e pronti al consumo in modo separato e all’interno di contenitori chiusi;
  • cuocere bene gli alimenti seguendo le indicazioni del produttore riportate in etichetta;
  • non preparare con troppo anticipo gli alimenti da consumarsi previa cottura (in caso contrario conservarli in frigo e riscaldarli prima del consumo);
  • non lasciare i cibi deperibili a temperatura ambiente e rispettare la temperatura di conservazione riportata in etichetta

 

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