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EPILOGO CLAMOROSO

Gioca il 3-2 in Juve-Salernitana, ma il Var vanifica la sua scommessa: avvocato porta la Lega Seria A in tribunale

Sotto accusa il gol non dato al polacco Milik. Il pasticciaccio arbitrale gli è costato una vincita di oltre 3.500 euro.

Gioca il 3-2 in Juve-Salernitana, ma il Var vanifica la sua scommessa: avvocato porta la Lega Seria A in tribunale
Attualità 11 Ottobre 2022 ore 16:21

Il clamoroso errore del Var nella partita Juventus-Salernitana torna a far nuovamente parlare di sé, non solo per la svista che è costata la vittoria ai bianconeri. Il "match degli orrori" per gli arbitri, infatti, è finito in tribunale perché il mancato 3-2 della Juve ha fatto perdere una sostanziosa scommessa ad un avvocato che ora vuole portarsi a casa i soldi della vincita.

Juve, il pasticciaccio del Var con la Salernitana finisce in tribunale

Il pasticciaccio del Var nella partita di qualche settimana fa allo Stadium di Torino continua a far discutere.

La rete non convalidata all'attaccante polacco Arkadiusz Milik contro la Salernitana si accinge a diventare un caso giudiziario destinato a far giurisprudenza destinato a far tremare la Lega Serie A e le società di scommesse che però nel frattempo sono già corse ai ripari.

Gol non dato, avvocato porta la Lega in giudizio

La clamorosa iniziativa, manco a dirlo, è stata presa da un avvocato, Fabio Garzi, che ha perso la vincita di una scommessa per colpa dell’errore del Var e della posizione non rilevata di Candreva (nell'angolino basso del campo, dopo che la Juve aveva battuto proprio un corner) che teneva in gioco Leonardo Bonucci (che comunque incautamente aveva cercato di deviare il pallone indirizzato verso la rete).

Il professionista ha citato la Lega Serie A in Tribunale e le ha chiesto i danni.

Un episodio clamoroso perché accaduto al 97° minuto di gioco e che avrebbe suggellato la completa e clamorosa rimonta della Juve che era finita sotto addirittura di due gol contro i campani.

Gol negato, sulla vincita della "bolletta" deciderà un giudice

A causa di quel 3-2 svanito nel nulla il legale (orginario di Perugia) ha perso una vincita di oltre 3mila e 600 euro e adesso ha deciso di chiedere i danni presentando istanza a Perugia motivando così la sua richiesta:

"C'è un nesso di causalità chiaro, indissolubile tra perdita sportiva e pecuniaria e c'è materiale a sufficienza per dimostrarlo".

La documentazione del legale, udienza il 6 dicembre

Ecco perché l'avvocato è convinto che non ci siano dubbi sull'errore commesso dalla "squadra Var" degli studi tecnologici di Lissone in Brianza.

E la documentazione del professionista parla chiaro:

"L'errore è avvenuto per negligenza e imperizia del personale utilizzatore (arbitro e tecnico tv, ndr), nonché delle eventuali carenze tecniche ed organizzative di cui giuridicamente deve rispondere il soggetto che ha organizzato l'evento, in questo caso la Lega serie A".

La prima udienza di questo braccio di ferro è fissata per il 6 dicembre.

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