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Caro benzina

Decreto carburanti: da quando scattano i cartelloni con i prezzi medi, le multe e i bonus. Benzinai verso lo sciopero

Multe fino a 6.000 euro per i distributori, che non ci stanno: "Così si scarica ancora la colpa su di noi"

Decreto carburanti: da quando scattano i cartelloni con i prezzi medi, le multe e i bonus. Benzinai verso lo sciopero
Attualità 16 Gennaio 2023 ore 11:07

Entra in vigore da lunedì 16 gennaio 2023 il tanto discusso decreto carburanti. Che molto probabilmente non scongiurerà lo sciopero proclamato dai benzinai per il 25 e 26 gennaio 2023. 

Decreto carburanti: i distributori devono esporre i prezzi medi

La novità che balzerà agli occhi è l'obbligo per i distributori di benzina di esporre accanto al prezzo praticato nella pompa anche quelli medi a livello regionale, che sarà pubblicato  dal ministero delle Imprese e del Made in Italy. I gestori avranno 30 giorni di tempo per adeguare la propria cartellonistica. Nelle intenzioni del Governo la misura ha l'obiettivo di combattere la speculazione. Entro due settimane in Ministero dovrà adottare  un decreto che definisca "la frequenza, le modalità e la tempistica delle comunicazioni”.

Le multe per chi non rispetterà l'obbligo possono arrivare fino a 6.000 euro con possibilità di chiusura dell'impianto - dopo la terza inottemperanza - da 7 a 90 giorni. Ad accertare le violazioni sarà la Guardia di Finanza. Ed è proprio questo passaggio che ha fatto saltare nuovamente la mosca al naso ai gestori delle pompe di benzina.

Sciopero dei benzinai del 25 e 26 gennaio 2023 verso la conferma

Le associazioni di categoria ritengono infatti che il provvedimento sia penalizzante e addossi nuovamente la colpa dei rincari ai gestori. E così lo sciopero proclamato dalle 19 del 24 gennaio alle 6 del 27 gennaio 2023 va verso la conferma dopo il "congelamento" dei giorni passati. Decisivo sarà un incontro che si terrà martedì 17 gennaio 2023. 

Decreto carburanti: le altre misure

Il decreto carburanti prevede poi altre misure, a partire dal rinnovo del bonus benzina per i lavoratori dipendenti esteso a tutto il 2023 (in un primo momento l'intenzione del Governo pareva quella di prorogare il contributo solo sino a marzo, poi è arrivato il cambio di rotta).

Non c'è invece il tetto al prezzo dei carburanti sulla rete autostradale, come invece era circolato nelle ore precedenti la pubblicazione del decreto.

C'è invece il ritorno all'accisa mobile, uno strumento introdotto dal Governo Prodi bis (con ministro Pier Luigi Bersani) nel 2008.  In sostanza si tratta di un meccanismo che, in maniera automatica,  abbassa  le accise nel momento in cui il prezzo della benzina supera una determinata soglia per poi, in un sistema quasi a fisarmonica, tornare a una tassazione piena nel momento in cui il costo dei carburanti dovesse abbassarsi di nuovo sotto la soglia.

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