Il provvedimento

“Sostegno all’annessione illegale della Cisgiordania”: la Francia vieta l’ingresso al ministro israeliano Smotrich

La Francia si aggiunge alla lista di altri nove Stati: stessa misura anche per il ministro della Sicurezza nazionale di Israele Itamar Ben Gvir (indagato dalla Procura di Roma per i fatti della Flotilla)

“Sostegno all’annessione illegale della Cisgiordania”: la Francia vieta l’ingresso al ministro israeliano Smotrich

Con una comunicazione ufficiale, diffusa anche attraverso i suoi profili social, il ministro degli Esteri Jean-Noël Barrot ha annunciato che la Francia ha vietato l’ingresso nel proprio territorio a Bezalel Smotrich, ministro delle Finanze di Israele.

Il motivo riguarda il sostegno da parte di Smotrich all’annessione illegale della Cisgiordania allo Stato ebraico, territorio palestinese che Israele occupa attraverso costruzione di colonie.

Bezalel Smotrich

Qui di seguito il comunicato di Barrot:

“A livello nazionale, abbiamo vietato l’ingresso nel nostro territorio al ministro Bezalel Smotrich, a quattro leader di organizzazioni di coloni e a ventuno coloni violenti. Bezalel Smotrich promuove attivamente l’annessione della Cisgiordania, che rivendica apertamente, la creazione di nuovi insediamenti in Cisgiordania, la ricolonizzazione di Gaza, il collasso economico dell’Autorità Palestinese e le sue deleterie conseguenze sulla popolazione palestinese: questa è una politica che la stragrande maggioranza della comunità internazionale non può accettare, essendo fermamente impegnata nella soluzione dei due Stati“.

La Francia si aggiunge alla lista di altri nove Stati che hanno vietato a Smotrich di entrare nel loro Paese: si tratta di Spagna, Regno Unito, Canada, Nuova Zelanda, Australia, Norvegia, Slovenia, Irlanda e Paesi Bassi.

Stesso provvedimento per Ben Gvir

Smotrich rappresenta uno dei politici della destra più estrema nel governo Netanyahu, con posizioni radicale e apertamente razziste. Insieme a lui anche il ministro della Sicurezza nazionale di Israele Itamar Ben Gvir: i due non riconoscono l’esistenza di un popolo palestinese e ritengono che sia la Cisgiordania che la Striscia di Gaza dovrebbero diventare parte di un più grande Stato ebraico.

Infatti anche Ben Gvir è stato sottoposto al provvedimento di divieto di ingresso da parte delle nazioni sopracitate.

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Itamar Ben Gvir

Quest’ultimo era finito nell’occhio del ciclone lo scorso 20 maggio 2026 a seguito della pubblicazione di un video sul suo profilo X, nel quale ha mostrato il trattamento subito dai 430 attivisti (tra cui 29 italiani) della Global Sumud Flotilla al porto di Ashdod. Nel filmato si vede Ben Gvir mentre deride gli attivisti della Flotilla, costretti non solo a stare bendati e con le mani legate, ma anche inginocchiati con la testa rivolta a terra.

Proprio per questa faccenda, lunedì 8 giugno 2026, il ministro della Sicurezza nazionale di Israele è stato indagato dalla Procura di Roma con l’accusa di tortura e sequestro di persona per le violenze e i gravi abusi fisici e psicologici subiti dagli attivisti della Flotilla, sia durante l’intercettazione delle barche, sia durante la loro successiva detenzione in Israele.