In Israele ad Ashdod

Flotilla, attivisti legati e in ginocchio derisi dal ministro Ben-Gvir. Meloni: “Inaccettabile. Al lavoro per liberarli”

Tajani: "Contro ogni elementare tutela della dignità umana". Il ministro della Sicurezza israeliano strigliato dal collega Gideon Sa'ar: "Tu non sei il volto di Israele"

Flotilla, attivisti legati e in ginocchio derisi dal ministro Ben-Gvir. Meloni: “Inaccettabile. Al lavoro per liberarli”

Poco dopo mezzogiorno di mercoledì 20 maggio 2026, il ministro per la Sicurezza nazionale di Israele Itamar Ben-Gvir ha pubblicato su X un video che mostra il trattamento che stanno ricevendo i 430 attivisti (tra cui 29 italiani) della Global Sumud Flotilla al porto di Ashdod, dopo essere stati abbordati nelle ore precedenti in acque internazionali al largo di Cipro mentre erano diretti verso Gaza con aiuti umanitari.

Un filmato, accompagnato dalla scritta “Welcome to Israel” (“Benvenuti in Israele“), nel quale si vede chiaramente il rappresentante governativo del governo Netanyahu mentre deride gli attivisti della Flotilla, costretti non solo a stare bendati e con le mani legate, ma anche inginocchiati con la testa rivolta a terra.

“Ecco come accogliamo i sostenitori del terrorismo” ha aggiunto Ben Gvir.

Addirittura viene mostrata un’attivista che, dopo aver urlato “Free Palestine” (“Palestina libera“), viene sbattuta a terra da un soldato.

A riguardo, in un post pubblicato sui suoi social, la pagina italiana della Global Sumud Flotilla ha fatto sapere che il team legale di Adalah ha raggiunto il porto di Ashdod e sta seguendo la situazione:

“Adalah ha dichiarato che, dopo l’intercettazione illegale della Flotilla in acque internazionali e il rapimento di oltre 400 attiviste provenienti da tutto il mondo, Israele sta applicando una politica criminale di abuso e umiliazione contro chi cerca di opporsi ai crimini in corso contro il popolo palestinese. L’organizzazione ha ricordato che episodi simili erano già stati documentati in missioni precedenti, senza che Israele subisse alcuna conseguenza internazionale. Gli avvocatə di Adalah hanno raggiunto il porto per fornire assistenza legale e chiedere il rilascio immediato e incondizionato di tutte le persone detenute”.

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Di fronte a queste immagini particolarmente scioccanti, sia la nostra Premier Giorgia Meloni, sia il nostro ministro degli Esteri Antonio Tajani hanno immediatamente manifestato tutta la loro condanna:

"Le immagini del ministro israeliano Ben Gvir sono inaccettabili. È inammissibile che questi manifestanti, fra cui molti cittadini italiani, vengano sottoposti a questo trattamento lesivo della dignità della persona. Il Governo italiano sta immediatamente compiendo, ai più alti livelli istituzionali, tutti i passi necessari per ottenere la liberazione immediata dei cittadini italiani coinvolti - ha dichiarato la Presidente del Consiglio - L’Italia pretende inoltre le scuse per il trattamento riservato a questi manifestanti e per il totale disprezzo dimostrato nei confronti delle esplicite richieste del Governo italiano. Per questi motivi, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale convocherà immediatamente l’ambasciatore israeliano per chiedere chiarimenti formali su quanto accaduto".

Anche il capo della Farnesina si è allineato a queste parole della Premier:

"Quanto emerge dal video del Ministro Ben Gvir è assolutamente inaccettabile e contro ogni elementare tutela della dignità umana. D’intesa con il Presidente del Consiglio ho fatto convocare immediatamente alla Farnesina l’Ambasciatore d’Israele in Italia".

Dura la condanna dei partiti di opposizione, in particolare PD, M5S, AVS e +Europa, che hanno chiesto immediatamente un intervento da parte del governo:

"Il governo venga in Aula per parlare dell'ennesimo atto di pirateria di Israele che ha sequestrato in acque internazionali circa 450 attivisti provenienti da tutto il mondo tra cui 29 cittadini italiani" ha dichiarato Riccardo Ricciardi, capogruppo M5S alla Camera.

A poco tempo di distanza dalla diffusione del video di Ben Gvir, tuttavia, un altro ministro israeliano si è scagliato contro il suo collega di governo. Il ministro Esteri Gideon Sa'ar lo ha infatti accusato pubblicamente su X:

"Hai causato deliberatamente un danno allo Stato in questo spettacolo vergognoso, e non è la prima volta. Hai gettato alle ortiche sforzi enormi, professionali e di successo compiuti da molti, molti altri, dai soldati delle forze armate fino ai dipendenti del ministero degli Esteri e molti altri validi. No, tu non sei il volto di Israele".

Il post di Sa'ar

In breve tempo, sempre su X, è arrivata la replica di Ben Gvir:

"Ci sono ancora membri del governo che non hanno capito come comportarsi con i sostenitori del terrorismo. Ci si aspetta che il Ministro degli Esteri israeliano comprenda che Israele ha smesso di essere un paese remissivo. Chiunque venga sul nostro territorio per sostenere il terrorismo e identificarsi con Hamas riceverà uno schiaffo, e non porgeremo l'altra guancia".