SCANDALO

Flotilla, monta l’indignazione internazionale per il video di Ben Gvir

Sdegno di Mattarella, ira di Meloni. Protestano Spagna, Francia e Canada. Netanyahu si smarca

Flotilla, monta l’indignazione internazionale per il video di Ben Gvir

“A commento del video sugli attivisti della Flotilla trattenuti in Israele, il Presidente Mattarella ha parlato di ‘trattamento incivile inflitto a persone fermate illegalmente in acque internazionali, che tocca un livello infimo ad opera di un ministro del governo di Israele'”.

E’ con queste parole poche e chiare che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha condannato il trattamento ricevuto dai 430 attivisti (di cui 29 italiani) della Global Sumud Flotilla, portati al porto di Ashdod, in Israele, dopo l’intercettazione delle loro barche in acque internazionali al largo di Cipro.

L’indignazione si è fatta più grande dopo che Ben Gvir, ministro israeliano della Sicurezza nazionale, ha pubblicato sui suoi social un filmato in cui vengono mostrati gli attivisti bendati, con le mani legate e costretti anche a stare inginocchiati con la testa a terra. Nel mezzo si vede anche lo stesso ministro mentre li deride.

“Benvenuti in Israele. Ecco come accogliamo i sostenitori del terrorismo” ha scritto il rappresentante del governo di Netanyahu.

Oltre a questo filmato, il team legale dell’ong Adalah, che fornisce assistenza ai membri della Flotilla, ha riferito di aver raccolto “denunce relative a violenze estreme, umiliazione sessuali e gravi ferite da parte delle forze israeliane“. I legali aggiungono di tre persone ricoverate e poi dimesse, decine di attivisti con sospette fratture alle costole, uso del taser e ferite da proiettili di gomma durante l’intercettazione in mare.

Dura la condanna arrivata anche dalla Premier Giorgia Meloni, proprio poco tempo dopo la diffusione del video:

“Le immagini del ministro israeliano Ben Gvir sono inaccettabili. È inammissibile che questi manifestanti, fra cui molti cittadini italiani, vengano sottoposti a questo trattamento lesivo della dignità della persona. Il Governo italiano sta immediatamente compiendo, ai più alti livelli istituzionali, tutti i passi necessari per ottenere la liberazione immediata dei cittadini italiani coinvolti. L’Italia pretende inoltre le scuse per il trattamento riservato a questi manifestanti e per il totale disprezzo dimostrato nei confronti delle esplicite richieste del Governo italiano. Per questi motivi, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale convocherà immediatamente l’ambasciatore israeliano per chiedere chiarimenti formali su quanto accaduto”.

Sulla vicenda si è attivato il ministro degli Esteri Antonio Tajani:

“Per come stanno le cose, i componenti della Flotilla verranno accompagnati giovedì mattina, 21 maggio 2026, all’aeroporto di Ramon per essere imbarcati su aerei che li porteranno o in Grecia o in Turchia. Passeranno la notte in un centro a fianco dell’aeroporto, dove riceveranno la visita consolare. Abbiamo visto come erano tenuti gli attivisti, in condizioni di detenzione disumana, in violazione non soltanto del diritto internazionale quando c’è stato l’abbordaggio, ma anche violazione dei diritti umani. A parte che non sono detenuti perché non hanno commesso nessun reato, ma sono stati fermati e trattati come si fa nelle dittature”.

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Antonio Tajani

Ospite di Bruno Vespa a “Porta a Porta”, Tajani ha aggiunto che sempre nella giornata di giovedì 21 maggio 2026 gli attivisti saranno rimpatriati. In un’intervista ad “Avvenire“, il ministro degli Esteri ha dichiarato:

“Per noi è stata superata una ‘linea rossa’. Credo che si debba far capire con la massima chiarezza ai nostri interlocutori israeliani che episodi come questo accentuano l’isolamento di Israele anche nei confronti dei Paesi più amici. Valuteremo il nostro atteggiamento politico. Valuteremo cosa fare anche in Europa“.

Tra i 29 italiani fermati c’è anche Dario Carotenuto, deputato del M5S, tra i primi ad arrivare ad Atene dopo la detenzione al porto di Ashdod e poi a rientrare in Italia:

“Io ho preso le botte, Dario Carotenuto ha preso le botte, altri hanno preso più botte di noi – ha dichiarato Alessandro Mantovani, giornalista del Fatto Quotidiano – Ho visto persone con sospette fratture delle braccia e delle costole. Quasi tutti quelli che passavano per il container di ingresso venivano picchiati e sentivamo le grida dall’esterno. Anche gli abbordaggi sono stati molto più violenti che in passato”.

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La condanna internazionale

Ma la condanna per il trattamento verso gli attivisti della Global Sumud Flotilla da parte dell'IDF è arrivata da tantissime altre istituzioni mondiali. Prima tra tutte quella di Pedro Sanchez, Primo Ministro della Spagna:

"Le immagini del ministro israeliano Ben Gvir che umilia i membri della Flotilla internazionale a sostegno di Gaza sono inaccettabili. Non tollereremo che nessuno maltratti i nostri cittadini. A settembre ho annunciato il divieto di accesso al territorio nazionale per questo membro del governo israeliano. Ora faremo pressione a Bruxelles affinché queste sanzioni vengano estese con urgenza anche al quadro europeo".

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Su questa stessa linea anche la Francia:

"Le azioni del signor Ben Gvir nei confronti dei passeggeri della flottiglia Global Smud, denunciate dagli stessi suoi colleghi del governo israeliano, sono inaccettabili - ha affermato il ministro Jean-Noel Barrot - Ho richiesto la convocazione dell'ambasciatore israeliano in Francia per esprimere la nostra indignazione e ottenere chiarimenti. La sicurezza dei nostri compatrioti è una priorità costante. Qualunque sia l'opinione su questa Flotilla – e abbiamo espresso in diverse occasioni la nostra disapprovazione per questa iniziativa – i nostri compatrioti che vi partecipano devono essere trattati con rispetto e rilasciati il ​​prima possibile. Plaudo al lavoro delle squadre del Ministero, dell'Ambasciata e del Consolato che, ancora una volta, si stanno mobilitando per garantire la loro protezione consolare".

Mark Carney, Primo Ministro del Canada, parla di trattamento abominevole:

"Il trattamento abominevole riservato ai civili a bordo della Flotilla, compreso quello documentato nei filmati condivisi da Itamar Ben-Gvir, è inaccettabile. Il Ministro degli Affari Esteri canadese ha incaricato i propri funzionari di convocare l'ambasciatore israeliano per esigere garanzie in merito alla sicurezza dei cittadini canadesi coinvolti. Il Canada ha già imposto severe sanzioni al signor Ben-Gvir, tra cui il congelamento dei beni e il divieto di viaggio, in risposta alle sue ripetute istigazioni alla violenza. La protezione dei civili e il rispetto della dignità umana devono essere garantiti ovunque e in ogni momento".

Netanyahu si smarca

Mentre Gideon Sa'ar, ministro degli Esteri israeliano, si è scagliato direttamente contro il collega Ben Gvir, dichiarando pubblicamente "Hai causato deliberatamente un danno allo Stato in questo spettacolo vergognoso. Tu non sei il volto di Israele", il Primo Ministro Benjamin Netanyahu, al momento si è smarcato, affidando a una nota governativa un commento sulla vicenda:

"Israele ha tutto il diritto di impedire che le Flotille provocatorie di sostenitori del terrorismo di Hamas entrino nelle nostre acque territoriali e raggiungano Gaza. Tuttavia, il modo in cui il Ministro Ben Gvir ha trattato gli attivisti non è in linea con i valori e le norme di Israele. Ho dato istruzioni alle autorità competenti di espellere i provocatori il prima possibile".