"falsità"

Scontro di cifre Meloni-Conte sull’Albania: “1 miliardo sprecato”, “No 138 milioni l’anno”

Il leader del M5S ha definito l’iniziativa un fallimento e uno spreco di circa un miliardo di euro, sostenendo che i fondi sarebbero meglio impiegati in Italia per forze dell’ordine, sanità e scuola

Scontro di cifre Meloni-Conte sull’Albania: “1 miliardo sprecato”, “No 138 milioni l’anno”

Ping pong politico tra la premier Giorgia Meloni e l’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Al centro della contesa c’è l’accordo Italia-Albania per la gestione dei migranti, promosso dall’attuale governo come progetto pilota di controllo dei flussi migratori.

Lo scontro è esploso subito dopo il verdetto di Eurostat, che ha confermato che l’Italia non uscirà dalla procedura di infrazione, con Meloni che ha puntato il dito contro il Superbonus varato durante il governo Conte, ritenuto responsabile del peggioramento dei conti pubblici, e Conte che ha replicato criticando l’operato della premier sui centri in Albania.

Conte: “Un miliardo sprecato”

Il leader pentastellato ha definito l’iniziativa albanese un fallimento, parlando di un “miliardo sprecato“. Conte contesta sia l’efficacia sia la gestione economica del progetto: secondo lui, le risorse impiegate sarebbero meglio utilizzate in Italia per rafforzare sanità, scuola e forze dell’ordine.

L’ex premier ha descritto i centri albanesi come “centri vuoti” o una “messinscena“, sottolineando i costi elevati rispetto al numero ridotto di migranti effettivamente trattenuti. Ha anche evidenziato possibili profili di illegittimità rispetto al diritto europeo e italiano, con rischi per i diritti dei richiedenti asilo, criticando la gestione dei flussi come tentativi di correggere fallimenti precedenti. Secondo lui, molti migranti “dopo il giro a spese dei contribuenti italiani in Albania” vengono poi nuovamente ricondotti in Italia.

Perché questi numeri

La cifra del miliardo non è casuale. Si tratta di una proiezione dei costi totali previsti dal protocollo Italia-Albania su un arco temporale di cinque anni, che include tutte le voci di spesa. La maggior parte riguarda i costi di gestione e personale, stimati tra i 650 e i 670 milioni, comprensivi di vitto, alloggio, energia, straordinari e trasferte del personale italiano distaccato in Albania. A questa voce si aggiungono i costi di costruzione e allestimento dei centri di Schengjin e Gjader, lievitati da 39 milioni iniziali a oltre 65 milioni secondo diverse inchieste giornalistiche.

Non trascurabili sono le spese di trasporto, incluse le navi della Marina o della Guardia Costiera utilizzate per trasferire i migranti, che secondo le opposizioni arrivano a 200-250 milioni per noleggio e carburante. Infine, vi sono gli imprevisti e i costi di riconversione dei centri in CPR (Centri di Permanenza per il Rimpatrio), che hanno ulteriormente alimentato la stima totale vicino al miliardo.

Le opposizioni all’attacco

Non è solo Giuseppe Conte a criticare l’iniziativa. Altri leader dell’opposizione hanno più volte citato la cifra del miliardo per sottolineare quello che definiscono uno spreco dei soldi dei contribuenti. Elly Schlein (PD) ha parlato ripetutamente di “quasi un miliardo di euro dei contribuenti” sottratto ad altri servizi fondamentali come la sanità.

Matteo Renzi (Italia Viva) ha definito l’operazione un “miliardo buttato via” e uno “spreco incredibile”, arrivando a ipotizzare che con i nuovi costi di gestione e riconversione la cifra possa addirittura salire.

Angelo Bonelli (Alleanza Verdi e Sinistra) è stato tra i primi a parlare di un “buco” di circa un miliardo per strutture spesso rimaste vuote o sottoutilizzate.

Infine, Riccardo Magi (+Europa) ha condiviso la soglia del miliardo per criticare il rapporto costi-benefici dell’accordo con Tirana.

Meloni: “No, sono 138 milioni l’anno”

Dal vertice di Cipro, la risposta di Giorgia Meloni è stata netta. La premier ha dichiarato:

“Sui conti noi abbiamo fatto tutto quello che potevamo per centrare l’obiettivo, oggettivamente. Non penso che si potesse andare oltre la politica seria che abbiamo fatto. Ho sentito alcuni membri dell’opposizione che ci accusano di cose che non sono reali, un miliardo in Albania non lo abbiamo mai speso, sono 138 milioni in un anno”.

Secondo il governo, la cifra reale stanziata è di 654 milioni in cinque anni, quindi circa 130-138 milioni l’anno. Meloni ha sottolineato che si tratta di un progetto pilota, concepito come investimento per ridurre le partenze illegali e migliorare la gestione europea dei flussi migratori, e che i costi annuali sono proporzionati agli obiettivi.

Perché le cifre non coincidono

Il disallineamento tra le cifre indicate da Conte e quelle fornite dal governo nasce principalmente dal diverso orizzonte temporale su cui vengono calcolate le spese. L’opposizione somma tutte le voci previste per cinque anni, arrotondando a un miliardo, mentre l’esecutivo evidenzia il budget effettivamente stanziato annualmente, molto più contenuto. Questo scollamento genera il confronto mediatico e politico, con Conte che parla di inefficienza e spreco, e Meloni che ribadisce la correttezza della pianificazione finanziaria e l’investimento mirato.