Eccellenze brassicole

Birra dell’Anno 2026: domenica a Rimini la 21esima edizione del concorso di Unionbirrai

Il concorso di Unionbirrai introduce la categoria per le produzioni alcohol free e a basso tenore alcolico

Birra dell’Anno 2026: domenica a Rimini la 21esima edizione del concorso di Unionbirrai

Il comparto della birra artigianale italiana celebra i trent’anni dalla sua nascita con la ventunesima edizione di Birra dell’Anno. L’iniziativa, organizzata da Unionbirrai, culminerà domenica 15 febbraio alle ore 15:45 presso la Fiera di Rimini. La cerimonia di premiazione si terrà durante la giornata di apertura di Beer&Food Attraction, consolidando un appuntamento che dal 1996 monitora l’evoluzione qualitativa e tecnica dei piccoli produttori indipendenti (in copertina la crew di 50&50, Birrificio dell’anno 2025).

LE ULTIME EDIZIONI: 2025, 2024, 2023, 2022

La giuria internazionale e il metodo di valutazione

Un gruppo di esperti degustatori, provenienti dall’Italia e dall’estero, è già al lavoro per esaminare i campioni in gara attraverso la metodologia del blind tasting. L’assaggio “alla cieca” garantisce l’imparzialità del giudizio, che si focalizzerà su parametri quali l’equilibrio sensoriale, la correttezza tecnica e la capacità espressiva di ogni referenza. Il confronto tra i diversi stili brassicoli permetterà di stilare una classifica delle produzioni che meglio rappresentano l’identità dei territori d’origine.

Novità 2026: debutta la categoria low e no alcohol

L’edizione attuale vede salire a 46 le categorie in gara. La principale variazione regolamentare riguarda l’inserimento di una sezione specifica per le birre a ridotto o nullo contenuto alcolico. Questa scelta risponde a un mutamento strutturale della domanda globale e locale.

“Abbiamo deciso di aggiungere una categoria specifica per le birre a bassa o nulla gradazione alcolica – spiega Vittorio Ferraris, direttore generale di Unionbirrai – perché rappresentano chiaramente una tendenza in forte crescita in tutto il mondo e anche nel panorama craft. La richiesta da parte del pubblico è aumentata in modo significativo e, fino allo scorso anno, queste birre venivano inserite nella categoria delle Extraordinary Lager/Weird Beer. Oggi sentivamo l’esigenza di dare loro la giusta visibilità e dignità, creando uno spazio autonomo nella competizione”.

I premi speciali e la valorizzazione della filiera italiana

Oltre al titolo principale di Birrificio dell’Anno, assegnato al produttore con i punteggi più alti in almeno tre categorie differenti, il concorso prevede riconoscimenti mirati a valorizzare la cooperazione e l’origine delle materie prime.

Il premio Best Collaboration Brew è riservato alle produzioni nate dall’unione di più professionisti del settore in Italia, mentre il Best 100% Italian Beer premia i prodotti realizzati esclusivamente con ingredienti coltivati nel territorio nazionale.

Albo d’oro del premio Birrificio dell’anno

    • 2025: 50&50 (Lombardia)

    • 2024: RITUAL LAB (Lazio)

    • 2023: CRAK BREWERY (Veneto)

    • 2022: RITUAL LAB (Lazio)

    • 2021: MC77 (Marche)

    • 2020: RITUAL LAB (Lazio)

    • 2019: BIRRIFICIO FAM MUKKELLER (Marche)

    • 2018: CRAK BREWERY (Veneto)

    • 2017: LE BALADIN (Piemonte)

    • 2016: FABBRICA DELLA BIRRA PERUGIA (Umbria)

    • 2015: BIRRA DEL BORGO (Lazio)

    • 2014: LE BALADIN (Piemonte)

    • 2013: LE BALADIN (Piemonte)

    • 2012: BIRRIFICIO ITALIANO (Lombardia)

    • 2011: BIRRIFICIO DEL DUCATO (Emilia Romagna)

    • 2010: BIRRIFICIO DEL DUCATO (Emilia Romagna)

    • 2008: LE BALADIN (Piemonte)

    • 2007: BIRRIFICIO ITALIANO (Lombardia)

    • 2006: BIRRIFICIO B.A.B.B. (Lombardia)

    • 2005: BIDU (Lombardia)

Obiettivi della manifestazione e tendenze di mercato

Il concorso si propone come strumento di analisi di un mercato in costante trasformazione. Secondo il direttore generale dell’associazione di categoria, la manifestazione deve riflettere l’equilibrio tra innovazione e richiami alla tradizione.

“Birra dell’Anno si rinnova e si rafforza – conclude Ferraris – “ponendo la massima attenzione al mercato, alle tendenze e a ciò che accade nel mondo della birra. Anche quest’anno la giuria internazionale lavorerà alla cieca per selezionare le migliori espressioni della birra artigianale italiana. Solo così possiamo premiare davvero competenza, tecnica e identità dei nostri produttori”.