La decisione

Il Tar del Lazio respinge i ricorsi: "Giusto sospendere il personale scuola senza Green Pass"

Il tribunale del Lazio ha depositati i decreti che respingono le istanze di sospensione dei provvedimenti stabiliti dal Ministero dell'Istruzione in merito all'obbligo della Certificazione verde per personale scolastico.

Il Tar del Lazio respinge i ricorsi: "Giusto sospendere il personale scuola senza Green Pass"
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A partire dal 1° settembre 2021, come stabilito dal Ministero dell'Istruzione, il personale scolastico del sistema nazionale di istruzione (università comprese) deve possedere ed è tenuto a esibire la certificazione verde. Un provvedimento quello del Governo che ha generato (e continua a generare) grande subbuglio popolare, in quanto, chi non è munito di lasciapassare, non ha diritto ad entrare all'interno degli istituti scolastici e, già durante i primissimi giorni di scuola, non sono mancati casi di docenti senza Green Pass bloccati dai presidi.

A tal proposito, l'Anief (Associazione Nazionale Insegnanti e Formatori), nei giorni scorsi, aveva presentato al Tar del Lazio delle istanze che richiedevano di sospendere le misure adottate dal Ministero dell'Istruzione. Oggi, giovedì 2 settembre 2021, per il personale scuola è arrivata la doccia gelata: il Tribunale amministrativo del Lazio ha respinto i ricorsi sottolineando che:

"In ordine al diritto del personale scolastico a non vaccinarsi, in disparte la questione della dubbia configurazione come diritto alla salute, non ha valenza assoluta né può essere inteso come intangibile".

Green Pass, il Tar del Lazio respinge i ricorsi del personale scuola

Oggi, giovedì 2 settembre 2021, è giunta la sentenza finale del Tar del Lazio circa le istanze che chiedevano di sospendere tutti i provvedimenti adottati dal Ministero dell'Istruzione con cui è stata stabilita la disciplina in materia di possesso di certificazione anti-Covid del personale scolastico.

La decisione da parte del Tribunale amministrativo del Lazio, con i decreti monocratici nn.4531/2021 e 4532/2021 depositati oggi, ha respinto i ricorsi presentati dal personale scuola:

"In ordine "al diritto del personale scolastico a non vaccinarsi, in disparte la questione della dubbia configurazione come diritto alla salute, non ha valenza assoluta né può essere inteso come intangibile".

Per il personale scolastico che non è in possesso del Green Pass scatta quindi l'automatica sospensione dal lavoro e dalla retribuzione e la mancata adibizione ad altre e diverse mansioni, in quanto "è correttamente e razionalmente giustificabile - si legge nei decreti- alla luce della tipicità delle mansioni, specie di quello docente".

Docenti senza Green Pass bloccati dal preside

Già nei primissimi giorni di rientro tra i banchi di scuola, non sono mancati gli episodi di professori a cui è stato vietato l'ingresso negli istituti scolastici perché sprovvisti di Green Pass.

Il caso più emblematico è accaduto a Torino. Ieri, mercoledì 1 settembre 2021, i docenti Giuseppe Pantaleo e Alisia Matizen, non sono potuti entrare nell'istituto "Curie-Levi" di Torino perché privi di Certificazione verde. Il divieto, attuato dal preside, rappresenterebbe una corretta applicazione della normativa stabilita dal Governo, tuttavia, i due professori, privi di Green Pass, avevano presentato entrambi un certificato medico di esenzione dal lasciapassare che è stato rifiutato dal dirigente scolastico.

Per questo motivo il docente Giuseppe Pantaleo ha deciso di denunciare il preside per abuso d'ufficio ai carabinieri di Pozzo Strada.

Insegnante senza Green Pass allontanato dalla polizia a Bergamo

Sempre ieri un secondo episodio molto simile si è verificato a Bergamo. Come raccontato da Prima Bergamo, un'insegnante dell'Itis Paleocapa si è presentata sulla soglia dell'istituto scolastico accompagnata da un avvocato, con la pretesa di entrare.

Naturalmente ciò non è avvenuto ma per accompagnarla all’uscita senza che si verificassero incidenti è stato necessario l’intervento della polizia. Un altro episodio insolito rispetto alla normale ripresa delle attività scolastiche in epoca pre-Covid, ha riguardato il fatto che, nelle scuole bergamasche, emergerebbe anche un numero anomalo di persone che si sono messe in malattia, hanno chiesto l’aspettativa o un congedo, forse per temporeggiare. Una situazione particolare che potrebbe arrecare loro numerosi problemi, in quanto, secondo le nuove regole, il personale docente e Ata privo del Green Pass, dopo cinque giorni di assenza ingiustificata dal lavoro, verrà sospeso senza il pagamento dello stipendio.

Prof  ricoperto da insulti perché senza Green Pass

"Si vax, No Green pass. Ho già ricevuto le prime offese della mattina per questa intervista appena uscita sul quotidiano Repubblica di oggi. È necessario però assumersi le responsabilità civili soprattutto per chi svolge la mia professione".

Come raccontato da Prima Lecco, a parlare è Valentino Di Carlo, 41 anni professore senza vaccino e senza green pass che è uscito allo scoperto suscitando un vespaio di polemiche.

Il docente lecchese aveva dichiarato:

"Vorrei vederci più chiaro e non fare la cavia - si legge nell'intervista -: che poi sia utile vaccinare in questo momento storico per calmierare il contagio, lo capisco: però non mi si può chiedere un foglio per entrare al posto di lavoro".

Oggi, giovedì 2 settembre 2021, il professore ha rincarato la dose:

"Le ragioni della riflessione sono mosse da una inutile e pericolosa tessera che ti tiene fuori dal lavoro solo per il comparto sanitario ( e posso capirlo) e quello scolastico che aveva già raggiunto circa il 90% dei vaccinati  - spiega il docente sul proprio profilo Fb -  Un accanimento spicciolo che non tiene conto di alunni e di famiglie a cui questo obbligo non è rivolto, dimenticando che comunque la trasmissibilità non è limitata dal vaccino, tuttavia forse le conseguenze si. Una posizione di principio necessaria a difesa della libertà di recarsi nel posto di lavoro ad esercitare la professione e portare a casa un misero stipendio per vivere".

 

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