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Bonus 110% proroga al 2022 anche per edifici unifamiliari: LE SCADENZE

Vediamo nel dettaglio tutte le nuove date e quali sono le condizioni, a seconda dell'immobile.

Bonus 110% proroga al 2022 anche per edifici unifamiliari: LE SCADENZE
Top News 19 Luglio 2021 ore 12:35

E' ufficiale: l'Ecobonus, meglio conosciuto come il Superbonus al 110%, è stato prorogato. Con l'ok al PNRR italiano nella giornata di ieri, 13 luglio 2021, anche dall’ECOFIN (Consiglio Economia e Finanza dell’Unione Europea) sono diventate ufficiali anche le nuove proroghe del Superbonus 110%, la maxi-agevolazione che consente di eseguire interventi di riqualificazione energetica e consolidamento strutturale con aliquota maggiorata. Intanto i 25 miliardi di prefinanziamento sono in arrivo.

Superbonus 110%, proroga al 2022

Primo dato utile: per coloro che ancora intendono fruire di questa importante agevolazione è fondamentale consultare il sito ufficiale dedicato del Governo.

Vediamo ora, nel dettaglio, quali sono le nuove scadenze.

Gli edifici unifamiliari

Il 30 giugno 2022 è la data di scadenza prevista per l’usufrutto del bonus da parte delle persone fisiche su edifici unifamiliari. Anche per i soggetti privati che intendono beneficiare della maxi-agevolazione per conseguire interventi edilizi su un edificio di proprietà con massimo 4 unità immobiliari, il nuovo termine è fissato anche al 30 giugno 2022.

Attenzione: se lo stato dei lavori, per la data sopra citata, avrà raggiunto almeno il 60% del totale, allora ci si potrà prolungare ancora di 6 mesi, ovvero fino al 31 dicembre 2022.

I condomini e case popolari

Per i condomini è previsto un unico termine di scadenza senza possibilità di prolungamenti, attualmente stabilita per il 31 dicembre 2022.

Gli IACP ed enti analoghi sono i beneficiari che avranno più tempo per usufruire del Superbonus. La nuova scadenza per loro è fissata al 30 giugno 2023. Inoltre, se per tale data il SAL avrà raggiunto almeno il 60% dei lavori, tali enti potranno prolungare ulteriormente il termine fino al 31 dicembre 2023.

Cessione del credito e sconto in fattura: proroghe previste

Novità anche per quanto riguarda le due opzioni alternative per poter beneficiare del Superbonus 110%, ovvero lo sconto in fattura e la cessione del credito d’imposta. Fino ad ieri il termine di scadenza per poter usufruire dello sconto e della cessione era fissato al 31 dicembre 2021. Con l’approvazione del PNRR giunta dal Consiglio Europeo le due opzioni potranno essere applicate all’usufrutto del bonus fino al 31 dicembre 2022.

E' comunque necessario accertarsi che il beneficiario che intende richiedere lo sconto o la cessione possa effettivamente usufruire del bonus fino al 31 dicembre 2022.

Il riepilogo delle scadenze

Riassumiamo quindi le scadenze per tutti i possibili fruitori.

  • Edifici unifamiliari SCADENZA 30/06/2022
  • Condomìni SCADENZA 31/12/2022
  • Edifici fino a 4 UI e unico proprietario DATA SPARTIACQUE 30/06/2022. Se è stato realizzato meno del 60% dei lavori SCADENZA il 30/06/2022. Se è stato realizzato più del 60% dei lavori SCADENZA 31/12/2022.
  • Edifici di proprietà di ex IACP DATA SPARTIACQUE 30/06/2023. Se è stato realizzato meno del 60% dei lavori SCADENZA 30/06/2023. Se è stato realizzato più del 60% dei lavori SCADENZA 31/12/2023.

Novità su documenti, CILA e sull’acquisto di una casa ristrutturata

Dopo la notizia della proroga dell'importante agevolazione, il 19 luglio è arrivato anche il via libera al Decreto Recovery delle commissioni di Affari costituzionali e Ambiente della Camera, e ora si passa all’esame del Senato.

Il decreto Recovery contiene novità anche sulla CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata, una pratica amministrativa che bisogna redigere prima dell'inizio dei lavori di ristrutturazione) che sarà sufficiente anche per interventi che riguardano le parti strutturali degli edifici o i prospetti. Inoltre, per le opere di edilizia libera, cioè quelle per cui non sono richieste autorizzazioni o titoli abilitativi, basterà scrivere la descrizione dell’intervento nella CILA. In caso di variazioni in corso d’opera degli interventi, ci sono due opzioni: comunicarle a fine lavori oppure integrarli nella CILA stessa.

Novità anche per quanto riguarda le tempistiche sulla dichiarazione di residenza: chi acquista un immobile oggetto di ristrutturazione al 110% avrà 30 mesi (e non più 18) per stabilirsi nel Comune dove è situato l’immobile e pagare l’imposta di registro ridotta del 2%. Queste direttive entreranno ufficialmente in vigore solamente con l’approvazione finale del Senato.

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