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Rincari in arrivo

Bollette luce e gas: il Governo ci metta una pezza e si accolli parte dei rincari

A lanciare l'allarme il ministro Roberto Cingolani. In media 56 euro in più per la luce e 158 euro per il gas per una spesa di 214 euro in più all’anno.

Bollette luce e gas: il Governo ci metta una pezza e si accolli parte dei rincari
Top News 15 Settembre 2021 ore 09:30

Dopo il rincaro del 1° luglio, in autunno è prevista una nuova stangata per le bollette di luce e gas degli italiani. Per il terzo trimestre del 2021 l'Arera (Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente) ha comunicato un incremento del 9,9% per l'elettricità e del 15,3% per il gas per la famiglia tipo. Un aumento che dal prossimo 1° ottobre, dopo il nuovo report, vedrà un ulteriore balzo in avanti per le bollette. A conferma sono arrivate anche le parole del ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani, che a un convegno della Cigl a Genova ha parlato senza mezze misure di una vera e propria stangata.

"Lo scorso trimestre la bolletta elettrica è aumentata del 20%, il prossimo trimestre aumenta del 40%".

Che tipo di strategia intende adottare il Governo Draghi per mitigare i costi delle bollette? Lo stesso ministro Cingolani ha assicurato che l'esecutivo è al lavoro per frenare la crescita attraverso degli interventi che andranno a pagare una parte dei rincari.


Nuova stangata per le bollette di luce e gas


Lo scorso 1° luglio 2021, dopo l'ultimo report trimestrale, l'Arera (Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente) ha aggiornato le tariffe di luce e gas secondo i costi di produzione: per il terzo trimestre del 2021 l'incremento è stato del 9,9% per l'elettricità e del 15,3% per il gas per la famiglia tipo, ossia quella che ha consumi medi di energia elettrica di 2.700 kWh all'anno e una potenza impegnata di 3 kW e per il gas consumi di 1.400 metri cubi annui.

Dal prossimo autunno, tuttavia, gli italiani dovranno prepararsi a  una nuova stangata su luce e gas.

Il 1° ottobre, infatti, è atteso il nuovo report trimestrale di Arera con il conseguente balzo in avanti per i costi di bolletta. L'Unione nazionale consumatori calcola che, nell'ipotesi di prezzi costanti su base annua, i rincari comporteranno in media 56 euro in più per la luce e 158 euro per il gas per una spesa di 214 euro in più all’anno.

Perché aumentano le bollette

I rincari, la cui tendenza è regolare da mesi, dipendono da molteplici cause. Le principali riguardano in primis la crescita delle quotazioni delle materie prime energetiche, l’aumento della domanda di metano (il cui costo ora è di 45 euro per mille chilowattora) e gli alti prezzi dei permessi di emissione di CO2.

Quest'ultimo fattore, in particolare, è triplicato in un anno: dai 20 euro alla tonnellata su cui si aggirava pochi mesi fa, è arrivato ai 58 euro alla tonnellata. Questo incremento fa sì che i consumatori di carbone si spostino sul gas. Arera spiega:

"Gli aumenti risultano sempre più correlati con il prezzo della CO2 che, a luglio, si è attestato oltre i 50 euro a tonnellata. L'assolvimento degli obblighi del mercato Ets delle quote dei gas inquinanti è un elemento di costo nei mercati energetici, che influisce sui prezzi all'ingrosso e, quindi, su quelli finali".

Negli ultimi tempi, grazie alla ripresa economica dopo il lockdown, è in corso una vera e propria corsa alle materie prime. In alcuni settori addirittura, la domanda è superiore all'offerta, cosa che fa impennare i prezzi. Tra questi c'è il gas, particolarmente richiesto soprattutto in Asia (in primis in Cina), con conseguente penalizzazione dell'Europa...

Le parole del ministro

Lo ha confermato anche il ministro, che poi ha parlato di un impegno in tal senso del Governo

"Succede perché il prezzo del gas a livello internazionale aumenta, succede perché aumenta anche il prezzo della CO2 prodotta. Il governo è fortemente impegnato  per la mitigazione dei costi delle bollette dovuti a queste congiunture internazionali e per fare in modo che la transizione verso le energie più sostenibili sia rapida e non penalizzi le famiglie"

Le politiche sulla Co2

Altra motivazione è quella che dipende dalle politiche dell'Unione Europea sull’inquinamento. Da tempo, infatti, l’Ue ha messo in campo iniziative sempre più restrittive in termini di emissioni. Tra queste c'è il cosiddetto permesso per inquinare, il cui importo varia in base alla quantità di CO2 emessa. Più le politiche si fanno restrittive  e più sono i permessi che i produttori di energia sono costretti a comprare. E naturalmente questi costi finiscono per scaricarsi in bolletta, sulle tasche dei consumatori.

Infine...

Un altro aspetto da mettere in evidenza riguarda il fatto che la maggior parte delle centrali in cui si produce corrente sono centrali termoelettriche: ciò vuol dire che per produrre energia elettrica si brucia soprattutto gas e per questo motivo i due costi sono correlati, così come il loro aumento.

La tendenza al rialzo dei prezzi è quindi comune in tutta Europa:

"I prezzi europei del gas - chiarisce Arera - sono cresciuti di oltre il 30% nel secondo trimestre del 2021 rispetto al primo".

Il Governo pronto a pagare una parte dei rincari


Il forte rincaro sulle bollette di luce e gas previsto per ottobre ha generato una vera e propria ondata di reazioni e di richieste, indirizzate soprattutto nei confronti del Governo Draghi. Secondo quanto dichiarato dallo stesso Ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, l'esecutivo è al lavoro per la mitigazione dei costi delle bollette, in linea peraltro con un intervento già operato lo scorso luglio, con lo stanziamento di oltre un miliardo di euro che verrà destinato a pagare parte dei rincari.

"Il governo è fortemente impegnato per la mitigazione dei costi delle bollette dovuti a queste congiunture internazionali e per fare in modo che la transizione verso le energie più sostenibili sia rapida e non penalizzi le famiglie".

Le reazioni politiche

Tante, come detto, le reazioni politiche sul rincaro delle bollette di ottobre. Su tutti, hanno fatto clamore le dichiarazioni di Giorgia Meloni (Fratelli D'Italia):

"Avere un ministro che annuncia l'aumento delle bollette, invece, di provare a spiegarci come fa a fermarlo in un momento nel quale la povertà avanza, le imprese chiudono, l'Italia rischia di trovarsi in ginocchio, mi ha fatto molto riflettere. Il tema è molto complesso, ma mi aspetto che il ministro Cingolani invece di annunciarmi che la bolletta aumenterà ulteriormente mi dica che cosa intende fare per fermare quell'aumento".

Il Pd chiede all'esecutivo di agire in fretta contro la possibile stangata sulle famiglie italiane, posizione sposata da Sinistra Italiana.

La Lega di Salvini chiede a Draghi i tagli sulle tasse delle bollette e stigmatizza gli errori fatti dai Governi nei rapporti con la Russia e sul nucleare sul cui tema, dice, è doveroso uno studio per un possibile ritorno in sicurezza.

Se vuole l'energia atomica può trasferirsi in Francia, replica Giuseppe Conte, che con tutto lo stato maggiore dei pentastellati ha voluto incontrare proprio il ministro Cingolani:

"Dobbiamo intervenire, con varie modalità per calmierare questi prezzi, questi costi. Sapete che c'è congiuntura internazionale che ha portato all'aumento del prezzo del gas ed altri fattori che hanno portato a questo incremento notevole. Ho avuto garanzie che l'Italia non abbracci in prospettiva non abbraccerà l'energia atomica".