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Obbligo vaccinale per calciatori, il giocatore No vax: "Non c'è più libertà di scelta"

Il calciatore del Bologna Nicola Sansone ha espresso tutta la sua rabbia sui social dopo essersi sottoposto, contro il suo volere, alla prima dose del siero anti-Covid.

Obbligo vaccinale per calciatori, il giocatore No vax: "Non c'è più libertà di scelta"
Sport 03 Gennaio 2022 ore 15:37

Dal prossimo lunedì 10 gennaio 2022 tutti i calciatori italiani, così come tutti gli atleti impegnati in sport di squadra, per proseguire le loro attività dovranno essere vaccinati o guariti dal Covid-19 negli ultimi sei mesi. Questa la decisione presa dal Consiglio dei Ministri per limitare l'aumento dei contagi anche nel mondo dello sport nazionale. Il Green Pass rafforzato per le attività agonistiche all'aperto mette alle strette quindi tutti quei calciatori e sportivi che ancora non si erano sottoposti al siero anti-Covid. Tra questi c'era anche l'attaccante del Bologna Nicola Sansone, da sempre contrario alla vaccinazione, ma che ora, causa obbligo vaccinale, si è dovuto sottoporre all'iniezione. Non senza esprimere a chiare lettere il proprio disappunto: "Viviamo in un mondo di m***a! Non c'è più liberta di scelta".

Obbligo vaccinale per calciatori

Dal prossimo lunedì 10 gennaio 2022 verrà reso obbligatorio il Green Pass rafforzato anche per le attività agonistiche all'aperto, senza distinzione con quelle che si svolgono in ambienti chiusi. Tale provvedimento, introdotto dall'ultimo Consiglio dei Ministri per cercare di frenare l'aumento dei contagi da Covid-19, pone così alle strette tutti quei calciatori e sportivi che ancora non si erano sottoposti al siero anti-Covid. Con l'introduzione del Green Pass rafforzato, per proseguire con le proprie attività, sarà necessario essere vaccinati o guariti dal virus negli ultimi sei mesi.

Il calciatore No Vax Sansone si sfoga: "Non c'è libertà di scelta"

Il provvedimento imposto dal Governo per le attività sportive all'aperto, al momento, non prevede deroghe, anche se sulla questione si stanno studiando delle soluzioni per i diversi scenari possibili. L'obbligo vaccinale o la guarigione dal Covid-19 rappresentano quindi le uniche due strade per poter continuare a praticare sport a livello agonistico. In tal senso, in ambito calcistico nessun giocatore risulta essere escluso dal decreto e chiunque, per scelta, ancora non si fosse sottoposto alla vaccinazione si trova ora alle strette.

Questo è il caso dell'attaccante Nicola Sansone. Il calciatore del Bologna, da sempre No Vax, ha espresso sul suo profilo Instagram tutta la sua rabbia:

"Viviamo in un mondo di m***a, in cui i diritti umani non contano un c***o! Non esiste più libertà di scelta!".

Lo sfogo social del calciatore del Bologna Nicola Sansone

Queste le sue parole dopo che, causa obbligo vaccinale, ha dovuto immunizzarsi contro il suo volere. Nel Bologna, al momento, ci sarebbero ancora due calciatori No Vax che, volenti o nolenti, dovranno sottoporsi al vaccino per poter continuare a giocare in Serie A.

"In Serie A il 98% dei calciatori è vaccinato"

Sull'introduzione del Green Pass rafforzato si è infine espresso il presidente della Figc, Gabriele Gravina, sottolineando come in Serie A il 98% dei calciatori sia vaccinato:

"Ho già chiesto all’Aic e alle Leghe di sensibilizzare i calciatori con un’opera di persuasione. Abbiamo un 4-5% di giocatori che non hanno il green pass da vaccino, ma per alcuni dipende dal fatto che ne hanno ricevuto uno non riconosciuto nel nostro Paese".

Alessandro Balconi