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Neonato di un mese ricoverato per Covid in terapia intensiva

Qualche giorno fa, a causa del virus, aveva perso la vita una bimba di soli 3 anni.

Neonato di un mese ricoverato per Covid in terapia intensiva
Glocal news 03 Gennaio 2022 ore 13:11

La variante Omicron continua ad imperversare in tutta la Penisola facendo aumentare, giorno dopo giorno, il numero dei contagi da Covid-19. La grande contagiosità di quest'ultima mutazione del virus mette in serio pericolo soprattutto quelle fasce di popolazione che ancora non sono state protette dalla campagna vaccinale. I bambini, in tal senso, risultano ora essere i soggetti più esposti al rischio dell'infezione e, purtroppo, si iniziano a verificare anche i primi casi gravi. L'ultimo riguarda addirittura un neonato di un solo mese di vita, ricoverato in terapia intensiva.

Neonato di un mese ricoverato per Covid in terapia intensiva

Il piccolo si trova sottoposto a monitoraggio costante per valutare le sue condizioni di salute. Come raccontato da Prima Novara, un neonato di solo un mese di vita si trova ricoverato in terapia intensiva causa Covid-19. Il bimbo, al momento, è ospedalizzato al Regina Margherita di Torino, nel dipartimento patologia e cura del bambino diretto da Franca Fagioli. Il neonato, trasferito dall'ospedale di Novara e giunto in terapia intensiva il giorno di Natale, è stato sottoposto alla circolazione extracorporea, per riossigenare il sangue, a causa dell'insufficienza respiratoria e cardiaca. Insieme a lui, attualmente ci sono altri 11 bambini ricoverati in Piemonte a causa del virus.

Una bimba di 3 anni, purtroppo, non ce l'ha fatta

Il caso del neonato di un mese segue alla tragica notizia di qualche giorno fa del decesso, causa Covid, di una bimba di soli 3 anni. Come raccontato da Prima Venezia, la piccola era stata ricoverata a Padova prima di Natale, perché le sue condizioni, purtroppo, erano già critiche. La bimba aveva un tumore e l'infezione Covid ha aggravato il quadro clinico già delicato.

I bimbi ora tra i soggetti più a rischio

Il caso in questione solleva un dato decisamente allarmante: la quarta ondata sta colpendo severamente i giovani tra zero e 18 anni, ma in particolare è la fascia 5/11 a pagare il conto più salato. Una fascia, questa, che ha iniziato da poco a ricevere il vaccino in formato pediatrico.

Un report della Fiaso, la Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere, elaborato su 21 strutture sanitarie e ospedaliere e 4 ospedali pediatrici distribuiti su tutto il territorio italiano, stila un quadro della situazione: i pazienti Covid sotto i 18 anni sono cresciuti de 46% nella settimana 21-28 dicembre. Il numero dei bambini ricoverati è passato da 45 a 66 (di cui 3 in terapia intensiva), con un incremento pari al 46,7%. Tra i piccoli degenti il 56% ha tra 0 e 4 anni mentre la restante parte del 44% ha tra 5 e 18 anni. Nessuno dei minori sopra i 5 anni era stato vaccinato con ciclo completo.

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