Scuola
verso il decreto

Scuola, la bozza delle Regioni: protocolli divisi per età

Nessun rinvio. Si torna in classe il 10 gennaio (qualcuno il 7). Le proposte degli enti locali al Governo.

Scuola, la bozza delle Regioni: protocolli divisi per età
Scuola 04 Gennaio 2022 ore 14:13

Una decisione sarà presa mercoledì 5 gennaio 2022, insieme al Super Green pass obbligatorio per tutti i lavoratori. Ma il tema della ripresa della scuola tiene banco da giorni. E le Regioni presentano una proposta al Governo, chiedendo protocolli divisi per età. In un primo momento si era parlato di Dad da 4 o più contagi, ma poi si è scelta questa strada.

Scuola, si attende il decreto

Alcuni governatori hanno chiesto di rinviare la riapertura. Il più deciso è stato il campano Vincenzo De Luca, che ha addirittura proposto di rimandare di 20-30 la ripresa delle lezioni in presenza. Sulla stessa linea - ma più moderati - il toscano Eugenio Giani e il veneto Luca Zaia, per il quale "se si dovesse tornare a scuola a febbraio non sarebbe un dramma". Ma Palazzo Chigi su questo aspetto non ci sente: la scuola riprenderà il 10 gennaio (per alcuni il 7).

Le Regioni, intanto, hanno proposto una bozza per la modifica delle norme.

In sintesi le Regioni, che hanno chiesto che sia il Cts a dare l’ok alla riapertura delle scuole, chiedono protocolli diversi per età:

  • i bambini delle scuole dell’infanzia vanno in quarantena per 7 giorni al primo contagio in classe
  • i bambini di età compresa tra 5 e 11 anni (elementari e prime e seconde medie) vanno in quarantena al secondo contagio per 7 giorni
  • tutti in classe, possibilmente con la mascherina Ffp2, gli studenti della terza media e delle superiori, fino al terzo caso di positività nella classe. Dal terzo contagio in poi, andranno in quarantena per 7 giorni anche loro.

Una situazione che supererebbe dunque l'ipotesi distintiva tra vaccinati e non che tanto ha fatto discutere in questi giorni. Ma tutto è ora nelle mani del Governo.

Stop al tampone al primo giorno

Si lavora anche sull'ipotesi di non prevedere più il tampone al primo giorno per tutti i compagni di uno studente positivo.
Una decisione, che se approvata, alleggerirà di molto il lavoro delle Asl, ora oberate dalla mole di tamponi anche scolastici.

L'incontro da Draghi

Intanto il premier Mario Draghi ha ricevuto nel pomeriggio di martedì 4 gennaio 2022 a Palazzo Chigi i ministri dell'Istruzione Patrizio Bianchi e della Salute Roberto Speranza e il commissario all'emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo. Sul tavolo, ovviamente, il tema scuola.