Politica
Il futuro della Lega

Zaia e Fedriga non infieriscono su Salvini: "No a Roma, restiamo nel Nord Est e pensiamo all'autonomia"

I due governatori smentiscono ambizioni "romane" e di voler dare una "spallata" al segretario dopo il flop elettorale.

Zaia e Fedriga non infieriscono su Salvini: "No a Roma, restiamo nel Nord Est e pensiamo all'autonomia"
Politica 29 Settembre 2022 ore 17:53

Chi si aspettava un "ribaltone" in casa Lega dopo la disfatta elettorale si sbagliava di grosso. Sì, perché al netto della vittoria del Centrodestra - che porterà il Carroccio al Governo - nessuno può negare che Matteo Salvini & Co. escano parecchio ridimensionati dall'esito del voto di domenica 25 settembre. Ma i due maggiori indiziati a prendere eventualmente il posto del Capitano (pur confermato dal Consiglio federale del giorno post-elettorale) al momento non sembrano intenzionati a forzare la mano.

Zaia e Fedriga non infieriscono su Salvini

I nomi di maggiore "peso" all'interno della Lega sono infatti oggi quelli dei governatori del Veneto Luca Zaia e del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, che oggi, giovedì 29 settembre 2022, si sono incontrati a Trieste.

E non solo non hanno parlato di un'eventuale "spallata" a Salvini, ma hanno anche allontanato le voci che li vedono in corsa per un ministero nel nuovo Governo a guida Giorgia Meloni.

Zaia: "Ministro? Mi devo occupare del Veneto"

Zaia, infatti, ha subito allontanato le voci in occasione dell'incontro  per la presentazione del progetto Audace, nell'ambito del quale 6492 bottiglie di Prosecco sono state poste a 20 metri di profondità nel Golfo di Trieste per affinarsi e maturare.

"Io ministro? Questa domanda me la fate ogni volta che ci sono delle elezioni. Io mi devo occupare del Veneto. Avete visto il grande progetto di Intel. Se mollassi la mia regione molte iniziative in corso, non solo quella del colosso Intel, rischierebbero di non vedere la luce. E ce n'è uno, di questi progetti, che per noi è fondamentale. Si chiama autonomia".

 "Ora l'autonomia"

Restare nelle proprie Regioni per raggiungere uno degli obiettivi primari della Lega, l'autonomia. Un concetto che Zaia e Fedriga (ma anche il collega lombardo Attilio Fontana) avevano già  espresso anche nell'appuntamento pre-elettorale di Pontida.

"Per quanto riguarda il collega Fedriga, Massimiliano è un bravissimo governatore e spero che si ricandidi alla guida della sua regione. Per quanto riguarda l'autonomia, poi, c'è un elemento importante. Tutto il Centrodestra ha votato per l'autonomia: non approvarla vorrebbe dire prendere in giro i cittadini"

"L'autonomia è pronta, la legge Quadro è scritta, oltre due milioni di veneti sono andati a votare per il sì. Quindi è giusto che si dia corso a questo che non è la secessione dei ricchi, ma l'applicazione degli articoli della Costituzione".

Sulla stessa linea di Zaia anche Massimiliano Fedriga che ha spiegato di volersi ricandidare alla guida della Regione, ma che tutto ovviamente dipenderà dalla fiducia che i cittadini vorranno dargli.

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