Dopo il vertice della Comunità Politica Europea a Yerevan, Armenia, di ieri, 4 maggio, la presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni, è arrivata nel pomeriggio a Baku, capitale dell’Azerbaigian, per un incontro con il presidente azero, Ilham Aliyev. La visita rientra nella strategia italiana di rafforzare i legami politici e commerciali con Paesi chiave del Caucaso, con un focus particolare sulla sicurezza energetica e sulla diversificazione delle forniture di gas e petrolio, in un contesto internazionale segnato dall’instabilità.
A Baku per rafforzare una partnership strategica che per l’Italia ha un valore concreto e di lungo periodo.
Con l’Azerbaigian vogliamo consolidare una cooperazione già molto importante su energia, sicurezza, connettività, investimenti e dialogo politico, trasformandola sempre di… pic.twitter.com/2yXmRiOdHa
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) May 5, 2026
Il viaggio di Meloni, il terzo dall’inizio della guerra in Medio Oriente dedicato a individuare fonti affidabili di approvvigionamento energetico, si inserisce in una più ampia “diplomazia dell’energia” che Roma sta conducendo per tutelare i propri interessi nazionali.
4 maggio: arrivo a Baku e primi colloqui
Ieri pomeriggio, appena atterrata a Baku, Meloni ha avuto il primo incontro ufficiale con Aliyev, segnando la prima visita di un capo di governo italiano in Azerbaigian dopo 13 anni. Al centro del colloquio, la conferma della solidità del rapporto bilaterale: l’Azerbaigian esporta già verso l’Italia 7,5 miliardi di metri cubi di gas, con margini di crescita significativi, e Roma rappresenta il secondo partner commerciale di Baku, dopo la Germania.
Il presidente Aliyev ha ribadito la volontà di discutere un aumento dei volumi e di estendere ulteriormente il TAP (Trans Adriatic Pipeline), sottolineando l’importanza di consolidare un partenariato strutturato lungo tutta la filiera energetica.
“Lo abbiamo già esteso, ma dobbiamo continuare i nostri passi”, ha detto Aliyev, richiamando l’attenzione sulla centralità dell’Italia come porta d’accesso privilegiata al mercato europeo.
Baku, dichiarazioni congiunte alla stampa con il Presidente della Repubblica dell’Azerbaigian, Ilham Aliyev. pic.twitter.com/UPVpSPsyiU
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) May 4, 2026
5 maggio: focus su energia e partenariato industriale
Oggi, 5 maggio, Meloni dedicherò la sua agenda a definire un quadro più ampio della collaborazione. In conferenza stampa, la Premier ha sottolineato:
“Le forniture di gas e di petrolio verso l’Italia sono state determinanti per la sicurezza energetica della nazione fin dall’inizio della guerra d’aggressione russa nei confronti dell’Ucraina”.
L’obiettivo, ha spiegato Meloni, è trasformare un rapporto commerciale consolidato in un partenariato industriale strutturato, capace di includere energia, infrastrutture e connettività. In questa visione, “energia e connettività sono due facce della stessa medaglia”: l’Azerbaigian può diventare uno snodo strategico tra Europa e Asia, mentre l’Italia rafforzerebbe il proprio ruolo di facilitatore dei mercati europei per gli interessi azeri.
Stabilità geopolitica e contesto regionale
Meloni ha definito la relazione tra Roma e Baku una delle poche “certezze” in un contesto internazionale sempre più turbolento.
“Più l’instabilità intorno a noi aumenta, più è importante rafforzare le certezze che abbiamo”, ha spiegato la premier, sottolineando come il Caucaso rappresenti oggi un punto strategico per la sicurezza e gli interessi italiani.
Durante l’incontro non sono mancati riferimenti alla crisi in Iran. Meloni ha rinnovato l’auspicio che la situazione si risolva nel più breve tempo possibile e ha ringraziato l’Azerbaigian per il suo ruolo nell’evacuazione degli italiani dopo lo scoppio della guerra, dimostrando l’importanza della cooperazione regionale anche in contesti di emergenza umanitaria.
Il ruolo dell’Azerbaigian per l’Italia
L’Italia importa già il 15,4% del petrolio e il 15,8% del gas dall’Azerbaigian, posizionando il Paese caucasico fra i partner energetici più strategici, subito dopo Libia e Algeria. Il TAP, operativo dal 2020, attraversa il Mar Caspio, Grecia, Albania e il Mar Adriatico fino alla Puglia, garantendo un flusso costante di risorse.
Nei prossimi mesi, la collaborazione Italia-Azerbaigian sarà ulteriormente rafforzata grazie a un Business Forum previsto nella seconda metà del 2026, che dovrebbe consolidare accordi commerciali e favorire investimenti reciproci. L’obiettivo italiano è favorire la presenza economica azera in Europa, in cambio di garanzie sui rifornimenti energetici.
L’Azerbaigian è stato incluso anche nel Piano Mattei, il progetto italiano per lo sviluppo economico in Africa, evidenziando la volontà di Roma di intrecciare energia, industria e diplomazia globale. La visita di Meloni segue la recente missione del presidente Sergio Mattarella a Baku nell’ottobre scorso, quando furono firmati accordi tra università italiane e azere per la formazione di diplomatici, sottolineando la dimensione culturale e accademica dei rapporti bilaterali.