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Milano blindata, arrivano 500 parà della Folgore: paura per le nuove proteste

Crosetto: "I militari senza strumenti per intervenire"

Milano blindata, arrivano 500 parà della Folgore: paura per le nuove proteste
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Cinquecento paracadutisti della Folgore, controlli rafforzati nelle stazioni ferroviarie e un dispositivo di sicurezza straordinario nelle zone più sensibili della città. Milano si prepara a un nuovo fine settimana di possibili proteste, mentre resta alta la tensione dopo gli scontri, i saccheggi e le devastazioni del 17 e 18 ottobre 2026.

L’appuntamento più delicato è quello di sabato 24 ottobre, quando sui social è stato diffuso un invito a ritrovarsi in piazza Duomo. Le autorità temono che ai gruppi di giovanissimi già coinvolti nei disordini possano unirsi esponenti di movimenti antagonisti.

Venerdì il presidio a San Vittore, sabato l’appuntamento in Duomo

Il primo appuntamento è previsto per la serata di oggi, venerdì 23 ottobre, davanti al carcere di San Vittore, dove un comitato ha promosso un presidio di solidarietà con i giovani arrestati durante i disordini. Per sabato, invece, l’indicazione più diffusa attraverso le chat è quella di piazza Duomo alle 15, su iniziativa riconducibile al cosiddetto “Movimento 17 ottobre”.

Il corteo anarchico inizialmente previsto da piazza Conciliazione è stato annullato dagli organizzatori, che hanno motivato la scelta con la volontà di non frammentare le mobilitazioni. Rimane incerto il numero effettivo dei partecipanti: secondo gli aggiornamenti disponibili, non risultano manifestazioni formalmente preavvisate per il centro cittadino. Anche alcuni collettivi studenteschi hanno annunciato che non aderiranno al raduno di sabato, concentrandosi invece sullo sciopero generale del 30 ottobre.

Controlli nelle stazioni e centro sorvegliato

Il piano predisposto dalle autorità punta soprattutto sulla prevenzione. Sono previsti controlli nelle principali stazioni ferroviarie milanesi e in altri scali lombardi, per monitorare gli arrivi dei gruppi diretti verso il capoluogo. Sorveglianza rafforzata anche in piazza Duomo, piazza Castello, Porta Venezia e nelle altre aree considerate sensibili. Particolare attenzione sarà rivolta ai minorenni. Per quelli fermati a fini identificativi è prevista un’area di accoglienza nella struttura della polizia di via Cagni, con il coinvolgimento della Protezione civile.

Le misure rispondono anche alla preoccupazione dei commercianti, dopo i danni provocati alle vetrine e ai negozi durante le manifestazioni dello scorso fine settimana.

Arrivano 500 militari: che cosa potranno fare

La principale novità è l’invio a Milano di 500 paracadutisti della Folgore, previsto dal decreto sulla sicurezza approvato dal Consiglio dei ministri il 20 ottobre. Il ministero della Difesa ha precisato che i militari rafforzeranno l’operazione Strade Sicure, occupandosi di vigilanza degli obiettivi sensibili e pattugliamenti, anche mobili, in coordinamento con le forze di polizia.

L’obiettivo è liberare agenti e carabinieri dai servizi di sorveglianza, consentendo loro di concentrarsi sulla prevenzione dei reati e sulla gestione dell’ordine pubblico. I soldati non avranno poteri ordinari di polizia giudiziaria e non saranno impiegati per sostituire i reparti antisommossa durante i cortei.

Crosetto critica le limitazioni, Salvini difende l’intervento

Proprio il ruolo dell’Esercito ha provocato tensioni politiche. Giovedì 22 ottobre il ministro della Difesa Guido Crosetto ha espresso pubblicamente il proprio disappunto per i limiti imposti ai militari.

“Avrei voluto che i reparti che andavano a Milano avessero la possibilità di disporre degli strumenti necessari per affrontare la situazione e la possibilità di usarli”, ha dichiarato.

Crosetto ha ricordato che ai soldati non è consentito utilizzare strumenti come taser e spray urticanti nei normali pattugliamenti, mentre l’impiego delle fascette per immobilizzare persone fermate resta sottoposto a limiti specifici. Di diverso accento le dichiarazioni del vicepremier Matteo Salvini, secondo il quale i militari potranno operare con veicoli Lince, droni e mezzi adeguati, sempre nel rispetto delle competenze previste dalla legge.

Mattarella firma il decreto sicurezza: le novità

Il 22 ottobre il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto sicurezza, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale ed entrato in vigore venerdì 23 ottobre. Fra le novità figurano disposizioni più severe contro le violenze organizzate durante le manifestazioni, l’inasprimento delle sanzioni per alcuni reati e nuove misure riguardanti la responsabilità dei minorenni.

Il testo introduce anche cambiamenti nella valutazione dell’imputabilità dei ragazzi tra 14 e 17 anni e sanzioni economiche per i genitori in determinate circostanze. Le nuove norme saranno ora sottoposte all’esame del Parlamento per la conversione in legge entro 60 giorni.

Dopo gli scontri, proseguono le indagini

Le manifestazioni del 17 e 18 ottobre si erano trasformate in violenti scontri con le forze dell’ordine, danneggiamenti, incendi e saccheggi di esercizi commerciali. Oltre 270 persone erano state accompagnate in Questura, molte delle quali minorenni.

Nel frattempo proseguono le indagini per ricostruire le responsabilità individuali e verificare l’eventuale ruolo dei social nell’organizzazione dei disordini. Il 22 ottobre, nell’ambito dei procedimenti minorili relativi agli arresti di domenica, il Tribunale ha disposto il mantenimento della custodia in carcere per tre ragazzi e misure alternative, tra permanenza in casa e collocamento in comunità, per altri 21.