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Scontri e devastazioni nelle città, Meloni convoca il vertice sulla sicurezza: le nuove misure allo studio

Dopo due giorni di violenze a Milano e i disordini in altre città italiane, oggi la riunione a Palazzo Chigi

Scontri e devastazioni nelle città, Meloni convoca il vertice sulla sicurezza: le nuove misure allo studio

Due giorni di violenze, negozi saccheggiati, vetrine distrutte e centinaia di giovani fermati. È un’emergenza che investe la sicurezza delle città italiane quella che oggi, 19 ottobre 2026, arriva a Palazzo Chigi, dove la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha convocato un vertice straordinario sull’ordine pubblico. L’obiettivo è analizzare quanto accaduto nel fine settimana, valutare eventuali responsabilità organizzative dietro gli scontri e individuare nuove misure per contrastare le violenze.

Alla riunione sono attesi i vertici del governo competenti per la sicurezza, con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il coinvolgimento dei responsabili delle forze dell’ordine e dell’intelligence. Non si esclude un intervento normativo urgente, mentre i leader del centrodestra devono confrontarsi anche sui nodi della prossima legge di bilancio.

Milano, due giorni di violenze: cosa è successo

La situazione più grave si è registrata a Milano, dove sabato 17 ottobre una manifestazione contro il carovita, i bassi salari e le difficoltà economiche è degenerata in violenti scontri tra gruppi di manifestanti e forze dell’ordine. Nel centro cittadino sono state distrutte vetrine, saccheggiati esercizi commerciali e danneggiati arredi urbani. Gli agenti sono intervenuti anche con idranti e lacrimogeni.

Domenica la tensione è esplosa nuovamente nelle zone di piazza Duomo, via Torino e Cordusio. Gruppi di giovanissimi, molti incappucciati e vestiti di nero, hanno preso di mira negozi e supermercati, provocando ulteriori danni.

Il bilancio dei fermi di domenica ha superato quota 200, con una percentuale di minorenni vicina all’80%. Per gli episodi del sabato, il bilancio comunicato dalle autorità comprendeva 28 arresti, 43 denunce e 141 feriti tra le forze dell’ordine. Le prime stime delle associazioni dei commercianti indicano danni per centinaia di migliaia di euro.

Disordini e tensioni hanno interessato anche altre città, tra cui Torino e Bologna, durante le manifestazioni contro il carovita.

La stretta sulla sicurezza: le proposte del centrodestra

Il governo valuta come intervenire rapidamente. Fra le ipotesi figurano il rafforzamento dei controlli preventivi e nuove disposizioni per contrastare le violenze commesse durante le manifestazioni, con particolare attenzione al coinvolgimento dei minorenni.

La Lega spinge per trasformare in un decreto legge alcune norme già contenute nel disegno di legge sulla sicurezza all’esame del Parlamento. Tra le proposte ci sono l’estensione del fermo preventivo ai minorenni, l’arresto differito per determinati reati commessi durante i disordini e nuove misure contro le violenze di gruppo. Matteo Salvini è tornato anche a sostenere l’ipotesi di una cauzione per gli organizzatori delle manifestazioni e maggiori possibilità operative per le forze dell’ordine nell’utilizzo di strumenti come idranti e taser.

Anche Forza Italia, guidata da Antonio Tajani, chiede un intervento più incisivo nei confronti dei minori coinvolti in devastazioni e saccheggi, oltre a un rafforzamento della presenza degli agenti sul territorio. Tra le proposte politiche avanzate figura anche quella di convocare un Consiglio dei ministri a Milano.

Resta da stabilire quale percorso legislativo sarà scelto: un provvedimento autonomo, modifiche a norme già in discussione oppure un intervento più ampio. Al momento si tratta di ipotesi, non di misure già approvate.

Lo scontro tra Sala e Piantedosi, le opposizioni attaccano

Le violenze hanno alimentato anche un duro confronto istituzionale. Il sindaco di Milano Giuseppe Sala, pur condannando gli assalti, ha denunciato una presenza insufficiente di agenti durante gli scontri, sostenendo che il rischio fosse stato sottovalutato.

La replica del ministro Piantedosi è stata netta: il titolare del Viminale ha respinto le critiche, accusando il sindaco di spostare l’attenzione dalle responsabilità dei violenti a quelle delle forze dell’ordine.

Sul piano politico, la maggioranza chiede alle opposizioni una condanna senza ambiguità. La segretaria del Pd Elly Schlein ribadisce la condanna delle devastazioni, ma contesta il tentativo di sovrapporre le violenze alle manifestazioni pacifiche contro il disagio economico. Una posizione condivisa, con diverse sfumature, anche dal Movimento 5 Stelle.

Al centro del confronto resta il rapporto tra sicurezza, diritto di manifestare e crescente malessere sociale.

A Palazzo Chigi anche il nodo della manovra

La giornata politica non sarà dedicata soltanto all’ordine pubblico. I leader della maggioranza devono affrontare anche il confronto sulla legge di bilancio 2027, con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.

Tra i dossier più delicati figurano le risorse per famiglie, sanità e difesa, le coperture finanziarie e il contributo richiesto a banche e assicurazioni, sul quale sono emerse differenze tra Lega e Forza Italia.

Ma dopo il fine settimana di violenze la sicurezza è tornata al centro dell’agenda del governo. Dal vertice di oggi si attendono soprattutto indicazioni sui tempi e sui contenuti di un possibile intervento normativo. La sfida sarà rispondere agli episodi di violenza garantendo, allo stesso tempo, la tutela del diritto costituzionale di manifestare pacificamente.