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la legge di bilancio

Manovra 2022: Quota 102, reddito di cittadinanza a scalare e stop cashback. Il testo e la scheda

Confermato il superbonus per tutti nel 2022 ma con tetto Isee per le villette.

Manovra 2022:  Quota 102, reddito di cittadinanza a scalare e stop cashback. Il testo e la scheda
Politica 28 Ottobre 2021 ore 16:30

"Questa è una legge espansiva, che accompagna la ripresa ed è in piena coerenza con gli altri documenti che guidano l'azione economica di questo governo. Si agisce sia sulla domanda ma anche molto sull'offerta: tagliamo le tasse, stimoliamo gli investimenti". Così il premier Mario Draghi ha annunciato nel tardo pomeriggio di giovedì 28 ottobre 2021 la manovra approvata dal Consiglio dei ministri.

E  c'è da stare certi non mancheranno le polemiche (anche perché i sindacati hanno già agitato lo spettro dello sciopero generale dopo la "fumata nera" dell'incontro con Draghi di inizio settimana).

La manovra "espansiva"

Un premier fiducioso, che guarda con speranza al futuro:

"Al problema del debito pubblico, a quello delle prestazioni sociali inadeguate e alle altre giuste modifiche del nostro sistema sociale che non abbiamo potuto fare negli anni passati si esce attraverso la crescita: il Paese crescerà bene oltre il 6% e questa è una bussola e la strategia di questo governo".



Ma vediamo nel dettaglio quello che ci aspetta.

Pensioni, verso quota 102

Che Draghi volesse abbandonare quota 100 è risaputo già da tempo. Ma il futuro è ancora incerto. Per il momento nel 2022 si svolterà verso quota 102, con 64 anni di età e 38 di contributi. Sembra accantonata l'ipotesi quota 104 per il 2023 con ritorno alla Fornero (67 anni di età) nel 2024. Ma su questo si tratterà ancora. Definite le attese categorie dell'Ape sociale: ci sono anche le maestre.

Reddito di cittadinanza

Altra questione "rovente" il reddito di cittadinanza. Lega, Forza Italia e Italia Viva vorrebbero abolirlo, il Pd riformarlo e il Movimento Cinque Stelle mantenerlo.  Per il momento è arrivata una stretta: decalage al primo lavoro rifiutato (ma su questo è ancora in corso il dibattito) e stop all'assegno al secondo "no".
Nell'ambito dei progetti utili alla collettività, i Comuni sono tenuti a  impiegare almeno un terzo dei percettori di  residenti nel proprio territorio.
Infine, a partire dal 2022, l'assegno è ridotto di 5 euro per ciascun mese a partire dal sesto di percezione del beneficio. Il denaro risparmiato finirà nel capitolo per la riduzione delle tasse.

 Taglio delle tasse da 12 miliardi

Il taglio delle tasse è - a sorpresa - di 12 miliardi e non di 8 come preventivato. Otto miliardi saranno destinati a ridurre il cuneo fiscale e l'Irap. La riforma fiscale sarà affidata al Parlamento che, nell'esame della legge di Bilancio, dovrà decidere come intervenire.   Per il taglio delle aliquote si arriverà in tutto a 12 miliardi nel 2022.

SCARICA QUI IL TESTO COMPLETO DELLA MANOVRA

Superbonus, che futuro?

Prevista la proroga per il 2022 del superbonus per tutti, ma con un tetto Isee per i proprietari delle abitazioni unifamiliari di 25mila euro (limitato solo alle prime case). Per i condomini proroga anche per il 2023, con successivo abbassamento progressivo del bonus.  Confermati anche gli altri incentivi per la casa, dall'ecobonus al bonus verde a quello per il rinnovo dei mobili. Il bonus facciate sarà prorogato ma la percentuale scenderà dal 90 al 60% il prossimo anno.

Bye bye cashback

Il cashback andrà in soffitta. La misura promossa nel gennaio 2021 dal Governo Conte non ha dato i risultati sperati, con sospensione arrivata già nel corso dell'anno. Sarà cancellata da gennaio 2022 e il miliardo e mezzo risparmiato finirà nel pacchetto lavoro.

Il resto, dagli assorbenti ai giornalisti

Viene introdotta la riduzione dell'Iva sugli assorbenti, di cui si è tanto discusso: l'imposta passa dal 22 al 10%.

Agli ammortizzatori sociali vengono destinati 4,6 miliardi di euro, tre dei quali in deficit. Viene garantito l'accesso all'integrazione salariale anche alle aziende con meno di 5 dipendenti e ampliata la platea Naspi con la riduzione delle ore lavorate. Chi assume a tempo indeterminato - ma non deve aver licenziato nei sei mesi precedenti - lavoratori in cassa integrazione straordinaria ottiene un bonus mensile per 12 mesi pari al 50% dell'assegno di Cigs che sarebbe stato corrisposto al lavoratore.

Grosse novità anche per i giornalisti. L'Inpgi, la previdenza di categoria, passerà sotto l'Inps dall'1 luglio 2022. Verrà anche stanziato un fondo straordinario per gli interventi a sostegno dell'editoria: 90 milioni di euro per il 2022 e 140 per il 2023.