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Addio bollettino Covid e multe annullate per gli over 50 che non si erano vaccinati

L'aggiornamento dei contagi avrà una cadenza settimanale, al venerdì. Torna a lavorare anche il personale sospeso. Le misure del Governo piacciono ma...

Addio bollettino Covid e multe annullate per gli over 50 che non si erano vaccinati
Politica 29 Ottobre 2022 ore 11:50

Nuovo Governo e "nuovo" corso della gestione della pandemia: addio al bollettino quotidiano Covid e multe annullate per gli over 50 che non si erano vaccinati.

Sono queste le principali novità che il neo ministro della Salute Orazio Schillaci (in copertina con il suo predecessore Roberto Speranza) e l'Esecutivo hanno approntato da ieri.

Bollettino Covid diventa a cadenza settimanale

Quella del bollettino Covid era una novità che si vociferava da tempo e che era stata sollecitata anche da numerosi esponenti proprio del mondo medico e scientifico.

Del resto, lo stesso premier Giorgia Meloni aveva annunciato un netto taglio rispetto all'atteggiamento prudente e restrittivo portato avanti dal precedente ministro, Roberto Speranza (nella foto con Schillaci)

Come annunciato ieri dal Ministero della Salute, la diffusione del bollettino sulla situazione Covid-19 in Italia proseguirà a cadenza settimanale, ogni venerdì.

L'obiettivo del Governo, ora che la fase emergenziale della pandemia sembra definitivamente essere alle spalle, è quella di alleggerire ulteriormente la pressione anche psicologica sulla vita quotidiana degli italiani.

Una visione di prospettiva che è stata illustrata proprio dal neo titolare della Salute:

"La malattia da Covid è completamente diversa da quella che c’era una volta e quindi stiamo vedendo di fare in modo che man mano ci possa essere un ritorno ad una maggiore libertà".

Bollettino settimanale, le reazioni degli esperti

Come era logico aspettarsi, la decisione di Governo e Ministero hanno portato a reazioni dal mondo sanitario e scientifico.

Tra i favorevoli Matteo Bassetti, direttore della clinica malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova:

"È un'ottima scelta. Il ministro della Salute Schillaci ha preso decisioni di buon senso e di convivenza col virus. Il bollettino settimanale credo sia giusto e spero anche che sia diverso, dove non si dica solo quanti sono i positivi, ma anche chi ha i sintomi, i segni della polmonite, e chi ha invece semplicemente un tampone positivo ed è asintomatico. Non credo sia difficile ricavare questi dati almeno di chi entra in ospedale. Ben venga tutto questo".

Sulla stessa lunghezza d'onda anche Filippo Anelli, presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri.

Tra le posizioni critiche, fuori dal coro, c'è invece quella di Walter Ricciardi, docente di Igiene all'università Cattolica di Roma:

"È una decisione che mi lascia molto perplesso. L'importante è che almeno l'accesso ai dati sia garantito. Le strategie di comunicazione per il pubblico sono discrezionali, ma l'andamento dell'epidemia è preoccupante e quindi l'occhio degli epidemiologi è fondamentale".

Multe annullate agli over 50 non vaccinati

Ma non solo. Altro tema "caldo" è quello dell'annullamento delle sanzioni per il personale sanitario che non si era vaccinato.

Anche in questo caso Ricciardi non ha nascosto le sue perplessità:

"E' un errore gravissimo far tornare i sanitari non vaccinati a lavorare. Io avrei tenuto anche le mascherine nei luoghi affollati dove ci sono fragili. Dunque lasciare gli operatori non vaccinati accanto ai più deboli in ospedale è un errore gravissimo nei confronti di loro stessi e soprattutto dei pazienti".

La previsione del neo ministro ha però raccolto pareri favorevoli anche in relazione al problema attuale e pressante della carenza di personale e specialisti.

In questo senso si è espresso proprio Filippo Anelli, presidente della Fnomceo:

"Sono circa  4mila i medici sospesi che potranno tornare a lavorare in ospedale o  comunque a disposizione della direzione. Noi è da luglio che chiediamo un intervento perché il tempo  dell'obbligo vaccinale anti-Covid per i sanitari è finito, vista la  situazione epidemiologica e della stessa malattia, che è molto  cambiata".

Al riguardo, il presidente della Federazione ha indicato la strada di tornare a far riferimento a quanto previsto dalla legge 81: ovvero che il direttore generale e il medico competente possano stabilire quali siano le regole di sicurezza e come gestire al meglio il personale nelle strutture ospedaliere.

Apprezzamento anche dai farmacisti

Apprezzamento alle nuove disposizioni è arrivato anche dai farmacisti attraverso il presidente dell'Ordine Andrea Mandelli:

"Dobbiamo imparare a convivere con il virus. L’immunizzazione resta la strada maestra da percorrere, soprattutto per mettere in protezione le persone più fragili e gli anziani. Bene anche la decisione relativa al reintegro dei sanitari sospesi per mancato adempimento dell’obbligo vaccinale, che rischiava di aggravare la situazione, già di per sé critica, della carenza di personale che riguarda anche i farmacisti, oltre ad avere generato non poche incertezze operative per gli Ordini professionali".

La raccomandazione del presidente Mattarella

In realtà, però, le nuove disposizioni dell'Esecutivo sono state accompagnate dalle raccomandazioni, quasi un monito da "vecchio" saggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della Giornata della Ricerca:

"Dopo oltre due anni e mezzo di pandemia non possiamo ancora proclamare la vittoria finalesul Covid-19. Dobbiamo ancora far uso di responsabilità e precauzione. La Sanità pubblica ha il compito di mantenere alta la sicurezza soprattutto dei più fragili, dei più anziani, di coloro che soffrono per patologie pregresse".

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