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Lo studio e le cifre

Quanto costa un paziente Covid?

Fondamentale la differenza tra un’assistenza di bassa intensità di cure, complessità media o alta intensità.

Quanto costa un paziente Covid?
Glocal news 20 Novembre 2021 ore 09:25

Dopo quasi due anni di pandemia abbiamo imparato a considerare tanti aspetti con i quali, fortunatamente, non ci eravamo mai trovati a fare i conti. A partire dall'emergenza del personale medico a disposizione, passando per i posti letto e per le liste di attesa che si allungano inesorabili a causa della necessità di fronteggiare le urgenze.

Il vaccino anti Covid non garantisce di azzerare i contagi, soprattutto quando in gioco c'è la variante Delta, ma evita nell'oltre 90% dei casi di sviluppare la forma grave della malattia, con relativa ospedalizzazione. Per questo motivo, per esempio, Singapore - che si trova nel pieno di una violentissima quarta ondata con il sistema sanitario al collasso - ha deciso che da dicembre 2021 i cittadini che non si sottoposti a inoculazione per scelta pagheranno le spese mediche nel caso dovessero ammalarsi e andare a pesare sugli ospedali. E la cifra non è esattamente quella di un ticket sanitario.

Ecco quanto costa, mediamente, un paziente ricoverato in terapia intensiva nel nostro Paese.

Quanto costa un paziente Covid all'Italia?

Ben prima di Singapore era stata la virologa Ilaria Capua a porre il problema dei costi e della pressione sul sistema sanitario cagionati da coloro che, per scelta, rifiutavano il vaccino. La ricercatrice e professoressa, già a luglio 2021 aveva preso una posizione netta contro complottisti, estremisti e No vax sottolineando come queste derive compromettessero la campagna di vaccinazione e comportassero danni sia in termini umani che economici. Da qui la proposta:

“Ogni malato di Covid ricoverato in terapia intensiva o subintensiva costa decine e decine di migliaia di euro."

A questi la virologa proponeva di pagare “una piccola franchigia, per non dire ticket” riguardante i costi “non sanitari” dell’ospedale: letto, biancheria, mensa, servizio di pulizia, utenze. Circa mille o duemila euro al giorno. Per capire quanto costa interamente un paziente in intensiva può essere di aiuto un'analisi portata avanti da Healthcare Datascience Lab (HD-LAB) della Università Carlo Cattaneo – LIUC di Castellanza, in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera Nazionale SS. Antonio e Biagio e C. Arrigo di Alessandria e l'Associazione Ingegneri Gestionali in Sanità.

Dai 9 ai 22mila euro

La valutazione in oggetto sui costi correlati al percorso ospedaliero del paziente affetto da COVID-19, ha fatto riferimento ad un orizzonte temporale tra il 28 febbraio e il 15 aprile 2020. Inutile sottolineare che gli elementi da tenere in conto sono molti. Fondamentale la differenza tra un’assistenza di bassa intensità di cure (caratterizzata dall’utilizzo di posti letto di area medica, di tipo tradizionale, e dunque dall’assenza di postazioni in grado di gestire pazienti che necessitano ventilazione non invasiva), complessità media (nella quale tutte le postazioni sono in grado di gestire pazienti di terapia sub-intensiva con ventilazione non intensiva), o alta intensità di cure e assistenziale (all’interno della quale vengono gestiti pazienti per i quali è necessaria la ventilazione artificiale, a causa delle gravi difficoltà respiratorie che il patogeno può innescare).

E' importante rammentare come, per esempio, alle attrezzature indispensabili per la corretta e sicura presa in carico del paziente affetto da COVID-19 ospedalizzato, devono essere aggiunti anche gli investimenti correlati ai dispositivi di protezione individuale (DPI), indispensabili per garantire anche la sicurezza dell’attività di tutto il personale sanitario. In quest’ottica, la struttura di riferimento ha dovuto acquistare per le sue Unità Operative, a partire dal mese di Marzo 2020, nuovi DPI (mascherine chirurgiche, mascherine FFP2 o FFP3, camici o grembiuli monouso idrorepellenti, guanti, occhiali di protezione, visiere) per un ammontare di € 47.793 e apparecchiature (soprattutto per quanto riguarda C-PAP, nutri pompe, ventilatori polmonari, etc..) per € 453.375.

Il costo della singola giornata di degenza all’interno di un’area a bassa intensità di cura/complessità assistenziale sia pari a € 427,77, ad € 582,38 per media intensità di cura/complessità assistenziale e € 1.278,50 per l’alta intensità di cura/complessità assistenziale.

I pazienti COVID-19 permangono in ospedale mediamente 19,41 giorni. Soffermandosi sulle degenze medie caratterizzate da trasferimenti interni tra Unità Operative, che hanno determinato il passaggio da area a bassa intensità di cura/complessità assistenziale ad alta intensità di cura/complessità assistenziale, esse hanno presentato un assorbimento medio di risorse economiche pari a 14.873,48 € (degenza media complessiva: 15,5 giorni).

In riferimento invece alla permanenza del paziente all’interno di un reparto a bassa intensità di cura/complessità assistenziale e di un reparto a mediaintensità di cura/complessità assistenziale (terapia sub-intensiva), si riscontra un assorbimento medio di risorse economiche pari a 9.157,00 € (degenza media complessiva: 17,45 giorni).

Ingente è il valore economico correlato a una ospedalizzazione spesa tra la terapia sub-intensiva e la terapia intensiva, che risulta essere pari a 22.210,47 €, con una degenza media complessiva di 23,21 giorni.

Attenzione: non tutti i pazienti sono uguali. C'è chi può necessitare farmaci specifici, apparecchiature speciali, assistenza maggiore e queste incognite non sono calcolabili a priori, ma economicamente incidono facendo ulteriormente lievitare i costi.

In Piemonte 595 milioni solo nel 2021

A fornire informazioni preziose circa i costi del Covid, anche i bilanci regionali, che danno la misura dell'impatto economico della pandemia sui territori. Nel corso della recente riunione dell'Unità di Crisi della Regione Piemonte - di lunedì 15 novembre 2021 - si è fatto il punto sui costi del Covid-19 per la Regione: soltanto nel 2021 sono stati spesi ben 595 milioni di euro; di cui 400 per le spese e 195 per il personale. La ricaduta per ogni cittadino del Piemonte è stata di circa 138 euro pro capite, in linea con la media nazionale (135 euro).