Glocal news
pesanti aumenti

Il ristorante che per combattere il caro bollette fa cene a lume di candela e non usa gas ed elettricità

Soluzioni decisamente innovative per far fronte ai rincari che per molti sono diventati ormai insostenibili.

Il ristorante che per combattere il caro bollette fa cene a lume di candela e non usa gas ed elettricità
Glocal news 06 Febbraio 2022 ore 12:06

Gli aumenti delle bollette si fanno sentire, e si cercano strategie per combattere i rincari, ormai insostenibili per molti, trovando delle soluzioni decisamente innovative. Tra queste c'è anche la brillante idea di un ristorante veneziano che, per far fronte al caro bollette ha deciso di staccare elettricità e gas, proponendo ai clienti cene a lume di candela e esibizioni acustiche dal vivo senza uso di amplificatori.

Luce a lume di candela, zero elettricità e niente gas

Si tratta di una vera e propria ricetta anti-rincaro. Come raccontato da Prima Venezia, lo storico ristorante "Al Vapore" di Marghera, per far fronte all'aumento delle bollette ha deciso di staccare elettricità e gas, proponendo ai clienti cene al lume di candela.

Ma c'è anche di più. Il locale veneziano, punto di riferimento anche per gli appassionati di musica, che provengono dai quattro angoli del Veneto per "gustare", insieme alle pietanze, anche il talento dei musicisti ospiti, ha scelto di togliere dal locale qualsiasi tipo di amplificatore musicale, proponendo live solo esibizioni acustiche.

LEGGI ANCHE: Inflazione, calcola quanto pesa sulle tue tasche

Per combattere l'aumento delle bollette

La drastica scelta, come detto, è motivata dall'aumento delle bollette di gas ed energia elettrica. E dopo 35 anni di storia, non può, per il titolare, essere questo il motivo di una eventuale crisi irreparabile per l'attività. Il titolare, quindi, Stefano Pesce, ha deciso di spegnere le luci, di disattivare alcuni frigoriferi in funzione, e di affidarsi alle candele per le illuminazioni. Così come ha pensato di cambiare, anzi, di rivoluzionare il menù, proponendo cibi di stazione, di pronto consumo.

Secondo il titolare, al momento, sarebbero almeno 1500 gli euro mensili spesi (mediamente, con punte più alte) per i consumi di energia elettrica, quando invece prima di questo rincaro, la punta massima toccata sfiorava i 900 euro. Una batosta, insomma, che ha richiesto un intervento decisamente creativo, al via dal 10 di febbraio. Ma al di là del ritorno alle candele, allo spegnimento dei frigoriferi e alla somministrazione di piatti preparati con cibo fresco, i cambiamenti coinvolgeranno anche il comparto della musica live.

Via dunque anche gli amplificatori

Via gli amplificatori, dunque, e benvenuta musica acustica. Il trial dell'iniziativa, comunque, partirà, come detto, dal 10 di febbraio, come annunciato sui canali social dell'attività. E dopo una prima sperimentazione si vedrà l'esito di tale iniziativa, che potrà essere pure uno stimolo creativo per i musicisti, incentivati a portare dei repertori che metteranno in evidenza le proprie abilità con gli strumenti. Ad ogni modo, l'idea di Pesce non può essere la soluzione al problema.

Ne è ben conscio il titolare che per l'occasione non ha potuto fare a meno di "chiedere" un intervento da parte dello Stato. Lo Stato che, come affermato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (lo ha dichiarato nel suo discorso di insediamento rivolgendosi a tutti i parlamentari) dovrà trovare subito una via d'uscita per "salvare" l'economia del Paese, anche con scelte coraggiose. Austerità come negli anni Settanta? E' presto per dirlo, di certo, la svolta scelta dal ristorante di Marghera, viaggia decisamente nella direzione di una sorta di austerity... e c'è da pensare che questo non sarà un esempio isolato.

Seguici sui nostri canali