Oggi, venerdì 5 giugno 2026, a Tivat, ex base jugoslava in Montenegro, si è svolto il vertice UE-Balcani occidentali dedicato al rafforzamento della cooperazione politica, economica e strategica tra le due aree.
L’incontro, dal tema “Prosperità e stabilità condivise dell’UE e dei Balcani occidentali“, si svolge a sei mesi dall’ultimo summit di Bruxelles e rappresenta un nuovo passaggio nel percorso di avvicinamento dei Paesi balcanici all’Unione europea. Il vertice sarà presieduto dal presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e ospitato dal presidente del Montenegro. Parteciperanno anche la presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen e l’Alta rappresentante per la politica estera e di sicurezza Kaja Kallas.
The EU is the Western Balkans’ primary and most reliable partner.
The #EUWesternBalkans summit, taking place on Friday 5 June in Tivat, Montenegro, will be an opportunity for the EU to reiterate its unequivocal commitment to the EU membership perspective of the Western Balkans. pic.twitter.com/PjYExYomVk
— EU Council (@EUCouncil) May 29, 2026
Chi non è riuscito ad esserci, invece, è la Premier italiana Giorgia Meloni: impegnata in mattinata per il 212° anniversario di fondazione dell’Arma dei Carabinieri a Reggio Calabria, non è riuscita a presenziare a Tivat perché la cerimonia militare si è protratta a lungo.
Come riportato dall’Ansa, la presidente Meloni ha informato personalmente il presidente montenegrino Milatović e il presidente del Consiglio europeo Costa esprimendo il proprio rammarico per l’impossibilità di raggiungere in tempo la riunione.
“Dopo la conclusione della festa dell’arma dei Carabinieri per il 212mo anniversario della fondazione del corpo si è recata nella Prefettura di Reggio Calabria per l’annullo filatelico di un francobollo celebrativo dell’anniversario. La visita non era nel programma originario di Palazzo Chigi” si legge in una nota ufficiale.
Matteo Renzi, leader di Italia Viva, ha polemizzato così la notizia:
“Tutti i leader europei sono nei Balcani a discutere del futuro dell’Europa e della pace in Ucraina. Unica assente: l’Italia. Giorgia non è andata, dice che ha fatto tardi con l’aereo a Reggio Calabria”.
Tutti i leader europei sono nei Balcani a discutere del futuro dell’Europa e della pace in Ucraina. Unica assente: l’Italia. Giorgia Meloni non è andata, dice che ha fatto tardi con l’aereo a Reggio Calabria.
— Matteo Renzi (@matteorenzi) June 5, 2026
Angelo Bonelli di AVS, invece, ha citato il film “Mamma ho perso l’aereo”:
“Mamma ho perso l’aereo o meglio Europa ho perso l’aereo. Non è solo il noto film di Natale, ma ormai sembra diventata l’agenda della politica estera della presidente Meloni. Mentre a Tivat, in Montenegro, i leader europei discutono di allargamento dell’Unione ai Balcani occidentali, stabilità del continente, ruolo dell’Europa nella guerra in Ucraina, la presidente del Consiglio italiana, stando alle cronache, si dilunga alla presentazione di un francobollo e salta il vertice. Un’immagine plastica dell’irrilevanza in cui questo governo sta trascinando l’Italia. Non è una gaffe di protocollo: è un fatto politico. Meloni parla ogni giorno di patriottismo, ma nei tavoli in cui si decidono gli equilibri europei e il ruolo dell’Italia il governo non c’è. Questa è la destra sovranista: tanta propaganda, poca presenza dove si contano davvero gli interessi nazionali”.
Allargamento dell’UE
Uno dei principali argomenti del vertice è stato il processo di allargamento dell’Unione europea.
United in building a shared future together – for a stronger, safer and more prosperous European Union. pic.twitter.com/wVrP8abdee
— António Costa (@eucopresident) June 5, 2026
I leader hanno discusso dei progressi compiuti dai Paesi dei Balcani occidentali nel percorso verso l’adesione e delle prossime tappe necessarie per favorire una maggiore integrazione.
L’incontro ha offerto all’UE l’occasione per ribadire il proprio sostegno alla prospettiva europea della regione, confermando l’impegno a mantenere aperta la strada dell’adesione per i Paesi candidati.
In questo contesto, come riportato da AdnKronos, la linea italiana resta quella sostenuta da anni: offrire ai Balcani occidentali una prospettiva di adesione “concreta e credibile“, perché la regione rappresenta una “cerniera strategica” tra Est e Ovest. Da qui la convinzione, condivisa a Palazzo Chigi, che l’integrazione dei Balcani occidentali debba essere considerata un “investimento strategico“.
Non a caso, il Montenegro viene considerato il candidato più avanzato nel percorso verso l’adesione. Tivat è stata scelta come vetrina internazionale perché racconta meglio di altre la trasformazione del Paese negli ultimi anni: da ex base navale jugoslava a destinazione del turismo di lusso e degli investimenti internazionali.
I am delighted to conclude my visit to the Western Balkans in Tivat, after Montenegro’s Independence Day last month.
Montenegro has come a long way over the last twenty years.
This generation has a historic opportunity to bring Montenegro into the European Union family.
In… pic.twitter.com/V9fb10xVp3
— António Costa (@eucopresident) June 5, 2026
Il piano da 6 miliardi
Tra i temi principali figura anche il Piano di crescita per i Balcani occidentali, lanciato nel 2023 per accelerare la convergenza economica e sociale con l’Unione europea.
L’iniziativa punta a favorire una graduale integrazione dei partner balcanici nel mercato unico europeo, rafforzando al tempo stesso la cooperazione economica regionale attraverso il Mercato Comune Regionale.
Il programma prevede inoltre fino a 6 miliardi di euro destinati a sostenere riforme e investimenti strategici, con l’obiettivo di incentivare il percorso di avvicinamento agli standard europei.
Un partner strategico
L’Unione europea continua a rappresentare il principale punto di riferimento economico per i Balcani occidentali.
Bruxelles è infatti il maggiore partner commerciale della regione, oltre che il più importante investitore e donatore internazionale. Il summit servirà anche a consolidare questa relazione economica, considerata fondamentale per la stabilità e lo sviluppo dell’area.
Sicurezza e difesa
In un contesto internazionale caratterizzato da crescenti tensioni geopolitiche e incertezze economiche, i leader discuteranno anche del rafforzamento della cooperazione in materia di sicurezza e difesa.
L’obiettivo è aumentare il sostegno alle forze armate dei Balcani occidentali attraverso strumenti europei dedicati, tra cui lo Strumento europeo per la pace, e sviluppare ulteriormente i partenariati nel settore della sicurezza.
La collaborazione dovrebbe estendersi anche al dialogo politico e militare per migliorare la capacità di risposta alle nuove minacce.
Lotta alle minacce ibride
Un altro capitolo centrale del summit riguarda la resilienza contro gli attacchi informatici, la disinformazione e le interferenze straniere.
I leader esamineranno le modalità per rafforzare la cooperazione nella cybersicurezza, anche attraverso il coinvolgimento dell’Agenzia dell’Unione europea per la cibersicurezza (ENISA), dello Scudo europeo per la democrazia e del sistema europeo di allerta rapida contro la disinformazione.
L’obiettivo è costruire una maggiore capacità di difesa comune contro le minacce ibride che sempre più spesso colpiscono istituzioni, infrastrutture e processi democratici.