Le notizie che giornalmente arrivano dalla guerra tra Russia e Ucraina purtroppo mostrano come l’escalation di attacchi sia lontana da una tregua e da un qualsiasi tipo di cessate il fuoco (in copertina: immagine da post pubblicato dal presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky).
Anche tra lunedì 12 e la notte di martedì 13 ottobre 2026, l’Ucraina ha subito una violenta offensiva missilistica. I russi hanno colpito soprattutto la città di Kharkiv: Ukrainska Pravda riferisce che sono morte tre persone sotto le macerie di un edificio residenziale, mentre altre undici sono rimaste ferite. Ukrinform, citando Oleh Syniehubov, capo dell’Amministrazione militare regionale di Kharkiv, riferisce che missili Banderol hanno attaccato infrastrutture civili nella città.
Since last evening and up to now, the Russians have attacked Ukraine with more than a hundred different weapons – jet-powered drones, loitering munitions, and ballistic missiles. A significant portion of these strike assets were shot down. But unfortunately, not all of them.
An ordinary residential building was destroyed in Kharkiv; the rescue operation continued virtually all night as first responders searched for people under the rubble. Four people were killed in this strike on the building in Kharkiv. My condolences to all their families and loved ones. In Kharkiv alone, 41 people were injured in just one evening. There was also a particularly vile ballistic missile strike on Kyiv – five missiles that hit civilian infrastructure. Unfortunately, we received no early warning from our partners about this strike. Intelligence on Russian ballistic missile launches helps save lives, and this is one of the most critical issues. This is precisely what helps prevent people from being killed – when there is an early warning about ballistic missiles.
Ukraine has not carried out strikes on Russian oil refineries or the energy sector in general for the two days since the American President announced an energy ceasefire. But Russia did not heed the American President. During this time, the Russians have attacked both our energy facilities and our critical infrastructure, sending absolutely clear signals that they have no intention of refraining from strikes on Ukraine. Nineteen regions of our country have come under attack in these two days alone. Our position remains unchanged: Ukraine is ready for reciprocal steps toward de-escalation, and effective pressure on Russia is needed to make de-escalation happen. Wars end when the aggressor realizes that it cannot prolong the war.
Global pressure on Russia contributes to exactly that – bringing peace closer. But direct or indirect support for Russia, slowing down assistance to Ukraine, and making it harder to protect lives against ballistic missiles will certainly not help bring peace. Everyone needs peace. A strong America, a strong Europe, and strong partners are needed. Thank you to everyone who is truly helping!
— Volodymyr Zelenskyy / Володимир Зеленський (@ZelenskyyUa) October 13, 2026
Colpita anche la regione di Leopoli: sempre Ukrinform, citando Maksym Kozytskyi, capo dell’amministrazione militare locale, la caduta di un drone russo avrebbe centrato due case che hanno preso fuoco.
A fornire indicazioni sui recenti attacchi in Ucraina è anche il ministero della Difesa di Mosca:
Le forze armate russe la scorsa notte “hanno lanciato diversi attacchi con armi di precisione terrestri e droni contro impianti del settore militare-industriale ucraino, centri logistici, infrastrutture ferroviarie e portuali e navi impegnate nel trasporto di rifornimenti militari in Ucraina”.
Nel dettaglio, il Cremlino riferisce di aver colpito il deposito di locomotive di Darnytsia dove, secondo il ministero russo, avviene la manutenzione dei treni utilizzati per il trasporto di carichi militari, lo stabilimento Pulp Mill Print a Kiev dove era stata avviata la produzione di missili a lungo raggio, un centro logistico della società di spedizioni Nova Pochta a Ternivka e un deposito di droni a Meshkovo-Pogorelovo, nella regione di Mykolaiv.
Anche “una nave portarinfuse che trasportava merci militari e a duplice uso al porto di Mykolaiv” è stata colpita “nell’estuario del Bugsky“.
A PROPOSITO DI NAVI: Bulgaria: “Ancora due navi colpite nel Mar Nero: attacco inaccettabile”. E avanza sospetti sulla Russia
Sul lato opposto, gli ucraini hanno lanciato un'offensiva nella notte con 400 droni verso la Russia. L'agenzia Tass, citando il sindaco di Mosca Serghei Sobyanin, riporta che la maggior parte dei droni è stata neutralizzata. Nella regione di Kaluga, invece, sempre riportato dalla Tass, una scuola è stata colpita in un attacco di droni ucraini.
Trump: "Putin vuole un accordo più di Zelensky"
Nel frattempo, la via del dialogo tra le parti coinvolge ancora gli Stati Uniti. In merito alla guerra tra Russia e Ucraina, il Presidente USA Donald Trump ha recentemente dichiarato alla Casa Bianca:
"Putin vuole fare un accordo, Zelensky deve concentrarsi sul fare un accordo, non parlare".
Riguardo alla tregua energetica tra le parti, cioè allo stop degli attacchi verso infrastrutture strategiche, il Presidente Trump ha aggiunto:
Russia e Ucraina "hanno concordato" una tregua energetica "perché io ho detto che devono farlo".
Ma rispetto alla volontà del cessate il fuoco energetico, né Russia, né Ucraina hanno rispettato gli accordi. Zelensky, a riguardo, ha affermato in un'intervista a Fox News:
"La scorsa notte non abbiamo attaccato alcuna infrastruttura energetica sul territorio russo, perché il presidente Trump aveva dichiarato che ci sarebbe stata una tregua energetica tra Ucraina e Russia. Noi non abbiamo attaccato, mentre la Russia ha colpito le nostre stazioni di servizio, le infrastrutture energetiche e altri obiettivi. Credo che questa sia stata la risposta di Putin al presidente Trump. E il messaggio della Russia è stato molto chiaro: non sa nulla della tregua energetica".
In un discorso serale fatto alla nazione, Zelensky ha aggiunto:
"Gli Stati Uniti hanno certo la forza e la capacità di assicurare il 'silenzio', una vera e affidabile de-escalation, un vero e affidabile stop alla Russia, ci deve essere un vero progresso verso questo".
LEGGI ANCHE: Trump tratta con Putin sull’energia senza Zelensky, poi affonda: “Elezioni in Ucraina”
In Europa si parla ancora di difendersi da un attacco russo
Andando oltre al campo di battaglia in Ucraina, in Europa proseguono a manifestarsi pubblicamente i timori legati a un attacco della Russia ai territori NATO.
Il generale Alexus Grynkewich, comandante supremo alleato della NATO in Europa, ha presentato ufficialmente al Warsaw Security Forum in Polonia la nuova strategia difensiva denominata "Theory of Victory".
Il piano si focalizza sulla protezione del fianco orientale attraverso l'uso massiccio di droni economici guidati dall'intelligenza artificiale e missili per neutralizzare preventivamente le catene di comando russe in caso di invasione. Grynkewich ha mandato un messaggio perentorio al Cremlino:
"L'Alleanza è pronta a bloccare e spezzare qualsiasi attacco fin da subito".
Il ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski, invece, intervistato dal Financial Times, ha riferito che i membri della Nato dovrebbero preparare una risposta decisa a un possibile attacco "ibrido" letale da parte della Russia.
"La questione è cosa costituisca un attacco, un attacco transfrontaliero, e finché si tratta di proprietà... è un conto, ma se iniziano a morire delle persone, allora dovremo avere un'altra conversazione molto seria alla Nato".