Allerta NATO

Polonia, elicottero russo viola lo spazio aereo per 42 secondi: decollano i caccia

Un Mi-8 è entrato per circa 300 metri nel territorio polacco dalla regione di Kaliningrad. Varsavia: "La Russia mette alla prova la nostra difesa aerea"

Polonia, elicottero russo viola lo spazio aereo per 42 secondi: decollano i caccia

Un elicottero militare russo Mi-8 ha violato, mercoledì 23 settembre 2026, lo spazio aereo della Polonia, entrando per circa 300 metri nel territorio del Paese membro della NATO e rimanendovi per 42 secondi (in copertina: immagine di repertorio).

Secondo il Comando operativo delle Forze armate polacche, l’episodio è avvenuto alle 11.08 a nord di Braniewo, nella zona di confine con la regione russa di Kaliningrad. Il velivolo è stato seguito dai sistemi radar polacchi durante l’intera incursione.

Caccia subito in volo

La risposta delle autorità polacche è stata immediata.

“Il volo del velivolo è stato monitorato dai sistemi radar delle Forze Armate polacche. Sono decollati immediatamente i caccia, mentre le forze di terra e i mezzi sono rimasti in stato di allerta” ha comunicato Varsavia.

Il Comando operativo ha inoltre sostenuto che “la natura dell’incidente suggerisce che la Russia stia ancora una volta mettendo alla prova la prontezza della nostra difesa aerea“.

L’episodio si inserisce in un periodo di particolare attenzione della Polonia per eventuali incursioni legate alla guerra russa in Ucraina.

Al momento, l’ambasciata russa a Varsavia non ha fornito una risposta pubblica alla richiesta di commento di Reuters.

Rutte: “Mantenere la calma”

L’incidente arriva mentre il segretario generale della NATO Mark Rutte torna a richiamare gli alleati europei alla calma e al mantenimento del sostegno all’Ucraina.

“Quello che sto dicendo, ai miei colleghi europei in particolare, è di mantenere la calma, andare avanti e continuare a sostenere l’Ucraina”.

Il segretario generale dell’Alleanza ha collegato le recenti tensioni alle attività russe sul fronte europeo e ha ribadito la necessità di continuare a investire nella difesa, assicurando la capacità della NATO di proteggere il territorio degli Stati membri.

Secondo Rutte, la valutazione della NATO è che la minaccia proveniente dalla Russia sia “reale e di lunga durata. Il segretario generale ha inoltre citato le attività ibride osservate nelle ultime settimane e alcuni episodi legati all’impiego di droni, aggiungendo che l’obiettivo di Mosca sarebbe anche quello di dividere gli alleati e indebolire il sostegno europeo a Kiev.

Il precedente in Lituania

Un episodio analogo, almeno per quanto riguarda l’intervento dei caccia italiani, si era verificato il 17 settembre 2026 nei cieli della Lituania.

Due Eurofighter F-2000 della Task Force Air “Baltic Thunder III” dell’Aeronautica Militare italiana erano decollati dalla base di Šiauliai in modalità “scramble”, nell’ambito della missione NATO di difesa aerea sul fianco orientale dell’Alleanza. L’operazione era stata coordinata attraverso il Combined Air Operations Centre della NATO di Uedem, in Germania.

La precisazione di Vilnius

Sul caso lituano era però arrivata una successiva precisazione da parte delle autorità di Vilnius. Inizialmente era stato riferito che due jet militari russi avessero violato lo spazio aereo lituano, ma l’esercito della Lituania aveva chiarito il giorno successivo che i velivoli russi si trovavano nello spazio aereo internazionale.

I caccia italiani erano comunque decollati per identificare e monitorare i velivoli russi, nell’ambito delle attività di sorveglianza previste dalla missione NATO.