Tensione

L’Europa si compatta e rafforza lo scudo per contrastare la guerra ibrida russa

Posizione unitaria di Germania, Francia e Polonia a Weimar. Sostegno anche di UE e Nato

L’Europa si compatta e rafforza lo scudo per contrastare la guerra ibrida russa

Ferri corti tra Germania/Europa e Russia. L’accusa di Berlino a Mosca riguardo i droni-bomba trovati a inizio agosto 2026 all’aeroporto di Lipsia ha riacceso le tensioni tra le parti. Un episodio che, unito anche ai casi di sconfinamento di droni in territorio europeo e alle contestazioni di sabotaggio, sta facendo parlare in questi giorni di “guerra ibrida” (termine con cui si indica una strategia di conflitto che lega manovre convenzionali a sabotaggi, cyber-attacchi, disinformazione e pressioni economiche per destabilizzare uno Stato senza arrivare direttamente allo scontro).

“La Russia ponga fine alla guerra in Ucraina e soprattutto si astenga a qualsiasi attacco contro di noi” ha dichiarato Johann Wadephul, ministro degli Esteri tedesco (in copertina).

Parole chiare, pronunciate da Weimar, nell’incontro con gli omologhi della Francia e della Polonia, durante il quale si è ribadita unita e compattezza nei confronti dell’Ucraina, l’impegno per la sicurezza europea e “per contrastare la guerra ibrida russa”.

Incontro a Weimar

Wadephul si è inoltre detto rammaricato che Mosca abbia chiuso i Goethe-Institut in Russia, provvedimento visto come ritorsione per le misure adottate dalla Germania, cioè la chiusura del consolato tedesco in Russia a Bonn e la rescissione del contratto della Casa russa di Berlino:

“Si distingue ogni giorno per il suo impegno a favore di proficui rapporti culturali e scambi sociali tra la Russia e la Germania. La misura ora annunciata dalla Federazione Russa è molto deplorevole, poiché danneggia ulteriormente le nostre relazioni”.

Altri presunti sabotaggi e indagini sui sospettati di Lipsia

Rapporti deteriorati tra Berlino e Mosca, con nuovi episodi di possibili sabotaggi che contribuiscono ad aggravare la situazione diplomatica. A Monaco di Baviera, infatti, tre ordigni sono stati lanciati nella notte tra giovedì 3 e venerdì 4 settembre 2026 contro un’azienda che produce droni e sistemi di comunicazione per le forze armate tedesche: fermati un uomo e una donna di origini bulgare.

Lo Spiegel, invece, riferisce che i due sospettati per aver piazzato i droni-bomba all’aeroporto di Lipsia sarebbero due agenti “usa e getta”, sfruttati per una sola azione dai servizi segreti: uno di loro, bielorusso, in possesso di un visto turistico italiano, non sarebbe mai passato dal nostro Stato.

Scudo europeo

Unione Europea e Nato, fin da quando sono diventate pubbliche le accuse tedesche alla Russia, si sono mosse in difesa dei confini e dei territori europei.

“La Russia non raggiungerà i suoi obiettivi con la guerra ibrida” hanno ribadito Von Der Leyen e Rutte, sottolineando che di fronte a una continua minaccia ci sarà una risposta concreta.

Regno Unito e Polonia convocano gli incaricati d’affari russi

In tal senso, UE e Nato valutano il rafforzamento di uno scudo europeo. Nel frattempo, anche il Regno Unito si è detto pienamente solidale con la Germania e ha convocato l’incaricato d’affari russo.

“Questo è l’ultimo di una serie evidente di tentativi da parte dello Stato russo di minare la nostra sicurezza collettiva, ed è per questo che oggi abbiamo convocato l’incaricato d’affari russo per condannare l’attacco con la massima fermezza”.

Una medesima azione è stata fatta dalla Polonia.

“Non accettiamo che i nostri confini vengano messi alla prova impunemente né azioni ostili sul nostro territorio – ha dichiarato il  ministro degli Esteri polacco Radosław Sikorski – Ora abbiamo chiaramente a che fare con il terrorismo di Stato. Dobbiamo contrastare le ambizioni imperiali della Russia”.

Le risposte della Russia

Intanto dalla Russia giungono repliche verso le accuse della Germania.

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha dichiarato:

“Merz sta cercando di guadagnare punti” presso l’opinione pubblica tedesca con quelli che “a suo avviso sono passi quasi bruschi” contro la Russia, “ma lo fa in maniera estremamente goffa“.

Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha aggiunto:

Abbiamo visto le metastasi del nazismo riemergere in Germania. Ma quando il cancelliere Merz ha dichiarato che avrebbe reso la Germania di nuovo la principale potenza militare in Europa, sono rimasto semplicemente sbalordito”.