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Guerra in Ucraina, Putin: “Credo che il conflitto stia volgendo al termine”

Poche ore prima Trump aveva annunciato una tregua di tre giorni. Ma per Mosca la soluzione al conflitto attraverso i negoziati sarà un percorso lungo

Guerra in Ucraina, Putin: “Credo che il conflitto stia volgendo al termine”

La guerra in Ucraina “si avvia alla conclusione”. A sorpresa, al termine delle celebrazioni per l’anniversario della vittoria sovietica sul nazifascismo, Vladimir Putin ha lasciato intravedere uno spiraglio sul possibile epilogo del conflitto.

Le dichiarazioni del presidente russo sono arrivate dopo una giornata segnata da una parata militare sulla Piazza Rossa molto diversa rispetto agli anni precedenti: niente esposizione di missili moderni o nuovi carri armati, durata ridotta a 45 minuti e massime misure di sicurezza per il timore di attacchi di droni ucraini.

Internet e sms sono stati bloccati in varie zone di Mosca, mentre il Cremlino ha mantenuto un profilo prudente anche sul piano militare.

Le parole di Putin

Nel corso di una conferenza stampa, Putin ha accusato l’Occidente di aver “intensificato la sfida con la Russia”, aggiungendo però che “questo sta per finire, anche se la situazione resta grave”.

Il leader del Cremlino non ha chiarito se faccia riferimento a una vittoria militare russa oppure a una possibile soluzione diplomatica. Le trattative avviate nei mesi scorsi con la mediazione degli Stati Uniti, infatti, risultano ancora ferme.

Apertura all’Europa

Putin ha però mostrato apertura verso un eventuale dialogo con l’Unione Europea, dopo le recenti dichiarazioni del presidente del Consiglio europeo Antonio Costa.

Non abbiamo mai rifiutato negoziati con l’UE”, ha affermato il presidente russo, precisando però che Mosca sarebbe disponibile a confrontarsi solo con interlocutori che non abbiano utilizzato “linguaggi offensivi” nei confronti della Russia.

Putin ha anche citato l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder come possibile figura gradita per future trattative diplomatiche.

Gerhard Schroeder

Tregua ancora fragile

Nelle stesse ore Donald Trump aveva annunciato una tregua di tre giorni fino all’11 maggio, parlando della possibilità che il cessate il fuoco possa rappresentare “l’inizio della fine” della guerra.

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Dal Cremlino, tuttavia, sono arrivate immediate frenate. Il portavoce Dmitry Peskov ha spiegato che una soluzione richiederà “un percorso molto lungo, con dettagli complicati”, sottolineando come Washington voglia risultati rapidi.

Anche Yuri Ushakov, consigliere di politica estera di Putin, ha definito “infondate” le aspettative di una proroga della tregua oltre l’11 maggio.

Negoziati in pausa

Come affermato dall'Ansa, il Cremlino ha fatto sapere che al momento non sarebbe prevista una ripresa immediata dei colloqui tra Russia e Ucraina. Ushakov ha precisato che i negoziati restano “in pausa”, nonostante le intense interlocuzioni avvenute nei giorni scorsi tra Mosca e Washington.

Restano inoltre da definire i dettagli di un possibile scambio di mille prigionieri per parte, annunciato da Trump ma ancora in fase preparatoria.

Il messaggio alla Nato

Durante il discorso alle truppe sulla Piazza Rossa, Putin ha ribadito la linea del Cremlino "sull’operazione militare speciale" in Ucraina, paragonando i soldati russi impegnati nel conflitto ai militari sovietici che sconfissero il Terzo Reich.

“I guerrieri di oggi stanno resistendo alla forza aggressiva sostenuta dall’intero blocco Nato”, ha dichiarato il presidente russo.

A sottolineare il richiamo storico, gli unici mezzi corazzati mostrati durante la parata sono stati i carri armati T-34 utilizzati dall’Armata Rossa nel 1945.