Mentre per la guerra contro l’Iran la Marina USA sta attuando il blocco navale sullo stretto di Hormuz, l’esercito degli Stati Uniti è però impegnato anche su altri fronti.
Nella giornata di mercoledì 15 aprile 2026, infatti, l’US Southern Command ha comunicato di aver affondato un’imbarcazione di narcotrafficanti nell’oceano Pacifico Orientale.
“Condotto un attacco cinetico letale contro un’imbarcazione gestita da organizzazioni terroristiche designate – si legge nel comunicato – L’intelligence ha confermato che stava transitando lungo rotte note per il narcotraffico ed era impegnata in operazioni di narcotraffico. Tre narcotrafficanti di sesso maschile sono stati uccisi durante l’azione. Nessun membro delle forze militari statunitensi è rimasto ferito”.
On April 15, at the direction of #SOUTHCOM commander Gen. Francis L. Donovan, Joint Task Force Southern Spear conducted a lethal kinetic strike on a vessel operated by Designated Terrorist Organizations. Intelligence confirmed the vessel was transiting along known… pic.twitter.com/EaGDMHmpan
— U.S. Southern Command (@Southcom) April 16, 2026
Imbarcazioni affondate nel Pacifico
Si tratta del quinto attacco simile comunicato dall’apparato militare statunitense in una settimana: scorrendo nelle recenti comunicazioni, infatti, si conta un’offensiva l’11 aprile, una il 13, una il 14 e appunto la più recente di mercoledì 15 aprile.
L’agenzia stampa AFP fa sapere che, dall’inizio delle operazioni a settembre 2025, il bilancio delle vittime è salito a 177.
L’attacco che ha provocato più vittime è stato quello del 13 aprile, quando, come riferito dall’US Southern Command del generale Francis L. Donovan, sono stati uccisi cinque narcotrafficanti, con un sopravvissuto.
Applying total systemic friction on the cartels. On April 13, at the direction of #SOUTHCOM commander Gen. Francis L. Donovan, Joint Task Force Southern Spear conducted a lethal kinetic strike on a vessel operated by Designated Terrorist Organizations. Intelligence confirmed the… pic.twitter.com/zZQKEPiSoI
— U.S. Southern Command (@Southcom) April 13, 2026
Il 14 aprile, invece, i militari hanno fatto sapere della morte di quattro persone presenti sull’imbarcazione abbattuta.
L’Amministrazione del Presidente Trump ha riferito che quella nell’oceano Pacifico Orientale rappresenta un’operazione contro i narco-terroristi attivi in America Latina. Tuttavia, come riportato dal The Guardian, non ci sono prove definitive che quel tipo di imbarcazioni siano coinvolte direttamente nel narcotraffico e ciò alimenta il dibattito sulla legittimità di questi attacchi.
In tal senso, aggiunge il quotidiano britannico, secondo esperti legali internazionali e organizzazioni dei diritti umani queste operazioni potrebbero configurarsi come esecuzioni extragiudiziali che hanno preso di mira civili che non sono minacce per gli USA.
Attacchi anche nel Mar dei Caraibi
Per questo motivo, a gennaio, gli avvocati delle famiglie di due pescatori del Trinidad e Tobago hanno intentato una causa contro gli Stati Uniti, dopo che questi hanno perso la vita in un attacco a una piccola imbarcazione nei Caraibi avvenuto a ottobre 2025.
Anche nel Mar dei Caraibi, infatti, l’US Southern Command è operativo in attività contro il narcotraffico. La più recente si è verificata il 25 marzo 2026, quando l’attacco a un’imbarcazione ha provocato la morte di quattro persone, accusate di essere contrabbandieri di droga.
Applying total systemic friction on the cartels.
On March 25, at the direction of #SOUTHCOM commander Gen. Francis L. Donovan, Joint Task Force Southern Spear conducted a lethal kinetic strike on a vessel operated by Designated Terrorist Organizations. Intelligence confirmed… pic.twitter.com/VTzo4wkbpG
— U.S. Southern Command (@Southcom) March 25, 2026