Economia
i chiarimenti dell'agenzia delle entrate

Buoni benzina dipendenti: chi può ricevere 200 euro

I lavoratori non devono fare nulla, è l'azienda a decidere corresponsione e entità del bonus.

Buoni benzina dipendenti: chi può ricevere 200 euro
Economia 17 Luglio 2022 ore 11:18

Era stato salutato con grande entusiasmo all'annuncio, ma poi se ne era parlato poco. Ora l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato le istruzioni per ottenere i buoni benzina per i dipendenti sino a un massimo di 200 euro. Una piccola boccata d'ossigeno per le tasche di alcuni lavoratori, soprattutto ora che il prezzo dei carburanti è in continua ascesa (nonostante lo "sconto" approvato dal Governo).

Buoni benzina dipendenti: chi può ricevere 200 euro

Il lavoratore non deve fare praticamente nulla. Ad accedere al beneficio deve infatti essere il datore di lavoro, che poi riconosce il contributo al dipendente. Per l'assegnazione dei  voucher - che  possono essere corrisposti immediatamente e valgono per benzina, gasolio, Gpl, metano e per la ricarica di veicoli elettrici - non è necessario stipulare alcun accordo contrattuale o di categoria.

A erogare il bonus possono essere aziende e lavoratori autonomi che hanno dei dipendenti. E' il datore di lavoro a decidere l'entità del bonus (fino a un massimo di 200 euro) e a quali dipendenti assegnarlo: non è infatti obbligatorio per tutti. Non ci sono inoltre limiti di reddito per l'assegnazione.

I voucher non possono invece andare ai dipendenti delle Amministrazioni pubbliche.

Come funziona con le tasse e il reddito

Il bonus benzina non concorre alla formazione del reddito di lavoro dipendente e va conteggiato separatamente rispetto ad altri benefit aziendali.  

I beni e i servizi erogati nel periodo d'imposta 2022 dal datore di lavoro a favore di ciascun lavoratore dipendente possono raggiungere  i 200 euro per uno o più buoni benzina e  258,23 euro per l'insieme degli altri beni e servizi (compresi eventuali ulteriori buoni benzina).

I buoni benzina possono essere erogati come retribuzione (in sostituzione, dunque, di una parte dello stipendio).

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