Con l’inizio del 2026 arrivano importanti aggiornamenti per l’Assegno unico universale destinato alle famiglie con figli a carico. L’Inps ha diffuso il calendario ufficiale dei pagamenti per il nuovo anno, mentre un decreto interministeriale ha stabilito la rivalutazione degli importi sulla base dell’inflazione.
Le novità riguardano dunque sia le somme mensili riconosciute sia le fasce Isee, che vengono rimodulate per tenere conto dell’aumento del costo della vita.
In questo scenario diventa ancora più decisivo rinnovare l’Isee: senza una nuova Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu), l’assegno viene erogato automaticamente nella misura minima, anche a chi avrebbe diritto a importi più elevati. Attenzione, però: se per tutti i bonus la scadenza dell’Isee è il 31 dicembre 2025, per l’Assegno unico universale è possibile rinnovare entro il 28 febbraio 2026 (la misura, infatti, va da marzo a febbraio di ogni anno), e entro il 30 giugno 2026 per gli arretrati.
Rivalutazione Assegno unico 2026: cosa prevede il decreto sull’inflazione
Il riferimento normativo è il decreto sulla perequazione delle pensioni, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28 novembre, che trova applicazione anche sull’Assegno unico universale.
Per il 2026 la rivalutazione è fissata all’1,4%, in aumento rispetto allo 0,8% riconosciuto nel 2025.
L’adeguamento produce un doppio effetto:
- incremento degli importi mensili;
- ampliamento delle soglie Isee, con la possibilità per più famiglie di rientrare negli scaglioni più favorevoli.
Le nuove cifre si applicano a partire dal 1° gennaio 2026.
Nuove fasce Isee 2026: chi beneficia dell’aumento
La prima fascia Isee sale fino a 17.468,51 euro, rispetto ai 17.227,33 euro del 2025. Questo significa che alcuni nuclei familiari, a parità di reddito, passeranno automaticamente allo scaglione più vantaggioso.
Si sposta in avanti anche la soglia oltre la quale spetta l’importo minimo dell’assegno: nel 2026 il limite è fissato a 46.582,71 euro, contro i 45.939,56 euro dello scorso anno.
Chi nel 2025 si collocava appena sopra questo valore e percepiva il minimo potrà quindi beneficiare di un assegno leggermente più alto.
Importi Assegno unico 2026: quanto aumentano le somme mensili
Con la rivalutazione:
- l’importo massimo per figlio passa da circa 201 euro a 203,8 euro al mese;
- l’importo minimo cresce da 57,5 a 58,3 euro mensili.
Si tratta di aumenti contenuti, ma che diventano più rilevanti per le famiglie numerose e per chi beneficia delle maggiorazioni previste dalla normativa.
Maggiorazioni Assegno unico: gli aumenti dal 2026
A crescere sono anche le maggiorazioni “fisse”, uguali per tutte le fasce Isee. Aumentano infatti gli importi riconosciuti:
- per i figli con disabilità;
- per i figli non autosufficienti fino a 21 anni;
- per le madri con meno di 21 anni.
Restano invece legate al valore dell’Isee le maggiorazioni per i figli successivi al secondo e il bonus per il secondo percettore di reddito. Anche in questi casi la rivalutazione comporta piccoli incrementi, soprattutto per i nuclei collocati nelle fasce di reddito più basse.
Calendario pagamenti Assegno unico 2026: le date Inps
L’Inps – con una circolare emessa alla Vigilia di Natale – ha già definito il calendario dei pagamenti per tutto il 2026. Le erogazioni dell’Assegno unico sono previste tra la seconda metà di ogni mese, da gennaio a dicembre, con l’ultima rata programmata leggermente in anticipo.
Di seguito il calendario completo.
- 21-22 gennaio
- 19-20 febbraio
- 19-20 marzo
- 20-21 aprile
- 20-21 maggio
- 18-19 giugno
- 20-21 luglio
- 18 -19 agosto
- 21-22 settembre
- 21-22 ottobre
- 19-20 novembre
- 16-17 dicembre.
Restano valide le regole generali:
- la prima rata viene pagata nell’ultima settimana del mese successivo alla presentazione della domanda;
- eventuali conguagli, sia a credito sia a debito, vengono accreditati insieme alla rata ordinaria.
Rinnovo Isee 2026: perché è fondamentale per l’Assegno unico
Il punto cruciale per le famiglie resta il rinnovo dell’Isee. L’attestazione attualmente in vigore scade il 31 dicembre 2025 e la nuova Dsu deve essere presentata tempestivamente.
In assenza di un Isee aggiornato, l’Inps eroga l’assegno nella misura minima, con il rischio concreto di perdere per mesi gli importi più elevati spettanti.
Assegno unico 2026: cosa aspettarsi
Il 2026 non segna una rivoluzione per l’Assegno unico universale, ma introduce aggiustamenti che possono incidere concretamente sul bilancio delle famiglie: importi leggermente più alti, soglie Isee più ampie e un calendario dei pagamenti già definito.
La condizione essenziale, però, è non farsi trovare impreparati e procedere per tempo con il rinnovo dell’Isee.