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Sospese due infermiere anti No vax: "Sai bucare una decina di volte la solita vena facendo finta di non prenderla?"

"Sai bucare una decina di volte la solita vena facendo finta di non prenderla?" scrive una delle due professioniste sospesa per un mese senza stipendio.

Sospese due infermiere anti No vax: "Sai bucare una decina di volte la solita vena facendo finta di non prenderla?"
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L'altra faccia della medaglia: figlia di una situazione ormai esacerbata. Siamo ormai abituati agli sfoghi e alle minacce dei No vax, spesso affidati a Facebook, ma questa volta a finire nell'occhio del ciclone sono state due infermiere. Le due professioniste, a mezzo social, hanno minacciato di non curare o maltrattare i pazienti No vax. E' scattata quindi la sospension dell’Asl Toscana nord-ovest.

Infermiere minacciano sui social di non curare i pazienti No vax

La bufera è scoppiata nel luglio 2021, l’Asl si era prontamente dissociata dopo il post, annunciando che sarebbero stati presi provvedimenti. Una delle due donne aveva scritto:

"Tra poco ce li troveremo in reparto e qualche sassolino dalla scarpa me lo voglio togliere…sai bucare una decina di volte la solita vena facendo finta di non prenderla? Ecco e poi mi verrà in mente altro, vedrai che le corse per montare i macchinari la sottoscritta non le farà più".

A farle eco un'altra collega:

"Io non faccio le corse per nessuno. Si arrangiassero pure, mi sono rotta e tanto".

aveva risposto la collega.

I post delle infermiere

Sospese

Le due infermiere, che lavorano all’ospedale Versilia di Lido di Camaiore (Lucca) sono andate incontro a una sospensione. L'autrice del primo post, che minacciava di non trovare appositamente le vene dei pazienti No vax, starà lontana dalla corsia per circa un mese e mezzo, senza percepire lo stipendio. La collega che le ha risposto, senza proferire specifiche minacce, ma mostrando insofferenza profonda e minacciando un generico "Non faccio più le corse per nessuno" sarà invece sospesa per una decina di giorni.

Bassetti: "No vax arroganti quando arrivano in ospedale"

A raccontare il livello di esasperazione raggiunto da medici e sanitari a causa delle derive complottiste e No vax - che ovviamente non giustifica le minacce social contro questa categoria di persone - era stato nei giorni scorsi anche  l'infettivologo Matteo Bassetti: 

"I nostri ospedali sono pieni per l'80% di soggetti non vaccinati. Quando arrivano in ospedale terrorizzati sono gli stessi che poi ti chiedono in maniera arrogante di assisterli. Noi siamo felici di farlo ma quando ti trovi di fronte a queste persone non è facile. Sono gli stessi che ti dicono che sei l'uomo supportato da "big pharma" e poi chiedono di essere assistiti, c'è tanta amarezza."

Con uno stile più pacato e senza incidenti diplomatici il primario genovese esprime lo stesso disagio della categoria e avanza una proposta:

"Non dobbiamo assolutamente assistere in maniera diversa. Però poi io ti ricuso: come fanno molti medici io non ti voglio più come mio paziente. Io sinceramente un paziente che non crede in ciò che io faccio, non lo voglio. Noi li curiamo tutti in urgenza, poi se è un paziente seguito dal mio gruppo gli dico: quando starai meglio trovati un altro medico che ti segua. Questo è un qualcosa di sancito dall'ordine dei medici. I medici sono stufi, è un anno che diciamo alla gente di vaccinarsi. Di fronte a cotanta ignoranza cosa possiamo fare? Curiamo tutti ma quando c'è gente che preferisci curarsi con le bacche e l'omeopatia come si fa acontinuare con queste persone?!”

Il diritto di non avere pazienti No vax

A rivendicare il diritto di non doversi interfacciare continuamente con persone convinte di saperne più dei medici (perché hanno Google) anche Amedeo Giorgetti, 65 anni, medico di base di Recanati.

Esasperato da ogni tipo di opinione No vax, come chi dice "Non mi fido", "Non è vero niente", "Chissà cosa ci mettete dentro...", il dottore 65enne ha deciso di rinunciare a seguire qualsiasi tipo di paziente che si rifiuta con ostinazione di ricevere il vaccino anti-Covid:

Queste le sue parole, scritte in un cartello che ha voluto appiccicare sulla porta del suo ambulatorio:

"Caro paziente, il Covid ha devastato la vita umana e professionale. Fino a oggi, il vaccino è l’unica arma per non ammalarsi. Se ha qualche dubbio o timore, sono a disposizione. Se invece crede che il vaccino sia una pericolosa arma in mano alle multinazionali del farmaco con la connivenza di noi medici di famiglia, è pregato di cambiare ambulatorio perché non tollero queste accuse stupide e offensive. Basta avere a che fare con gente mi tratta a pesci in faccia e quando prende il Covid non solo pretende di ricevere immediatamente assistenza, ma usa arroganza. Voglio dare un segnale forte ai No va*: se continuate così, il vostro medico vi lascia".

 

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