Cronaca
Vicenda incredibile

Rider muore durante una consegna: l'azienda lo licenzia

Sebastian Galassi, 26 anni, è morto a Firenze investito da un Suv. L'incredibile topica di Glovo, l'azienda per cui lavorava, che ha inviato un messaggio automatico alla sua mail.

Rider muore durante una consegna: l'azienda lo licenzia
Cronaca 04 Ottobre 2022 ore 17:21

Una vicenda assurda, in cui la burocrazia (questa volta non dello Stato) supera la sensibilità e la decenza. A Firenze un rider di 26 anni, Sebastian Galassi, è stato travolto e ucciso durante una consegna. Un dolore tremendo per gli amici e i familiari, che hanno poi dovuto subire anche una beffa. Glovo, l'azienda di consegne a domicilio per cui lavorava, lo ha licenziato perché non ha rispettato i termini della consegna...

Rider muore durante una consegna: l'azienda  lo licenzia

Sembra troppo assurdo per essere vero, ma è proprio così. La morte di Sebastian risale a sabato 1 ottobre 2022. Erano circa le 21.30 quando il 26enne stava eseguendo una delle tante consegne che era solito fare. Giunto all'incrocio tra via De Nicola e via Gobetti, però, il giovane è stato travolto e ucciso da un Suv.

Il luogo dell'incidente:

Soccorso sul posto dagli operatori del 118, le condizioni di Sebastian sono parse da subito gravissime, tanto che il giovane è morto la mattina seguente all'ospedale di Careggi, dove sono stati vani i tentativi dei medici di salvargli la vita.

La beffa: è stato licenziato...

Una tragedia che ha sconvolto tutti coloro che lo conoscevano. Ma il lato grottesco doveva ancora arrivare. Sebastian, infatti, non è ovviamente riuscito a completare la consegna. Fatto che ha generato in automatico una mail inviata al suo indirizzo di posta elettronica dalla società Glovo, che gli comunicava la sospensione del rapporto di lavoro  "per il mancato rispetto di termini e condizioni".

Glovo, poi, nelle ore successive, si è accorta dell'incredibile topica e ha contattato la famiglia del 26enne rider per scusarsi dell'accaduto. Dalla società hanno spiegato che il messaggio era stato inviato in automatico e che si tratterebbe di una prassi quando non vengono rispettate le consegne. Una giustificazione che nulla toglie all'amarezza per l'accaduto e alla sensazione che questi lavoratori siano trattati come semplici numeri.

La protesta dei sindacati

La vicenda ha sollevato - come naturale - sdegno e proteste. I sindacati hanno organizzato per mercoledì 5 ottobre 2022 una manifestazione di protesta a Firenze.

"La morte di Sebastian, il rider investito a Firenze mentre si recava al ristorante per una consegna nella serata di sabato sera, ci lascia sgomenti, ma non abbiamo intenzione di rimanere in silenzio di fronte al terzo rider operante su piattaforma digitale morto in Toscana mentre lavorava, che si aggiunge al rider di Treviso deceduto solo poche settimane fa.

E’ una strage che va fermata e che a nostro avviso viene alimentata dal modello organizzativo adottato dalle società, che spinge i lavoratori a correre per una consegna in più e pochi euro da portare a casa a fine serata.

Per questo abbiamo indetto uno sciopero di tutto il settore mercoledì 5 ottobre con un presidio che si terrà alle 18:00 in piazza Sant’Ambrogio a Firenze.

Chiediamo alle società aderenti ad Assodelivery di assumersi le proprie responsabilità e garantire piene tutele ai propri rider a partire da un modello retributivo che superi la paga a cottimo e assicuri un corretto inquadramento contrattuale, così come sancito dalle sentenze che in questi mesi sono state emesse da più Tribunali.

Su questi presupposti vogliamo che il tavolo di confronto con le società riparta per arrivare a regolare questo settore: la vita di un rider vale più di una consegna.

Lo sciopero di mercoledì interesserà innanzitutto i rider fiorentini delle società aderenti ad Assodelivery (Glovo, Deliveroo, Uber) ma abbiamo deciso di estenderlo anche ai rider inquadrati come dipendenti nel comparto logistica (Just Eat e Runner Pizza) in solidarietà con i colleghi e per richiamare l’attenzione alla salute e sicurezza in un settore molto esposto ai rischi.

A questo proposito abbiamo apprezzato la specifica legge regionale e la conseguente approvazione del Documento Tecnico per la prevenzione in questo settore: chiediamo che le società applichino quanto prescritto e ci rendiamo disponibili da subito ad un confronto con la Regione e le piattaforme anche per arrivare al pieno riconoscimento del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.
Infine ricordiamo che il nostro sciopero è inserito all’interno delle manifestazioni per la salute e sicurezza che i sindacati confederali CGIL CISL UIL stanno portando avanti con assemblee unitarie sui luoghi di lavoro e che culminerà nella manifestazione nazionale del 22 ottobre.
Invitiamo la cittadinanza tutta a partecipare allo sciopero astenendosi dagli ordini per la giornata di mercoledì 5 ottobre e partecipando al presidio che abbiamo indetto in Piazza Sant’Ambrogio".

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