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Saliti a tre gli incidenti sul lavoro fatali in un solo giorno: oltre a Toscana anche Emilia e Sicilia

In particolare due dinamiche analoghe legate all'utilizzo del muletto in azienda. Feriti anche in Liguria e Lombardia

Saliti a tre gli incidenti sul lavoro fatali in un solo giorno: oltre a Toscana anche Emilia e Sicilia

Una serie di gravi incidenti sul lavoro registrati nella giornata di martedì 26 maggio 2026 ha provocato la morte di tre lavoratori e il ferimento di altri tre in diverse aree del Paese. Gli episodi mortali si sono verificati ad Altopascio, in provincia di Lucca, a Cavriago, in provincia di Reggio Emilia, e nella zona industriale di Catania, nell’omonima provincia. Altri infortuni sono stati segnalati a Mallare, in provincia di Savona, e a Borno, in provincia di Brescia.

Le dinamiche, ancora al vaglio delle autorità competenti, riguardano in particolare schiacciamenti, ribaltamenti di muletti, movimentazione di macchinari pesanti e cadute da strutture di cantiere. In due dei tre casi mortali risulta coinvolto un muletto, mentre in provincia di Lucca la vittima è rimasta schiacciata da una pressa durante una movimentazione con transpallet.

Operaio schiacciato da una pressa in Toscana

Martedì 26 maggio 2026, nella tarda mattinata, nel Comune di Altopascio, in provincia di Lucca, si è verificato un incidente mortale all’interno della ditta Cora Srl, azienda specializzata nella produzione di prodotti farmaceutici.

La vittima è Giacomo Pucci, operaio di 30 anni residente a Pescia e dipendente dell’azienda da circa cinque anni. Secondo le prime ricostruzioni, il lavoratore stava movimentando una pressa, momentaneamente esclusa dal ciclo produttivo, con l’utilizzo di un transpallet. Per cause ancora in corso di accertamento, il macchinario si sarebbe ribaltato, travolgendolo e provocandone lo schiacciamento.

Una serie di gravi incidenti sul lavoro registrati nella giornata di martedì 26 maggio 2026 ha provocato la morte di tre lavoratori e il ferimento di altri tre in diverse aree del Paese. Gli episodi mortali si sono verificati ad Altopascio, in provincia di Lucca, a Cavriago, in provincia di Reggio Emilia, e nella zona industriale di Catania, nell’omonima provincia. Altri infortuni sono stati segnalati a Mallare, in provincia di Savona, e a Borno, in provincia di Brescia.Le dinamiche, ancora al vaglio delle autorità competenti, riguardano in particolare schiacciamenti, ribaltamenti di muletti, movimentazione di macchinari pesanti e cadute da strutture di cantiere. In due dei tre casi mortali risulta coinvolto un muletto, mentre in provincia di Lucca la vittima è rimasta schiacciata da una pressa durante una movimentazione con transpallet. Operaio schiacciato da una pressa in provincia di Lucca Martedì 26 maggio 2026, nella tarda mattinata, nel Comune di Altopascio, in provincia di Lucca, si è verificato un incidente mortale all’interno della ditta Cora Srl, azienda specializzata nella produzione di prodotti farmaceutici, situata in via Chimenti, nella frazione di Spianate. La vittima è Giacomo Pucci, operaio di 30 anni residente a Pescia e dipendente dell’azienda da circa cinque anni. Secondo le prime ricostruzioni, il lavoratore stava movimentando una pressa, momentaneamente esclusa dal ciclo produttivo, con l’utilizzo di un transpallet. Per cause ancora in corso di accertamento, il macchinario si sarebbe ribaltato, travolgendolo e provocandone lo schiacciamento. L’allarme è scattato intorno alle 11.30. I colleghi hanno tentato immediatamente di prestare soccorso e hanno avviato le prime manovre di rianimazione, poi proseguite dal personale sanitario del 118 e dalla Misericordia di Altopascio. Nonostante l’intervento dei soccorritori, per il trentenne non c’è stato nulla da fare e il decesso è stato constatato poco dopo l’impatto. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco e i tecnici del servizio di Prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro, incaricati di ricostruire la dinamica e verificare le condizioni operative presenti al momento dell’infortunio. La Procura di Lucca ha aperto un fascicolo e ha disposto il sequestro dell’area interessata e del macchinario coinvolto. Muletto si ribalta in provincia di Reggio Emilia: morto Simone Dallai Nel pomeriggio dello stesso giorno, poco prima delle 17, un secondo incidente mortale si è verificato a Cavriago, in provincia di Reggio Emilia, nell’area esterna dello stabilimento Mazzoni, in via Prati Vecchi. A perdere la vita è stato Simone Dallai, 47 anni, residente a Sant’Ilario. L’uomo era alla guida di un muletto quando, secondo una prima ricostruzione, avrebbe perso il controllo del mezzo durante una manovra. Il carrello elevatore si sarebbe ribaltato lateralmente, schiacciando il lavoratore. I colleghi presenti nello stabilimento hanno dato subito l’allarme. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118, i carabinieri, i vigili del fuoco e i tecnici dello Spsal, il servizio di Medicina del lavoro dell’Ausl competente per gli accertamenti sugli infortuni in ambito lavorativo. I soccorritori hanno tentato a lungo di rianimare il quarantasettenne, ma le lesioni riportate nello schiacciamento si sono rivelate fatali. Le verifiche sono concentrate sulla dinamica del ribaltamento, sulle condizioni dell’area in cui il mezzo stava operando e sull’eventuale utilizzo dei dispositivi di sicurezza previsti per la conduzione del carrello elevatore. Gli accertamenti dovranno chiarire se il lavoratore fosse correttamente assicurato al mezzo e quali fattori abbiano provocato la perdita di stabilità del muletto. Schiacciato da un muletto in provincia di Catania Sempre martedì 26 maggio 2026, un terzo operaio è morto nella zona industriale di Catania, nell’omonima provincia, durante attività svolte all’interno di un’azienda di logistica. La vittima è Francesco Cannone, 31 anni. Secondo le prime informazioni, l’uomo stava lavorando con un muletto quando il mezzo si sarebbe ribaltato, schiacciandolo. L’incidente è avvenuto nel primo pomeriggio, all’interno dell’area produttiva in cui erano in corso le normali operazioni di movimentazione. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno potuto soltanto constatare il decesso del lavoratore, insieme alla polizia, alla Scientifica, ai vigili del fuoco e al personale dello Spresal dell’Asp di Catania. Gli operatori hanno effettuato i primi rilievi e raccolto le testimonianze delle persone presenti al momento dell’incidente. La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, al momento senza indagati, e ha disposto il sequestro dell’area e del mezzo coinvolto. È stata inoltre disposta l’autopsia per completare gli accertamenti medico-legali. Cannone era sposato, padre di due figli ed era conosciuto anche nel mondo del calcio dilettantistico siciliano. Ferito a una gamba da un muletto in provincia di Savona Nella stessa giornata, un altro infortunio sul lavoro è avvenuto a Mallare, in provincia di Savona, all’interno di uno stabilimento situato in via Pratogrande. L’allarme è scattato nel pomeriggio, intorno alle 15. Un uomo è rimasto ferito dopo essere stato colpito a una gamba da un muletto durante le attività lavorative. Le condizioni del ferito sono apparse serie, ma non tali da richiedere il codice rosso. Sul posto sono intervenuti i volontari della Croce Bianca di Altare e l’automedica. Dopo le prime cure, il lavoratore è stato trasferito in codice giallo all’ospedale San Paolo di Savona. Anche in questo caso saranno gli accertamenti successivi a chiarire la dinamica dell’infortunio e le circostanze in cui il mezzo ha colpito l’arto del lavoratore. Due lavoratori cadono da un ponteggio in provincia di Brescia Un ulteriore incidente è stato registrato sempre martedì 26 maggio 2026 a Borno, in provincia di Brescia, all’interno di un cantiere in via Vittorio Veneto. Secondo le prime ricostruzioni, due lavoratori sono caduti da un ponteggio alto circa tre metri, probabilmente a causa del cedimento della struttura. L’allarme è scattato poco prima delle 15 e ha richiesto l’intervento di più mezzi di soccorso. Ad avere la peggio è stato un uomo di 39 anni, che ha riportato un trauma a un arto inferiore ed è stato elitrasportato in codice rosso agli Spedali Civili di Brescia. Un secondo lavoratore, di 53 anni, ha riportato un trauma a un arto superiore ed è stato trasferito in codice giallo all’ospedale di Esine. Sul posto sono intervenuti l’elisoccorso, l’automedica, l’ambulanza, i carabinieri e i tecnici di Ats Brescia, incaricati di verificare le condizioni del ponteggio e di ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Tre morti e tre feriti in poche ore Il bilancio della giornata è di tre lavoratori morti e tre feriti in cinque diversi incidenti registrati tra Toscana, Emilia-Romagna, Sicilia, Liguria e Lombardia. Le indagini dovranno stabilire eventuali responsabilità e ricostruire nel dettaglio le cause dei singoli episodi. La successione degli eventi riporta ancora una volta l’attenzione sulla sicurezza nelle attività di movimentazione, nei magazzini, negli stabilimenti produttivi e nei cantieri. In particolare, il coinvolgimento ricorrente di muletti e macchinari pesanti evidenzia quanto le operazioni apparentemente ordinarie possano trasformarsi, in pochi istanti, in incidenti dalle conseguenze gravissime
Giacomo Pucci

L’allarme è scattato intorno alle 11.30. I colleghi hanno tentato immediatamente di prestare soccorso e hanno avviato le prime manovre di rianimazione, poi proseguite dal personale sanitario del 118 e dalla Misericordia di Altopascio. Nonostante l’intervento dei soccorritori, per il trentenne non c’è stato nulla da fare e il decesso è stato constatato poco dopo l’impatto.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco e i tecnici del servizio di Prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro, incaricati di ricostruire la dinamica e verificare le condizioni operative presenti al momento dell’infortunio. La Procura di Lucca ha aperto un fascicolo e ha disposto il sequestro dell’area interessata e del macchinario coinvolto.

Muletto si ribalta in Emilia: morto Simone Dallai

Nel pomeriggio dello stesso giorno, poco prima delle 17, un secondo incidente mortale si è verificato a Cavriago, in provincia di Reggio Emilia, nell’area esterna dello stabilimento Mazzoni, in via Prati Vecchi.

A perdere la vita è stato Simone Dallai, 47 anni, residente a Sant’Ilario. L’uomo era alla guida di un muletto quando, secondo una prima ricostruzione, avrebbe perso il controllo del mezzo durante una manovra. Il carrello elevatore si sarebbe ribaltato lateralmente, schiacciando il lavoratore.

I colleghi presenti nello stabilimento hanno dato subito l’allarme. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118, i carabinieri, i vigili del fuoco e i tecnici dello Spsal, il servizio di Medicina del lavoro dell’Ausl competente per gli accertamenti sugli infortuni in ambito lavorativo. I soccorritori hanno tentato a lungo di rianimare il quarantasettenne, ma le lesioni riportate nello schiacciamento si sono rivelate fatali.

Le verifiche sono concentrate sulla dinamica del ribaltamento, sulle condizioni dell’area in cui il mezzo stava operando e sull’eventuale utilizzo dei dispositivi di sicurezza previsti per la conduzione del carrello elevatore.

Schiacciato da un muletto in Sicilia

Sempre martedì 26 maggio 2026, un terzo operaio è morto nella zona industriale di Catania, nell’omonima provincia, durante attività svolte all’interno di un’azienda di logistica.

La vittima è Francesco Cannone, 31 anni. Secondo le prime informazioni, l’uomo stava lavorando con un muletto quando il mezzo si sarebbe ribaltato, schiacciandolo. L’incidente è avvenuto nel primo pomeriggio, all’interno dell’area produttiva in cui erano in corso le normali operazioni di movimentazione.

Una serie di gravi incidenti sul lavoro registrati nella giornata di martedì 26 maggio 2026 ha provocato la morte di tre lavoratori e il ferimento di altri tre in diverse aree del Paese. Gli episodi mortali si sono verificati ad Altopascio, in provincia di Lucca, a Cavriago, in provincia di Reggio Emilia, e nella zona industriale di Catania, nell’omonima provincia. Altri infortuni sono stati segnalati a Mallare, in provincia di Savona, e a Borno, in provincia di Brescia.Le dinamiche, ancora al vaglio delle autorità competenti, riguardano in particolare schiacciamenti, ribaltamenti di muletti, movimentazione di macchinari pesanti e cadute da strutture di cantiere. In due dei tre casi mortali risulta coinvolto un muletto, mentre in provincia di Lucca la vittima è rimasta schiacciata da una pressa durante una movimentazione con transpallet. Operaio schiacciato da una pressa in provincia di Lucca Martedì 26 maggio 2026, nella tarda mattinata, nel Comune di Altopascio, in provincia di Lucca, si è verificato un incidente mortale all’interno della ditta Cora Srl, azienda specializzata nella produzione di prodotti farmaceutici, situata in via Chimenti, nella frazione di Spianate. La vittima è Giacomo Pucci, operaio di 30 anni residente a Pescia e dipendente dell’azienda da circa cinque anni. Secondo le prime ricostruzioni, il lavoratore stava movimentando una pressa, momentaneamente esclusa dal ciclo produttivo, con l’utilizzo di un transpallet. Per cause ancora in corso di accertamento, il macchinario si sarebbe ribaltato, travolgendolo e provocandone lo schiacciamento. L’allarme è scattato intorno alle 11.30. I colleghi hanno tentato immediatamente di prestare soccorso e hanno avviato le prime manovre di rianimazione, poi proseguite dal personale sanitario del 118 e dalla Misericordia di Altopascio. Nonostante l’intervento dei soccorritori, per il trentenne non c’è stato nulla da fare e il decesso è stato constatato poco dopo l’impatto. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco e i tecnici del servizio di Prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro, incaricati di ricostruire la dinamica e verificare le condizioni operative presenti al momento dell’infortunio. La Procura di Lucca ha aperto un fascicolo e ha disposto il sequestro dell’area interessata e del macchinario coinvolto. Muletto si ribalta in provincia di Reggio Emilia: morto Simone Dallai Nel pomeriggio dello stesso giorno, poco prima delle 17, un secondo incidente mortale si è verificato a Cavriago, in provincia di Reggio Emilia, nell’area esterna dello stabilimento Mazzoni, in via Prati Vecchi. A perdere la vita è stato Simone Dallai, 47 anni, residente a Sant’Ilario. L’uomo era alla guida di un muletto quando, secondo una prima ricostruzione, avrebbe perso il controllo del mezzo durante una manovra. Il carrello elevatore si sarebbe ribaltato lateralmente, schiacciando il lavoratore. I colleghi presenti nello stabilimento hanno dato subito l’allarme. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118, i carabinieri, i vigili del fuoco e i tecnici dello Spsal, il servizio di Medicina del lavoro dell’Ausl competente per gli accertamenti sugli infortuni in ambito lavorativo. I soccorritori hanno tentato a lungo di rianimare il quarantasettenne, ma le lesioni riportate nello schiacciamento si sono rivelate fatali. Le verifiche sono concentrate sulla dinamica del ribaltamento, sulle condizioni dell’area in cui il mezzo stava operando e sull’eventuale utilizzo dei dispositivi di sicurezza previsti per la conduzione del carrello elevatore. Gli accertamenti dovranno chiarire se il lavoratore fosse correttamente assicurato al mezzo e quali fattori abbiano provocato la perdita di stabilità del muletto. Schiacciato da un muletto in provincia di Catania Sempre martedì 26 maggio 2026, un terzo operaio è morto nella zona industriale di Catania, nell’omonima provincia, durante attività svolte all’interno di un’azienda di logistica. La vittima è Francesco Cannone, 31 anni. Secondo le prime informazioni, l’uomo stava lavorando con un muletto quando il mezzo si sarebbe ribaltato, schiacciandolo. L’incidente è avvenuto nel primo pomeriggio, all’interno dell’area produttiva in cui erano in corso le normali operazioni di movimentazione. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno potuto soltanto constatare il decesso del lavoratore, insieme alla polizia, alla Scientifica, ai vigili del fuoco e al personale dello Spresal dell’Asp di Catania. Gli operatori hanno effettuato i primi rilievi e raccolto le testimonianze delle persone presenti al momento dell’incidente. La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, al momento senza indagati, e ha disposto il sequestro dell’area e del mezzo coinvolto. È stata inoltre disposta l’autopsia per completare gli accertamenti medico-legali. Cannone era sposato, padre di due figli ed era conosciuto anche nel mondo del calcio dilettantistico siciliano. Ferito a una gamba da un muletto in provincia di Savona Nella stessa giornata, un altro infortunio sul lavoro è avvenuto a Mallare, in provincia di Savona, all’interno di uno stabilimento situato in via Pratogrande. L’allarme è scattato nel pomeriggio, intorno alle 15. Un uomo è rimasto ferito dopo essere stato colpito a una gamba da un muletto durante le attività lavorative. Le condizioni del ferito sono apparse serie, ma non tali da richiedere il codice rosso. Sul posto sono intervenuti i volontari della Croce Bianca di Altare e l’automedica. Dopo le prime cure, il lavoratore è stato trasferito in codice giallo all’ospedale San Paolo di Savona. Anche in questo caso saranno gli accertamenti successivi a chiarire la dinamica dell’infortunio e le circostanze in cui il mezzo ha colpito l’arto del lavoratore. Due lavoratori cadono da un ponteggio in provincia di Brescia Un ulteriore incidente è stato registrato sempre martedì 26 maggio 2026 a Borno, in provincia di Brescia, all’interno di un cantiere in via Vittorio Veneto. Secondo le prime ricostruzioni, due lavoratori sono caduti da un ponteggio alto circa tre metri, probabilmente a causa del cedimento della struttura. L’allarme è scattato poco prima delle 15 e ha richiesto l’intervento di più mezzi di soccorso. Ad avere la peggio è stato un uomo di 39 anni, che ha riportato un trauma a un arto inferiore ed è stato elitrasportato in codice rosso agli Spedali Civili di Brescia. Un secondo lavoratore, di 53 anni, ha riportato un trauma a un arto superiore ed è stato trasferito in codice giallo all’ospedale di Esine. Sul posto sono intervenuti l’elisoccorso, l’automedica, l’ambulanza, i carabinieri e i tecnici di Ats Brescia, incaricati di verificare le condizioni del ponteggio e di ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Tre morti e tre feriti in poche ore Il bilancio della giornata è di tre lavoratori morti e tre feriti in cinque diversi incidenti registrati tra Toscana, Emilia-Romagna, Sicilia, Liguria e Lombardia. Le indagini dovranno stabilire eventuali responsabilità e ricostruire nel dettaglio le cause dei singoli episodi. La successione degli eventi riporta ancora una volta l’attenzione sulla sicurezza nelle attività di movimentazione, nei magazzini, negli stabilimenti produttivi e nei cantieri. In particolare, il coinvolgimento ricorrente di muletti e macchinari pesanti evidenzia quanto le operazioni apparentemente ordinarie possano trasformarsi, in pochi istanti, in incidenti dalle conseguenze gravissime
Francesco Cannone

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno potuto soltanto constatare il decesso del lavoratore, insieme alla polizia, alla Scientifica, ai vigili del fuoco e al personale dello Spresal dell’Asp di Catania. Gli operatori hanno effettuato i primi rilievi e raccolto le testimonianze delle persone presenti al momento dell’incidente.

La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, al momento senza indagati, e ha disposto il sequestro dell’area e del mezzo coinvolto. È stata inoltre disposta l’autopsia per completare gli accertamenti medico-legali. Cannone era sposato, padre di due figli ed era conosciuto anche nel mondo del calcio dilettantistico siciliano.

Ferito a una gamba da un muletto in Liguria

Nella stessa giornata, un altro infortunio sul lavoro è avvenuto a Mallare, in provincia di Savona, all’interno di uno stabilimento situato in via Pratogrande.

L’allarme è scattato nel pomeriggio, intorno alle 15. Un uomo è rimasto ferito dopo essere stato colpito a una gamba da un muletto durante le attività lavorative. Le condizioni del ferito sono apparse serie, ma non tali da richiedere il codice rosso.

Sul posto sono intervenuti i volontari della Croce Bianca di Altare e l’automedica. Dopo le prime cure, il lavoratore è stato trasferito in codice giallo all’ospedale San Paolo di Savona. Anche in questo caso saranno gli accertamenti successivi a chiarire la dinamica dell’infortunio e le circostanze in cui il mezzo ha colpito l’arto del lavoratore.

Due lavoratori cadono da un ponteggio in Lombardia

Un ulteriore incidente è stato registrato sempre martedì 26 maggio 2026 a Borno, in provincia di Brescia, all’interno di un cantiere in via Vittorio Veneto.

Secondo le prime ricostruzioni, due lavoratori sono caduti da un ponteggio alto circa tre metri, probabilmente a causa del cedimento della struttura. L’allarme è scattato poco prima delle 15 e ha richiesto l’intervento di più mezzi di soccorso.

Ad avere la peggio è stato un uomo di 39 anni, che ha riportato un trauma a un arto inferiore ed è stato elitrasportato in codice rosso agli Spedali Civili di Brescia. Un secondo lavoratore, di 53 anni, ha riportato un trauma a un arto superiore ed è stato trasferito in codice giallo all’ospedale di Esine.

Sul posto sono intervenuti l’elisoccorso, l’automedica, l’ambulanza, i carabinieri e i tecnici di Ats Brescia, incaricati di verificare le condizioni del ponteggio e di ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.

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L’ULTIMO: 

Incidenti sul lavoro: altre tre vittime (e tre feriti gravi) in Toscana, Marche, Campania e Abruzzo