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Incidenti sul lavoro: altre tre vittime (e tre feriti gravi) in Toscana, Marche, Campania e Abruzzo

Traumi cranici e schiacciamenti causati da macchinari e carichi pesanti in sei diversi contesti professionali

Incidenti sul lavoro: altre tre vittime (e tre feriti gravi) in Toscana, Marche, Campania e Abruzzo

Una serie di gravi incidenti sul lavoro registrati nelle ultime ore sul territorio nazionale ha provocato il decesso di tre addetti e il ferimento di altri tre. Gli eventi si sono concentrati nelle regioni Toscana, Marche, Campania (in copertina), Abruzzo e Puglia. Le dinamiche evidenziano una ricorrenza di traumi cranici causati da elementi in movimento o esplosioni e di gravi lesioni da schiacciamento dovute alla movimentazione di carichi pesanti e macchinari industriali.

Operaio schiacciato da un transpallet in provincia di Lucca

Martedì 26 maggio 2026, nel Comune di Altopascio, in provincia di Lucca e nella regione Toscana, si è verificato un incidente mortale all’interno della ditta “Cora srl”, azienda specializzata nella produzione di prodotti farmaceutici in via Chimenti, nella frazione di Spianate.

Alle ore 11.40, il trentenne Giacomo Pucci, dipendente della struttura da cinque anni, è deceduto dopo essere rimasto schiacciato da una pressa. Secondo i primi rilievi, l’addetto stava movimentando il macchinario, momentaneamente escluso dal ciclo produttivo, tramite un transpallet. Per cause in corso di accertamento, la struttura si è ribaltata colpendolo. I colleghi hanno avviato le manovre di rianimazione, proseguite dal personale della Misericordia di Altopascio. Il decesso è stato constatato pochi minuti dopo l’impatto. Sul luogo sono intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco e i tecnici del servizio di Prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro (PISLL) per la ricostruzione della dinamica.

Decesso in ospedale dopo l’esplosione di una bombola in provincia di Pesaro e Urbino

Lunedì 25 maggio 2026, nel tardo pomeriggio, è stato dichiarato il decesso del trentacinquenne Gianluigi Piaccia presso l’ospedale regionale Torrette di Ancona. L’addetto era rimasto gravemente ferito venerdì 22 maggio 2026 nel Comune di Fano, in provincia di Pesaro e Urbino e nella regione Marche, all’interno dello stabilimento “Tecno Collaudi” di via Einaudi, azienda che si occupa di collaudo bombole e allestimento di impianti a gas.

Il trentacinquenne era stato colpito alla testa da una bombola di anidride carbonica del peso di 100 chili, proiettata nell’ambiente a causa dello scoppio del contenitore. Soccorso dal personale del 118, l’addetto era stato intubato e trasportato in codice rosso tramite eliambulanza ad Ancona, dove è stato sottoposto a un intervento neurochirurgico d’urgenza per ridurre il trauma cranico e le micro emorragie. Il decesso è sopraggiunto dopo tre giorni di coma farmacologico in reparto di rianimazione.

Addetto in coma dopo l’impatto con una giostra in provincia di Avellino

Domenica 24 maggio 2026, in serata, nel Comune di Lioni, in provincia di Avellino e nella regione Campania, un ventiseienne di nazionalità bengalese è rimasto gravemente ferito durante le operazioni di verifica tecnica di una struttura mobile installata per i festeggiamenti di San Bernardino.

Il giovane, dipendente della ditta incaricata del montaggio e della manutenzione del luna park, è stato colpito alla testa da un elemento meccanico appartenente a un’altalena gigante durante la fase di collaudo precedente l’apertura al pubblico. L’impatto ha causato un grave trauma cranico. Soccorso dal 118 e trasferito in eliambulanza all’ospedale Moscati di Avellino, il ventiseienne si trova in stato di coma nel reparto di terapia intensiva. La giostra è stata posta sotto sequestro dagli agenti del Commissariato di polizia di Sant’Angelo dei Lombardi, coadiuvati dai carabinieri, dall’Ispettorato del Lavoro e dai funzionari dell’Asl, che analizzano i filmati di videosorveglianza per verificare il rispetto delle norme di sicurezza e l’uso dei dispositivi di protezione individuale.

Carico di pannelli solari travolge un lavoratore in provincia di Chieti

Lunedì 25 maggio 2026, nel primo pomeriggio, un trentenne residente a Pescara è rimasto ferito nella zona industriale del Comune di San Salvo, in provincia di Chieti e nella regione Abruzzo.

L’incidente è avvenuto in viale Belgio presso lo stabilimento del “Gruppo D’Angelo e Antenucci Srl”. Il trentenne stava manovrando un muletto per il montaggio di pannelli fotovoltaici quando, per cause in corso di accertamento da parte dei carabinieri della stazione locale, è stato travolto da una pila di pannelli solari dal peso di diversi quintali. Il materiale ha provocato lo schiacciamento degli arti inferiori del lavoratore. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, il 118 e i tecnici del servizio Spsal della Asl. Un’eliambulanza partita da Pescara ha calato il medico con un verricello per prestare le prime cure. Il ferito, rimasto cosciente, è stato trasportato in volo all’ospedale di Chieti.

Taglialegna ferito con una motosega in provincia di Pistoia

Lunedì 25 maggio 2026, nel Comune di San Marcello Pistoiese, in provincia di Pistoia e nella regione Toscana, un taglialegna è rimasto ferito durante lo svolgimento delle proprie mansioni nei pressi della frazione di Gavinana.

Il professionista ha riportato una lesione a un arto causata dall’utilizzo di una motosega. I soccorsi sono stati attivati immediatamente con l’arrivo sul posto di un’automedica e di un’ambulanza del 118, supportate dall’intervento dell’elisoccorso. Il ferito è stato trasferito in codice giallo all’ospedale Careggi di Firenze. Sul luogo dell’incidente hanno effettuato i rilievi i vigili del fuoco e gli operatori del servizio di Medicina del lavoro dell’Asl competente.

Caduta fatale da una scala durante la manutenzione in provincia di Lecce

Lunedì 25 maggio 2026, nel tardo pomeriggio, il sessantanovenne Marcello Colella ha perso la vita nel Comune di Lecce, nell’omonima provincia e nella regione Puglia.

L’evento si è verificato in via San Nicola, all’interno del deposito della ditta “La Folgore Trasporti”. Secondo le prime ricostruzioni delle forze dell’ordine, il sessantanovenne stava eseguendo lavori di manutenzione a una imbarcazione posizionata all’interno della struttura. Mentre si trovava su una scala, è stato colto da un malore che ne ha causato la caduta al suolo. I tentativi di rianimazione effettuati dal personale sanitario del 118 sono risultati inutili. Nel deposito sono intervenuti gli agenti della squadra volanti della polizia e il pubblico ministero di turno, il quale ha delegato i carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro (Nil) e gli ispettori dello Spesal per gli accertamenti formali sulla dinamica.