Cronaca
Ipotesi agghiacciante

Perché il serial killer di Roma filmava gli omicidi delle prostitute? L'ombra degli snuff movie

Due filmati della durata rispettivamente di 14 e 42 minuti.

Perché il serial killer di Roma filmava gli omicidi delle prostitute? L'ombra degli snuff movie
Cronaca 25 Novembre 2022 ore 17:53

Man mano che emergono dettagli sugli omicidi delle tre prostitute nel quartiere Prati, nella Roma bene, il quadro si fa sempre più inquietante. Ultimo scenario, agghiacciante a tutti gli effetti, è che Giandavide De Pau, accusato dalla procura di Roma degli omicidi, avrebbe avuto forse un piano premeditato finalizzato a guadagnare su quelle morti violente. Girare filmati e video da rivendere sul dark web. Del resto, sul suo smartphone, sono stati ritrovati i video che riprendono con una terrificante dovizia di particolari la mattanza a danno delle due vittime di nazionalità cinese.

Perché De Pau ha filmato gli omicidi?

Gli inquirenti non escludono questa pista a fronte di diversi elementi, che confermerebbero anche la premeditazione: l'uomo ha infatti utilizzato un travestimento per entrare nella casa, prima della strage.

Il Giudice per le indagini preliminari ha già definito i due video come una possibile prova della premeditazione. Due filmati della durata rispettivamente di 14 e 42 minuti. Che documentano l’omicidio delle due donne dopo aver consumato rapporti sessuali con loro e mandando via gli altri clienti, come scrive il Gip nell’ordinanza.

Dopo il primo rapporto con Xiuli Guo, l’uomo sposta il telefono e oscura la telecamera pur lasciando in registrazione l’audio. L’altra donna entra nella stanza e ha un rapporto sessuale con il cliente. Subito dopo si sentono rumori e urla delle vittime. Lì dev'essere iniziato l'orrore.

I video smentiscono la versione fornita dal presunto killer circa la presenza di un uomo armato che avrebbe aggredito le due donne e minacciato lui con una pistola, documentando l'aggressione da parte dell'indagato ma anche l'assenza di qualsiasi altro soggetto all'interno dell'appartamento.

L'ombra degli snuff movie

Chiarendo subito che si tratta solamente, al momento, di una pista e che non vi sono ancora certezze relative all'utilizzo che De Pau intendeva fare dei video, non si esclude l'ipotesi di lucrarci attraverso il web.

In questo caso si tratterebbe a tutti gli effetti di snuff movie. Si tratta di film amatoriali, realizzati da criminali, che riprendono torture efferate, stupri e anche omicidi. Questo genere di materiale trova il suo mercato nelle perversioni del dark web e, come è possibile immaginare, i prezzi sono da capogiro. Drammaticamente i protagonisti di questo genere di filmati sono spesso dei bambini, alimentando la rete clandestina di pedopornografia.

Molto spesso non è facile distinguere i veri dai "falsi", ma vi sono stati casi di cronaca eclatanti sul tema. Luka Magnotta, nel 2012, un divo dell’hard, diffuse un video in cui uccise, decapitò e smembrò un giovane asiatico e che poi ne spedì i pezzi per posta, indirizzandoli addirittura ad alcuni enti governativi americani.

Il tema degli snuff movie è ancora fortemente dibattuto, in quanto le condizioni clandestine di circolazione di questi video, ovviamente fuori da canali istituzionali e di cui è pressoché impossibile verificare la provenienza, si prestano a innumerevoli speculazioni e ipotesi. Purtroppo alcuni di loro, come il caso di Magnotta, hanno trovato riscontro con la realtà.

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