Cronaca
la manifestazione degenerata

No Green pass: guerriglia a Roma. Assaltati sede Cgil e un ospedale

Dodici arrestati, tra cui due leader di Forza Nuova. Trentotto poliziotti feriti.

Cronaca 10 Ottobre 2021 ore 14:49

Scene da guerriglia urbana a Roma. Che con l'avvicinarsi del 15 ottobre quando entrerà in vigore l'obbligo di Green pass sul lavoro la tensione si stia alzando è oramai cosa nota. In tutta Italia continuano le proteste e sabato 9 ottobre 2021 a Roma ci sono stati scontri e violenze. Una vera e propria guerriglia urbana conclusasi con dodici arresti, numerosi feriti (38 tra le Forze dell'ordine), danni ingenti e furibonde polemiche politiche.

No Green pass: guerriglia a Roma

Scene impressionanti quelle che abbiamo visto a Roma nel pomeriggio di sabato 9 ottobre 2021, dove la manifestazione dei No Green pass  è letteralmente sfuggita a ogni controllo.


Da cori e striscioni si è presto passati a cariche, violenze e lancio di lacrimogeni, con le Forze dell'ordine impegnate a contenere la rabbia dei manifestanti, che è esplosa soprattutto nei confronti della sede della Cgil, letteralmente presa d'assalto.

 

Gli arrestati e Forza nuova

Seicento le persone identificate, provenienti da tutta Italia, e dodici gli arrestati. Tra questi il fondatore del movimento di estrema destra Forza Nuova Roberto Fiore e il leader romano del gruppo  Giuliano Castellino.

Il provvedimento è stato deciso dalla questura su disposizione del pm sulla base dei riscontri su quanto avvenuto fra piazza del popolo e altre zone del centro, nonché per l’assalto alla sede storica della Cgil in corso d’Italia, e il ferimento di poliziotti e carabinieri.

Le reazioni

Grande indignazione e sdegno in tutta Italia per l'accaduto. Oggi, domenica 10 ottobre 2021, tutte le sedi Cgil sono rimaste aperte con varie manifestazioni. Il segretario nazionale Maurizio Landini ha parlato di "grave ferita alla democrazia" e lanciato una manifestazione nazionale per sabato prossimo, 16 ottobre, insieme a Cisl e Uil.

"Quello che è successo ieri è stato un disegno preordinato di un gruppo organizzato che ha messo in campo un’azione squadristica e fascista. Se qualcuno ha pensato di metterci paura, di farci stare divisi deve sapere che la Cgil e il movimento dei lavoratori sono quelli che hanno sconfitto il fascismo in questo Paese e hanno riconquistato la democrazia. Non ci intimidiscono e non ci fanno paura".

Anche la politica si è scatenata sul tema. L'onorevole Emanuele Fiano (PD) ha annunciato durante il presidio di solidarietà organizzato di fronte alla sede Cgil di Milano la presentazione per domani, lunedì, di una mozione alla Camera dei deputati per chiedere lo scioglimento di Forza Nuova.

L'assalto all'ospedale Umberto I

Ma la vicenda non è finita qui. Nella notte una trentina di persone ha assaltato il Pronto soccorso dell'ospedale Umberto I, dove si trovava uno dei partecipanti alla manifestazione. Dopo aver sfondato la porta - e urlando insulti contro gli operatori sanitari - è scattata l'aggressione: due poliziotti sono rimasti feriti, così come due operatori. Tra questi un'infermiera colpita con una bottigliata in testa. 

Gli assalitori sono riusciti poi ad accedere all'area dedicata ai pazienti più critici. Solo alle 4 la situazione è tornata alla normalità. Se di normalità possiamo parlare in questo caso...