Cronaca
Eventualità shock

Bambino morto per overdose, l'agghiacciante ipotesi: hashish nella pappa come calmante

I sospetti degli inquirenti sulla terribile morte di Nicolò Feltrin.

Bambino morto per overdose, l'agghiacciante ipotesi: hashish nella pappa come calmante
Cronaca 06 Ottobre 2022 ore 13:07

Emerge una tremenda ipotesi sulla morte del piccolo Nicolò Feltrin, il bimbo di 2 anni deceduto a Longarone per un'overdose da hashish. Lo stupefacente potrebbe essere stato messo nella pappa del bambino come calmante.

Morte Nicolò Feltrin: l'hashish nella pappa come calmante?

Uno sviluppo incredibile, come racconta Prima Belluno, nelle indagini sulla morte di Nicolò Feltrin, deceduto il 28 luglio 2022 a Longarone.  Nelle scorse ore l'autopsia aveva rivelato un'assunzione massiccia di hashish, che gli sarebbe costata la vita, ma anche tracce di cocaina ed eroina sul corpo del piccolo.

L'ipotesi principale è che Nicolò abbia accidentalmente ingerito lo stupefacente, ma nelle ultime ore si sta facendo largo anche un'altra eventualità. Sembra, infatti, dalle indagini condotte dagli inquirenti, che i genitori del piccolo Nicolò avessero messo dell'hashish nel cibo per farlo addormentare.

Le indagini

Droga usata come calmante per un bambino, insomma. Uno scenario, che però deve essere approfondito e confermato, sul quale si sta indagando anche alla luce delle rilevanze emerse dopo le analisi condotte dalla tossicologa incaricata e dal medico legale: nell'intestino e nei capelli di Nicolò sono state trovate anche tracce di eroina e cocaina. Ma c'è di più...

Anche ai genitori è stato chiesto di sottoporsi a un test tossicologico. Però la madre si è rifiutata e il padre si è presentato con i capelli rasati a zero. Elementi, questi, purtroppo, che non fanno che aumentare i sospetti sul loro conto.

Il "giallo" del parchetto

In un primo momento il papà, Diego Feltrin, quando ha portato il piccolo in ospedale dopo avere visto che non si risvegliava dal riposino, aveva raccontato di averlo visto ingerire del terriccio in un parco pubblico, ipotizzando avesse assunto una sostanza tossica.  Ma le risultanze dell'esame tossicologico e la visione delle telecamere di sorveglianza della zona aprono uno scenario completamente diverso: per gli inquirenti, infatti, i due quel giorno non erano nemmeno in quel parchetto.

Un altro episodio

Proprio ieri, mercoledì 5 ottobre 2022, un altro caso si è verificato in Veneto, nel Vicentino, dove un bambino di due anni è finito in ospedale dopo aver ingerito dell'hashish del papà, trovato in casa. Per fortuna il piccolo se la caverà.

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