La scia di sangue degli incidenti sul lavoro nella nostra Penisola non si è arrestata nemmeno nei giorni scorsi, tra sabato 23 e lunedì 25 maggio 2026.
Ventenni travolti da un furgone mentre vanno al lavoro in bici
A Roncoferraro, provincia di Mantova (Lombardia), all’alba di lunedì 25 maggio 2026, due giovani di nazionalità indiana, un ragazzo di 24 anni residente a Castel d’Ario e un collega di 26 anni residente a Salizzole (provincia di Verona, Veneto), hanno perso la vita dopo essere stati travolti da un furgone mentre stavano andando al lavoro in bici (immagini dell’incidente in copertina).
Come raccontato da Prima Mantova, mancavano pochi minuti alle 5,30 quando, lungo via Alessandro Volta nella frazione di Villa Garibaldi, un furgone guidato da un 68enne ha travolto mortalmente due ciclisti. L’impatto, violentissimo, non ha lasciato scampo ai due giovani, mentre il veicolo investitore ha terminato la sua corsa fuori dalla carreggiata, ribaltandosi drammaticamente all’interno di un fossato attiguo alla strada.

L’allarme è scattato immediatamente. Sul luogo del sinistro sono prontamente intervenuti i mezzi di emergenza del 118, i Vigili del Fuoco e i Carabinieri delle Stazioni di Sustinente e Roncoferraro per i rilievi di legge. Nonostante la tempestività dei sanitari, per i due ciclisti la situazione è apparsa subito disperata e il personale medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso a causa delle gravissime lesioni riportate. Il conducente del furgone, un 68enne residente a Castel d’Ario, è uscito dall’abitacolo ferito in modo lieve: è stato soccorso e trasportato in codice verde all’ospedale “Carlo Poma” di Mantova per ricevere le cure necessarie e per essere sottoposto agli accertamenti di rito.
Al momento del sinistro, i due cittadini indiani erano privi di documenti di identità personali e addosso custodivano unicamente i rispettivi contratti d’impiego. Proprio la documentazione professionale ha permesso agli inquirenti di comprendere che i giovani fossero dipendenti dell’allevamento “Villagaribaldi”, la nota struttura agricola situata a pochissima distanza dal punto esatto in cui si è consumato il dramma. I militari dell’Arma sono tuttora impegnati negli accertamenti burocratici per risalire alle esatte e complete generalità dei due ragazzi.
La dinamica precisa della collisione è attualmente al vaglio delle forze dell’ordine, che hanno eseguito i rilievi planimetrici e scientifici sul tratto stradale interessato per chiarire le cause che hanno portato il furgone a deviare la propria traiettoria investendo le biciclette. Le salme dei due giovani operai sono state trasferite presso le camere mortuarie dell’obitorio di Mantova, dove restano a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per il successivo esame autoptico. Come da prassi in questi contesti, i Carabinieri hanno formalmente richiesto alle strutture sanitarie l’esecuzione dei test tossicologici e alcolemici sul conducente 68enne, al fine di verificare l’eventuale presenza di alcol o sostanze stupefacenti nel sangue al momento dell’impatto.
Anche due agricoltori morti per incidenti col trattore
Tra le vittime sul lavoro degli ultimi giorni si contano anche due agricoltori che hanno perso la vita per incidenti con il trattore.
Dopo sette settimane di ricovero, è morto l’agricoltore 81enne Adriano Negri, rimasto gravemente ferito lo scorso 2 aprile cadendo dal suo trattore a Frascarolo, provincia di Pavia (Lombardia). Come raccontato da Prima Pavia, i funerali del pensionato si sono svolti lunedì 25 maggio 2026.
La tragedia si è verificata all’interno dell’azienda agricola della vittima situata in via Po. Secondo le prime ricostruzioni, Negri stava salendo sul suo trattore, in quel momento ancora fermo, quando improvvisamente ha perso l’equilibrio. La rovinosa caduta al suolo gli ha fatto battere violentemente la testa, causandogli un’immediata perdita di conoscenza.

L’allarme è scattato tempestivamente. Sul posto sono giunte in codice rosso un’ambulanza e un’automedica con il rianimatore a bordo. Vista la gravità del trauma, è stato richiesto anche l’intervento dell’elisoccorso decollato da Alessandria, che ha successivamente trasportato l’anziano al Policlinico San Matteo di Pavia. Nelle ore immediatamente successive all’incidente, le condizioni cliniche di Negri, seppur serie, non sembravano far temere il peggio. Tuttavia, i medici si erano riservati una valutazione più approfondita per determinare la reale entità del trauma cranico e stabilire se la caduta fosse stata originata da un improvviso malore.
Con il passare dei giorni, purtroppo, il quadro clinico si è progressivamente complicato. Il ricovero si è protratto per quasi due mesi, durante i quali le speranze di una ripresa si sono gradualmente affievolite, fino al tragico epilogo. Oltre al personale sanitario, nell’azienda agricola di via Po erano intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Voghera e gli ispettori dell’Ats Pavia, competenti in materia di sicurezza e infortuni sui luoghi di lavoro. Spetterà alle autorità competenti fare piena luce sulle cause esatte dell’incidente e accertare se l’anziano sia stato colto da un malore fatale prima di perdere la presa dal mezzo agricolo.
Anche in Trentino Alto Adige, in provincia di Bolzano, un contadino di 35 anni ha perso la vita per un incidente con il trattore. La vittima si chiamava Manfred Gatterer e la tragedia è avvenuta nella mattinata di domenica 24 maggio 2026 nei boschi di Falzes, in Val Pusteria.

Il giovane, partito il giorno precedente per effettuare dei lavori boschivi sopra il paese, non ha più fatto rientro a casa. I familiari, abituati alle sue prolungate assenze per lavoro, hanno atteso l’alba prima di allertare i soccorsi.
Subito si sono attivate le ricerche con un grande dispiegamento di forze, ma poco dopo è arrivata la drammatica scoperta. Il corpo esanime del 35enne è stato individuato in località Covolo.
Secondo una prima ricostruzione, Manfred sarebbe uscito di strada con il proprio trattore lungo una via forestale, precipitando per circa 50 metri in un terreno impervio. Per il recupero della salma sono intervenuti il medico d’urgenza, i sanitari della croce bianca di Brunico, i vigili del fuoco volontari di Falzes e Brunico, il soccorso alpino e la guardia di finanza.
Operai stanno male dopo contatto con sostanze tossiche
A Correggio, provincia di Reggio Emilia (Emilia Romagna), nella mattinata di lunedì 25 maggio 2026, due operai,di 49 e 32 anni sono stati male all’interno di un impianto chimico, situato in via Fosdondo. Secondo le prime informazioni, i due lavoratori sarebbero venuti a contatto con fenolo liquido.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con ambulanze e personale medico, che hanno prestato le prime cure. I due operai sono stati successivamente trasportati al Pronto Soccorso di Reggio Emilia con codice di media gravità. Nell’impianto sono intervenuti anche i tecnici della Medicina del Lavoro, incaricati di effettuare gli accertamenti necessari per chiarire la dinamica dell’accaduto.
61enne investito da un muletto in segheria
Nella mattinata di lunedì 25 maggio 2026, a Ziano di Fiemme, provincia di Trento (Trentino Alto Adige), un operaio di 61 anni è rimasto ferito dopo essere stato travolto da un muletto. Dalle prime informazioni sulla vicenda, il 61enne sarebbe rimasto con una gamba schiacciata sotto il mezzo da lavoro durante le operazioni all’interno di una segheria.
Il 118 ha raggiunto il posto, prestando le prime cure al ferito e procedendo alla stabilizzazione prima del trasferimento all’ospedale Santa Chiara di Trento in elicottero. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i vigili del fuoco volontari di Ziano di Fiemme, che hanno collaborato nelle operazioni di soccorso e messa in sicurezza dell’area. Presenti inoltre i carabinieri e il personale dell’Uopsal, incaricati di ricostruire l’esatta dinamica di quanto accaduto.
41enne travolto da bancali
Sempre lunedì 25 maggio 2026, un operaio di 41 anni è stato soccorso dai sanitari del 118 dopo un incidente sul lavoro avvenuto in una ditta di Bernate Ticino, provincia di Milano (Lombardia). Il 41enne si sarebbe ferito dopo essere stato travolto da un cumulo di bancali. Sul posto sono intervenuti l’equipaggio del Cvps di Arluno, l’autoinfermieristica e l’elisoccorso. Necessario anche l’intervento dei vigili del fuoco di Inveruno per le operazioni di messa in sicurezza. Il 41enne è stato trasferito all’ospedale di Legnano in codice giallo: in corso le indagini da parte delle autorità competenti per chiarire la dinamica dell’accaduto.
25enne ferito sul lavoro
Nella mattinata di lunedì 25 maggio 2026, a Brinzio, provincia di Varese (Lombardia), un 25enne è stato soccorso con l’elicottero e portato in ospedale in codice giallo a seguito di un incidente sul lavoro avvenuto in via Piave. Sul posto, intorno alle 11,45, sono intervenuti Ats Insubria e i Carabinieri di Luino. Non è chiara ancora la dinamica dei fatti, sui cui indagheranno gli inquirenti, ma dalle prime informazioni il giovane avrebbe riportato ferite di media gravità.
60enne si ferisce a una mano
Nella mattinata di lunedì 25 maggio 2026, ad Arezzo (Toscana), in zona Indicatore, un operaio 60enne si è ferito a una mano, riportando una lesione a un dito, mentre stava lavorando con un macchinario. Sul posto, all’interno dell’azienda in zona B, è intervenuto il 118 di Asl Toscana: il 60enne è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale San Donato per cure e accertamenti. Allertate le forze dell’ordine e il personale di Prevenzione Igiene e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro per chiarire la dinamica dell’accaduto.
Braccio incastrato per un 50enne
Sempre in provincia di Pavia (Lombardia), un operaio 50enne si è ferito a Chignolo Po nella mattinata di domenica 24 maggio 2026. I soccorsi di Areu (Agenzia regionale emergenza e urgenza) sono intervenuti con ambulanza e auto medica in una ditta di via San Mauro che si occupa di lavorazione di materie plastiche, specializzata nel settore dei film in Pet e Pvc.
Come riportato da Il Giorno, il 50enne ha riportato gravi lesioni dopo che un braccio si sarebbe incastrato in un macchinario, una calandra formata da cilindri rotanti fra i quali viene fatto passare il materiale. Le condizioni del suo arto sono state considerate gravi, anche se l’operaio non è stato giudicato in pericolo di vita: è stato trasportato con l’ambulanza in codice giallo all’ospedale di Lodi.
Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della locale Stazione, della Compagnia di Stradella competente per territorio anche nella zona della Bassa pavese, insieme agli ispettori dell’Ats Pavia, che hanno la specifica competenza per gli incidenti sul lavori. Si ipotizza, alla base della vicenda, un guasto meccanico al macchinario come probabile causa dell’infortunio.
Cade dal tetto durante una potatura, grave un 30enne
Sabato 23 maggio 2026, a Motta di Livenza, provincia di Treviso (Veneto), un operaio di 30 anni è rimasto ferito a seguito di una caduta dall’alto avvenuta in via Adige.
Il lavoratore, dipendente di una ditta specializzata nella cura del verde, stava eseguendo interventi di sistemazione di alcune piante sopra la copertura di un edificio. Per cause che sono tuttora oggetto di verifica da parte delle autorità competenti, il lavoratore ha perso l’equilibrio precipitando violentemente al suolo da diversi metri di altezza.
Immediatamente le persone che hanno assistito alla scena hanno lanciato l’allarme, permettendo alla centrale operativa del 118 di inviare sul posto due ambulanze e l’elicottero per il trasporto d’urgenza. L’operaio è stato successivamente trasferito in volo all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, dove è stato classificato con un codice di gravità media, a causa di contusioni multiple e diverse fratture localizzate agli arti superiori.
La dinamica dell’infortunio resta al vaglio dei tecnici incaricati di ricostruire i fatti, per determinare se siano state rispettate tutte le normative vigenti in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro.
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