Cronaca
Incredibile

Il carabiniere che definisce "coniglio" il 13enne suicida perché vittima di bullismo

Alessandro, morto suicida a Gragnano, e l'incredibile intervento dell'ufficiale dell'Arma (che potrebbe presto prendere provvedimenti).

Il carabiniere che definisce "coniglio" il 13enne suicida perché vittima di bullismo
Cronaca 05 Settembre 2022 ore 21:03

Non bastava la vicenda shock di un ragazzino di 13 anni che si toglie la vita perché vittima di bullismo. Come spesso purtroppo accade c'è chi ci mette il "carico". E se sui social la questione è piuttosto comune, nel caso specifico fa specie il fatto che a farlo sia un carabiniere. E' bufera sul post su Linkedin di Antonino Brigiuglio, coordinatore delle attività sportive della Scuola Ufficiali dei Carabinieri, che ha usato parole decisamente fuori luogo sulla tragedia di Alessandro, il 13enne di Gragnano (Napoli) morto presumibilmente suicida dopo una serie di atti di cyberbullismo.

Il carabiniere che definisce "coniglio" il 13enne suicida

Non serviva sicuramente caricare ulteriormente una vicenda già di per sé drammatica, ma è successo. E l'Arma dei Carabinieri potrebbe prendere dei provvedimenti nei confronti del responsabile. Perché, al di là di quello che diranno le indagini, che stabiliranno l'effettivo nesso tra la morte del tredicenne e i messaggi ricevuti da un gruppetto di bulli, la gravità dell'accaduto è evidente.

A scoprire la vicenda è stato Matteo Flora, volto noto degli appassionati di Internet e presidente di PermessoNegato APS, associazione che si occupa di supporto tecnologico alle vittime di Revenge Porn, che ha scovato il post su Linkedin, un social dove di solito non abbondano i "leoni da tastiera". E invece in questo caso è successo. E la cosa più grave è che il protagonista non è un "signor nessuno", ma un rappresentante delle Forze dell'ordine. Anzi, un formatore dei Carabinieri, come ha sottolineato lo stesso Flora.

IL VIDEO DI MATTEO FLORA:

Il post "incriminato"

Il post "incriminato" è stato poi rimosso (anzi, non c'è più nemmeno il profilo in questione), ma nell'epoca degli screenshot è impossibile cancellare tracce di quello che si scrive online. E allora, eccolo qui:

"Un ragazzino si suicida  e psicoterapeutici sproloquiano in tv sul fatto che le parole sono armi e che c'entra il bullismo… senza pensare che se allevi conigli non puoi pretendere leoni… e che magari la colpa è quindi di chi non ha saputo far crescere adeguatamente quel ragazzino… il problema con un bullo si risolve, da sempre, dimostrandogli che non hai paura di lui…".

Da quanto si apprende l'Arma dei Carabinieri potrebbe presto prendere provvedimenti nei confronti del suo ufficiale. Intanto, però, in una nota ufficiale, si è dissociata.

"Questi commenti sono stati espressi a titolo prettamente personale dal militare, abbiamo avviato un procedimento disciplinare per le valutazioni del caso, i nostri carabinieri si stanno impegnando senza sosta per risolvere il caso e l'Arma è sempre in prima linea nella lotta al bullismo".

 

 

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