Cronaca
Tragedia a Viareggio

Cinghiale attraversa improvvisamente la strada, tampona un'auto che si schianta contro un albero: morto un 55enne

Dario Volpi, a bordo della sua Smart, non ha potuto far nulla per evitare l'impatto con l'animale selvatico e con la pianta.

Cinghiale attraversa improvvisamente la strada, tampona un'auto che si schianta contro un albero: morto un 55enne
Cronaca 29 Luglio 2022 ore 18:03

Un ennesimo tragico incidente avvenuto a causa della fauna selvatica. A farne le spese, questa volta, è stata un 55enne toscano che nella serata di ieri, giovedì 28 luglio 2022, è tragicamente deceduto a Viareggio. Mentre stava transitando lungo viale dei Tigli a bordo della sua Smart, un grosso cinghiale gli ha tagliato la strada all'improvviso. L'uomo non è riuscito ad evitare l'impatto con l'animale e la sua auto ha terminato la corsa contro un albero: a seguito dell'incidente, il 55enne non ce l'ha fatta.

Cinghiale attraversa la strada, tampona un'auto che si schianta contro un albero

Un ultimo tragico caso che porta all'attenzione la problematica della proliferazione incontrollata della fauna selvatica. Nel corso della serata di ieri, giovedì 28 luglio 2022, Dario Volpi, 55enne dipendente di una ditta di pesce, è deceduto a seguito di un incidente in auto avvenuto dopo lo schianto contro un cinghiale.

Stando a quanto ricostruito, il 55enne stava transitando verso le 20,30 con la sua Smart lungo il viale dei Tigli tra Viareggio e Torre del Lago, vicino a villa Borbone. All'improvviso, dal lato della carreggiata che si affaccia sulla pineta di Levante, un grosso cinghiale è comparso all'improvviso, tagliandogli la strada. La Smart del 55enne l'ha colpito in pieno per poi finire la sua corsa schiantandosi contro un albero. L'animale selvatico è deceduto sul colpo, mentre a seguito dell'incidente, sul posto è intervenuta l'équipe medica del 118. Dario Volpi è stato trasportato all’ospedale Versilia, dove però è spirato a causa dei gravi traumi riportati.

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L'allarme di Coldiretti

Dopo il tragico decesso di Dario Volpi, sul fatto è intervenuta Coldiretti, la maggiore associazione di rappresentanza e assistenza dell'agricoltura italiana, la quale ha riportato l'attenzione sul problema della libera proliferazione degli ungulati. Coldiretti chiede a viva voce:

"Serve un decreto legge urgentissimo per modificare l’articolo 19 della Legge 157 del 1992, così da ampliare il periodo di caccia al cinghiale e dare la possibilità alle Regioni di effettuare piani di controllo e selezione nelle aree protette, non c’è più tempo per le promesse, servono i fatti e bisogna dare risposte alle decine di migliaia di aziende che vedono ogni giorno il proprio lavoro cancellato da 2,3 milioni di cinghiali proliferati senza alcun controllo che mettono a rischio anche la sicurezza dei cittadini.

I cinghiali causano incidenti con morti e feriti e sono un flagello per i campi e per le tavole con la siccità che – sostiene Coldiretti – ha ulteriormente ad aggravato il deficit alimentare dell’Italia che produce appena il 36% del grano tenero che le serve, il 53% del mais, il 51% della carne bovina, il 56% del grano duro per la pasta, il 73% dell’orzo, il 63% della carne di maiale e i salumi, il 49% della carne di capra e pecora mentre per latte e formaggi si arriva all’84% di autoapprovvigionamenti".

Proprio per fermare l’invasione la Coldiretti ha promosso un’alleanza tra il mondo agricolo e il mondo venatorio e della gestione faunistica con il Comitato Nazionale Caccia e Natura (Cncn).

"Si tratta di una grande rete di migliaia di aziende per il monitoraggio e la gestione del territorio nazionale con l’obiettivo di rappresentare un argine alla proliferazione indiscriminata di fauna selvatica che mette a rischio la vita dei cittadini sulle strade e le produzioni agroalimentari Made in Italy, a partire – conclude Coldiretti – dai suoi settori di punta, ma anche di tutelare l’ambiente, attraverso una presenza capillare in grado di prevenire gli incendi e i pericoli legati al dissesto idrogeologico e combattere il cambiamento climatico valorizzando il ruolo dei boschi di catturare Co2".

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