Nel nostro Paese il dibattito sulla libertà d'informazione è quanto mai acceso, in particolare per quanto riguarda il controllo del servizio pubblico televisivo. L'attenzione verso trasmissioni come Report nasce dal valore che esse rappresentano: un esempio di giornalismo d'inchiesta capace di mettere in luce questioni scomode.
Negli ultimi tempi, la trasmissione ha acceso i riflettori su argomenti di primaria importanza per i cittadini, tra cui:
Attività e condotte di esponenti delle istituzioni, richiamando la politica alle proprie responsabilità pubbliche.
Criticità e zone d'ombra della filiera alimentare, dai metodi degli allevamenti intensivi ai processi di lavorazione del vino, fino ai rischi legati alla tracciabilità e alla qualità delle carni destinate alla ristorazione e alla grande distribuzione.
Quando l'informazione va a toccare interessi consolidati e centri di potere, la tenuta democratica di un Paese si misura proprio dalla sua capacità di tutelare chi fa inchiesta. La tutela del pluralismo e dell'indipendenza dei media rappresenta un test fondamentale per verificare se le istituzioni mettano al primo posto l'interesse collettivo o la salvaguardia delle proprie posizioni.