Cronaca
Ancora molti interrogativi

Auto nell'asilo all'Aquila: indagata per omicidio stradale la proprietaria, a bordo c'era il figlio

In corso le verifiche sulla vettura: da capire se sia stato il piccolo nell'abitacolo a sbloccare il freno a mano.

Cronaca 19 Maggio 2022 ore 09:26

Emergono nuovi particolari sulla tragedia dell'asilo Primo Maggio di L'Aquila, dove un bambino di 4 anni ha perso la vita travolto da un'automobile che ha sfondato il cancello ed è piombata in giardino mentre il piccolo e cinque amichetti stavano giocando nel primo pomeriggio di mercoledì 18 maggio 2022. Una tragedia che ha sconvolto la città abruzzese e l'Italia intera.

L'Aquila, tragedia all'asilo: cosa sappiamo sinora

Ma cosa sappiamo sinora di quanto accaduto? Vediamo di ricostruire quei terribili momenti. Sono le 14.35 circa di mercoledì 18 maggio 2022 quando una Volkswagen Passat della mamma di uno dei piccoli dell'asilo "Primo Maggio", posteggiata all'inizio della discesa che porta alla scuola dell'Infanzia, si "sfrena". La vettura, senza controllo, inizia a percorrere la strada acquisendo velocità: sbatte prima contro il muro di cinta laterale e poi sfonda il cancello, piombando in giardino, nel punto in cui stanno giocando sei bambini.

Immediatamente scattano le telefonate ai soccorsi: uno dei bambini, Tommaso, 4 anni, pare subito più grave degli altri. Iniziano le manovre per rianimarlo, prima sul posto e poi all'ospedale San Salvatore. Ma per lui purtroppo non c'è nulla da fare.

 


 

Gli altri feriti e il lutto cittadino

Cinque i bambini feriti di cui uno in prognosi riservata - ma stabile - ricoverato al Bambin Gesù di Roma, altri due sono ricoverati al Gemelli, sempre nella Capitale. Meno gravi sembrano le condizioni di due gemellini, anche se la situazione è in continua evoluzione.

Dal giorno della tragedia a quello dei funerali della piccola vittima il sindaco Pierluigi Biondi ha proclamato il lutto cittadino.

 Le indagini

Fin qui quello che sappiamo. Il resto è tutto affidato alle indagini. Sul luogo della tragedia è subito arrivato il sostituto procuratore Stefano Gallo. Insieme a lui i carabinieri e i tecnici della Scientifica, che hanno effettuato tutti i rilievi del caso.

Sulla vettura c'era il figlio di dieci anni della donna: l'ipotesi che si è fatta strada sin dalle prime ore è che sia stato lui a toccare il freno a mano, sganciandolo. Ma al momento nulla è stato ancora confermato. 

La donna è indagata per omicidio stradale.

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